Oschiri

Oschiri
comune
Oschiri – Stemma
Oschiri – Veduta
Oschiri – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sardegna
Provincia Gallura Nord-Est Sardegna
Amministrazione
SindacoRoberto Carta (lista civica) dal 26-10-2020
Territorio
Coordinate40°43′08.51″N 9°06′05.35″E
Altitudine202 m s.l.m.
Superficie215,61 km²
Abitanti2 889 (31-5-2026)
Densità13,4 ab./km²
FrazioniSan Leonardo, Lu pecurili, Su signaladu, Su Noduladu
Comuni confinantiAlà dei Sardi, Berchidda, Buddusò, Ozieri (SS), Pattada (SS), Tempio Pausania, Tula (SS)
Altre informazioni
Cod. postale07027
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT113018
Cod. catastaleG153
TargaOT
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) oschiresi
(SC) oschiresos
Patronosan Demetrio
PIL(nominale) 9784
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oschiri
Oschiri
Oschiri – Mappa
Oschiri – Mappa
Posizione del comune di Oschiri nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna
Sito istituzionale

Oschiri (Oscheri in sardo, Óscari in gallurese) è un comune italiano di 2 889 abitanti della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna ai piedi del monte Limbara.

Nel suo territorio è compreso il bacino artificiale del Coghinas, il fiume bottiglia e la centrale idroelettrica (centrale di Muzzone) di proprietà di Enel Spa.

Storia

Altare rupestre di Santo Stefano

L'area è stata abitata già in epoca neolitica per la presenza sul territorio di alcune Domus de janas, specialmente quelle del sito rupestre di Santo Stefano, e in epoca nuragica per la presenza di numerosi ed importanti nuraghi. Fu anche un importante centro in epoca romana, testimoniato da una necropoli e da altri reperti archeologici.

Nel medioevo fece parte del giudicato di Torres, nella curatoria di Monte Acuto. I giudici di Torres vi edificarono un castello, detto Cugato o Castro, e fu sede vescovile (diocesi di Castro) dal 1116 al 1503. Alla caduta del giudicato (1259) passò sotto la signoria dei Doria, e successivamente, intorno al 1350, sotto il dominio aragonese, che incorporarono il paese nel ducato di Monte Acuto, feudo dei Tellez - Giron, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Oschiri sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 luglio 1971. Lo stemma si blasona:

«troncato: il primo, d'azzurro, alla montagna di granito al naturale; il secondo, di rosso, alla facciata della chiesa di Nostra Signora di Castro d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo troncato di rosso e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Nostra Signora di Castro
Chiesa di San Demetrio
Nostra Signora di Otti

Nel centro urbano la chiesa più importante è la parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, edificio del XVIII secolo mentre la più interessante è senz'altro la chiesa romanica di San Demetrio risalente all'XI secolo.

A qualche chilometro da Oschiri si trova la chiesa di Nostra Signora di Castro, la cui festa si svolge la domenica dopo Pasqua con l'esibizione di canti e balli tradizionali, e le chiese di Nostra Signora di Otti e chiesa di San Leonardo le cui feste si svolgono rispettivamente l'ultima e la terza domenica di maggio.

Siti archeologici

Monumento enigmatico è l'altare rupestre di Santo Stefano, una parete di roccia granitica nella quale sono state scolpite, in epoca non accertata, nicchie geometriche triangolari e quadrangolari. È oggetto di dibattito non soltanto la sua datazione ma soprattutto il suo utilizzo e la sua funzione.

  • Nuraghe o probabilmente protonuraghe Monte Uri

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Lingue e dialetti

La variante del sardo parlata a Oschiri è quella logudorese settentrionale.

Cultura

Cucina

La pietanza tipica sono le panadas, cestelli di pasta ripieni di carne, che vengono esibiti orgogliosamente come simbolo del paese. A loro è dedicata una sagra, che si svolge intorno alla metà del mese di agosto.

La notevole somiglianza, anche lessicale, con analoghe pietanze, come l'empanada argentina o l'empada portoghese sembrerebbe indicare un'antica derivazione della panada dall'area culturale iberica, o quantomeno una parentela. Questa pietanza è diffusa anche nella Sardegna centro-occidentale, precisamente a Cuglieri, in provincia di Oristano in cui si offre un ripieno d'anguilla e/o di verdure e, infine, nella Sardegna del sud, in particolare Assemini, dove è comune il ripieno di carne d'agnello accompagnata da patate e pomodoro secco, con l'aggiunta di alcune verdure come i carciofi di legumi come i piselli e le fave.

Infrastrutture e trasporti

La stazione ferroviaria di Oschiri

Strade

Oschiri è collegata al territorio circostante da quattro strade statali, la SS 199, la SS 392, la SS 597 e la nuova SS 729, oltre che dalla strada provinciale 37.

Ferrovie

Lo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Cagliari-Golfo Aranci e Stazione di Oschiri.

A sud dell'abitato è situata la stazione di Oschiri, aperta al pubblico nel 1880 e situata lungo la ferrovia Cagliari-Golfo Aranci. Lo scalo è servito dai treni regionali di Trenitalia.

Amministrazione

Municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Leonardo Vargiu liste civiche di centro-sinistra Sindaco
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Antonio Perinu lista civica Sindaco
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Antonio Perinu lista civica Sindaco
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Pietro Lucio Giuseppe Sircana lista civica "Per Oschiri Insieme" Sindaco
31 maggio 2015 26 ottobre 2020 Pietro Lucio Giuseppe Sircana lista civica "Per Oschiri Insieme" Sindaco
26 ottobre 2020 in carica Roberto Carta lista civica "Per Oschiri Insieme" Sindaco

Sport

Calcio

La squadra di calcio del paese è la S.S. Oschirese che milita nel girone D di Prima Categoria.

A Oschiri è presente anche una società di atletica leggera nata nel 2005 che organizza manifestazioni internazionali.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Oschiri, decreto 1971-07-14 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 luglio 2022.
  4. ↑ Daniel Sotgia, La diocesi medievale di Castro: dalle origini all'"Iberizzazione" delle istituzioni (secc. X-XVI). URL consultato il 30 luglio 2024.
  5. ↑ Dati tratti da:
  6. ↑ Comunali 23/04/1995, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ↑ Comunali 16/04/2000, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ↑ Comunali 08/05/2005, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ↑ Comunali 30/05/2010, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ↑ Comunali 31/05/2015, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ↑ Comunali 26/10/2020, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 27 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2020).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna