| Calangianus comune | |
|---|---|
| (IT) Calangianus (SDN) Caragnàni (SC) Calanzànos | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fabio Albieri (lista civica) dall'11-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022) |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°55′20″N 9°11′41″E |
| Altitudine | 518 m s.l.m. |
| Superficie | 126,35 km² |
| Abitanti | 3 693 (31-5-2026) |
| Densità | 29,23 ab./km² |
| Frazioni | San Leonardo, Cantoniera Larai, Cantoniera Catala |
| Comuni confinanti | Berchidda, Luras, Monti, Sant'Antonio di Gallura, Telti, Tempio Pausania |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 07023 |
| Prefisso | 079 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 113010 |
| Cod. catastale | B378 |
| Targa | OT |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 1 854 GG |
| Nome abitanti | (IT) calangianesi (SDN) caragnanesi (SC) calanzanesos |
| Patrono | santa Giusta di Cagliari |
| Giorno festivo | 14 maggio |
| PIL | (PPA) 23.023 mln € |
| PIL procapite | (PPA) 16300 € |
| Soprannome | Capitale del sughero. |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Calangianus (IPA: [kalanˈʤaːnus], Caragnàni IPA: [karaˈɲanj] in gallurese, Calanzànos IPA: [kalanˈʣanos] in sardo) è un comune italiano di 3 693 abitanti della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, in Sardegna.
Sorge su un altopiano granitico a 518 metri s.l.m. ai piedi del monte Limbara, secondo rilievo dell'isola per altitudine, in una conca circondata da vigneti e dalle tipiche sugherete della Gallura, regione storica della Sardegna. L'area della cittadina di Calangianus risulta densamente abitata a partire dall'età del rame e, come testimoniano i ritrovamenti, in età romana. Tuttavia, seppur l'origine dell'attuale centro abitato risalga all'Alto Medioevo, la prima notizia certa sul borgo medievale risale al 1100, periodo nel quale i flussi migratori degli abitanti delle zone costiere dell'isola causati dalle incursioni piratesche degli arabi favorirono lo sviluppo delle curatorie interne del Giudicato di Gallura, del quale Calangianus divenne uno degli abitati principali.
Sede di pretura e carcere mandamentale del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia, periodo nel quale fu anche capitale del mandamento comprendente i centri vicini di Luras e Nuchis fino al 1927, Calangianus è uno dei centri di riferimento della regione storica della Gallura, sede di attività industriali e società sportive rilevanti a livello nazionale: trattasi del principale centro italiano per la produzione, la lavorazione e l'esportazione del sughero, grazie alla quale fa parte, dal 1979, della lista dei 100 comuni più industrializzati d'Italia.
In seguito alla soppressione della provincia di Olbia-Tempio, sostituita dalla zona omogenea Olbia-Tempio nel 2016, Calangianus è tornato a far parte della provincia di Sassari. Il 16 aprile 2021 Calangianus entra a far parte della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna.
Calangianus sorge su una conca elevata 518 metri s.l.m. inclinata verso ovest, alle falde del monte Limbara, estesa tra quattro monti: Lu Casteddu, Casiddu, Gaspareddu e Lu Colbu.
Il territorio comunale di Calangianus si estende in oltre 13 000 ettari, che ingloba dal nord parte del Lago Liscia e parte della strada provinciale 38 sulla quale si estende il territorio di San Leonardo (area rilevante per chirotterofauna). Degradando verso i massicci granitici di Muddetru e Laicheddu, l'agro calangianese si estende verso est fino alla valle Valentino e al monte La Eltica e verso ovest fino alle montagne di Monti Biancu, Monti di Deu e Punta Bandiera (punto più elevato del territorio comunale, a 1 336 metri s.l.m.), inglobando il versante orientale del monte Limbara. A nordest di Monti di Deu si estende la parte meridionale del centro abitato (lungo la strada statale 127 Settentrionale Sarda verso Olbia), il quale si chiude in parte settentrionale con l'area industriale (sulla strada statale 127 Settentrionale Sarda verso Tempio Pausania) che confluisce fino a Nuchis, ammontando la linea aerea di estensione della cittadina a circa 4 km. Il confine con il vicino paese di Luras è segnato dalla rotatoria sulla stessa strada provinciale 136 per Olbia. Il punto più basso corrisponde a 99 m s.l.m.
Una piccola porzione del territorio comunale è riconducibile alla regione storica del Monteacuto. Trattasi di quei terreni demaniali ed ex demaniali, eredi dei terreni ademprivili di Silvas de intro, Baronia che in epoca spagnola e piemontese si estendeva da Erula fino a Loiri Porto San Paolo. In particolare trattasi di un territorio sottostante al limite che da Punta Balestrieri porta a Miriacheddu e prosegue lungo il fiume Zirulia/Taroni (all'epoca chiamato Riu de Silvas) fino al confine con Telti. Tra esse ad esempio Lu Rustu, Ambrogiu Mossa, Piras, Vena di Piras, Pedra Majore, Su caddalzu, Lu bugnu, Val di trau, La eltiga, Pisciotu, Buscinu, Cannuciu, Lu saltu, Cannisgioni, Monte Diana, ivi compresa la zona della chiesetta di Santa Caterina, dove vigeva il villaggio medievale di Sa pedra de Campos.

Il territorio comunale di Calangianus comprende parte del lago Liscia meridionale e confina direttamente con la diga di Monti di Deu, situata in territorio di Tempio Pausania. L'idrografia principale di Calangianus è suddivisa in tre principali spartiacque (tre bacini idrogeologici divisi tra nord, sud-ovest e sud-est del territorio comunale), la cui densità di drenaggio è di 1,05.
Il territorio comunale è attraversato da una moltitudine di canali e ruscelli, dei quali i principali sono denominati Manisfalata, Piatu, Gaddalzu, Badumela, Miriacheddu, Cuncata, San Paolo (principale affluente del Liscia), Pedralza e Barrottu (che attraversano l'intera parte meridionale dell'urbano), Padrongiano e Taroni, nei quali affluiscono canali che passano in paese.
Il territorio comunale di Calangianus fa parte del parco naturale regionale, caratterizzato da una morfologia prevalentemente collinare, ricco di ruscelli e formazioni granitiche. La sua vegetazione, tipicamente mediterranea, è dominata dalla presenza di querce da sughero, lecci, cisto e corbezzolo. In autunno i boschi si arricchiscono di varie specie di funghi. I dintorni sono ricchi di testimonianze archeologiche quali nuraghi e tombe dei giganti.
Seppur localizzato ad una discreta altitudine, Calangianus è caratterizzato da un clima mediterraneo, con estati generalmente miti e inverni freschi, favorito da una distanza dal mare non elevata. Le precipitazioni nevose sono frequenti nell'arco di tempo tra dicembre e febbraio.
Nella classificazione climatica dei comuni italiani Calangianus è collocato nella «zona D», con 1854 GG.
| Calangianus | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,1 | 9,4 | 11,5 | 14,4 | 18,6 | 22,6 | 26,1 | 26,0 | 23,0 | 18,0 | 13,6 | 10,1 | 9,5 | 14,8 | 24,9 | 18,2 | 16,9 |
| T. media (°C) | 6,7 | 6,7 | 8,5 | 11,0 | 14,8 | 18,5 | 21,7 | 21,8 | 19,2 | 14,8 | 10,9 | 7,8 | 7,1 | 11,4 | 20,7 | 15,0 | 13,5 |
| T. min. media (°C) | 4,4 | 4,1 | 5,6 | 7,7 | 11,0 | 14,5 | 17,4 | 17,7 | 15,4 | 11,7 | 8,3 | 5,6 | 4,7 | 8,1 | 16,5 | 11,8 | 10,3 |
| Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) | 14 | 8 | 4 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7 | 12 | 34 | 5 | 0 | 7 | 46 |
| Precipitazioni (mm) | 73 | 84 | 76 | 57 | 42 | 28 | 11 | 20 | 40 | 81 | 102 | 106 | 263 | 175 | 59 | 223 | 720 |
| Giorni di pioggia | 12 | 14 | 8 | 9 | 9 | 7 | 4 | 6 | 6 | 7 | 12 | 11 | 37 | 26 | 17 | 25 | 105 |
Diverse sono le ipotesi sull'origine del nome di Calangianus. Le più accreditate sono le seguenti:

Calangianus sorge su un'altura che dovette essere ideale per l'insediamento preistorico e protostorico: un elenco ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione registra 11 nuraghi e 2 tombe di giganti in agro di Calangianus. Le tombe dei giganti, di cui una perfettamente conservata, si trovano l'una presso il rio Santu Paulu, l'altra presso Pascaredda. La presenza dell'uomo nuragico risale al 2000 a.C. e in epoca preistorica, in base ai numerosi ritrovamenti, risulta abitato già nell'età del rame.
Dopo la conquista della Sardegna da parte dei romani (238 a.C.), diversi resti rinvenuti a Calangianus confermano l'esistenza di villaggi già in quel periodo.

Sono presenti resti di antiche abitazioni intorno alla chiesa diroccata di Santa Margherita, ove situata anticamente il centro abitato risalente all'Alto Medioevo, in seguito spostato in località Santa Justa. Abbiamo riferimenti a Calangianus nel Basso Medioevo, provenienti dagli archivi vaticani: risale al 1162 una bolla di papa Alessandro III che affida alle cure del clero di San Lorenzo di Genova la «Capella Sancti Jacobi del Calegnano». Si colloca in questo periodo la fuga, verso Calangianus, del nucleo abitato presso San Giovanni sul Liscia. Su questa antichissima tradizione i calangianesi considerano loro quella lontana chiesetta campestre (a 25 km da Calangianus), dove festeggiano san Giovanni Battista, il 24 giugno di ogni anno. Nel 1300 compare per la prima volta il nome di Villa Calanyanus, facente parte della curatoria di Gemini Josso del Giudicato di Gallura, la quale non contava più di sessanta abitanti. Le carestie e le pestilenze che flagellarono tutta la Gallura non risparmiarono Calangianus che tuttavia, a differenza di altri centri, non venne abbandonato completamente e lentamente. Dal seicento in poi la cittadina ebbe un rilevante sviluppo demografico, diventando il secondo centro della Gallura per importanza nel 1400, per quanto risultasse allora essere il centro più povero e più trascurato dell'intera curatoria. Un consistente flusso migratorio di genti calangianesi e tempiesi avvenne tuttavia nella seconda metà del XVII secolo, a favore della Villa Terranova (l'attuale Olbia). Infatti, siccome l'attività principale dell'entroterra era la pastorizia, il commercio per mezzo dell'attività portuale in via di sviluppo affascinava molti. Si deve proprio a questo fenomeno migratorio la diffusione della parlata gallurese nella parte orientale della Gallura e la ricrescita del centro di Olbia. Le attività della Villa di Calangianus rimasero l'agricoltura e la pastorizia, in quella che è una realtà completamente diversa da quella del resto del Giudicato di Gallura: la popolazione calangianese rappresentava il secondo centro del Giudicato, ma anche tra quelli dove regnava maggior malessere.

I segni del futuro prospero di Calangianus si intravedono negli anni a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, tra l'unità d'Italia, la belle époque e la prima guerra mondiale, periodo nel quale la popolazione, stabilizzata sui 2 000 abitanti, tende a incrementare un'intensa attività mercantile.
La Villa di Calangianus fu protagonista di funeste vicende, che si scatenarono con l'odio tra le diverse famiglie per la contesa della città (le sanguinose "innimistai", in gallurese) e dure contese contro le ville di Luras e Tempio per il circostante agrario. A causa della prevalsa di anarchia e di disagio tra il centro e le comunità di case sparse nel territorio quali San Leonardo, Calangianus non presenta molte testimonianze edilizie di pregio riguardanti il Settecento.
Calangianus ottenne l'autonomia nel 1771, assieme a Tempio, Terranova (oggi Olbia), Luras, Aggius, Bortigiadas e Nuchis. In contemporanea, Calangianus entrò a far parte della X Divisione di Sassari durante il Regno di Sardegna e sarà centro amministrativo di mandamento nella provincia di Tempio, amministrando i comuni vicini di Luras e Nuchis.
Con la riforma amministrativa (decreto Rattazzi n.3702 del 23 ottobre 1859) e l'unità d'Italia viene ridotto il numero delle province e la Sardegna viene divisa in sole 2 province (Cagliari e Sassari). Calangianus fu incluso nel Circondario di Tempio della provincia di Sassari, nel quale divenne il capoluogo dell'omonimo mandamento, comprendente Luras e Nuchis. La crescita demografica proseguì regolarmente fino al 1861 (2194 abitanti), salvo una flessione nel 1855 a causa del colera, che registrò a Calangianus 43 morti. Nel 1881 inizia a Calangianus la costruzione del cimitero, e nel 1883 nasce la banda musicale. Nel 1888 viene inaugurata la ferrovia per Monti. Il tracciato della ferrovia partiva da Tempio Pausania, per poi raggiungere Nuchis, Luras e Calangianus. Tutte e tre le stazioni sono oggi situate nel territorio di Calangianus.

Il primo decennio del XX secolo è fortemente caratterizzato, a partire dal successo del tappo da sughero calangianese all'Esposizione Internazionale di Milano nel 1906. Oltretutto, Calangianus diventa in questo periodo capitale di mandamento e sede di pretura. Alla crescita del Novecento corrisponde l'ingrandimento dell'area urbanizzata, che si espande intorno al vecchio nucleo. Nel 1942 Benito Mussolini sbarca a Sassari e, dopo una tappa a Tempio Pausania e il saluto in piazza Gallura, si reca a La Maddalena passando per Calangianus, dove dà il suo saluto al popolo, acclamato da una gremita folla.
Superata la crisi degli anni Trenta e la seconda guerra mondiale, Calangianus conosce un importante sviluppo economico e demografico: nel 1951 ha 6 342 abitanti. Nel 1977 ha luogo qui la prima Fiera Internazionale del Sughero e nel 1979 Calangianus ottiene la classificazione come uno dei cento comuni più industrializzati d'Italia (in contemporanea, la frazione di Sant'Antonio di Calangianus diventa un comune autonomo). Il primo Rapporto del CENSIS sulla situazione sociale della Sardegna ha classificato la cittadina tra i 128 comuni “verdi” d'Italia a crescita integrata. Nella seconda metà del Novecento si contano a Calangianus oltre 300 laboratori e industrie dediti alla lavorazione del sughero. La cronaca registra il 29 maggio 1992 il gemellaggio con il comune di Gensac-la-Pallue, in Francia.
Nonostante la crisi economica abbia colpito particolarmente il reparto del sughero, Calangianus respira economicamente una serena aria di ripresa. Nel 1999 viene fondata a Calangianus l'azienda Plastwood, società che produce e commercializza particolari giocattoli magnetici per bambini di tutte le età, in seguito alla concessione sotto licenza di Claudio Vicentelli, fondatore della Geomag. La Plastwood è famosa per essere stata la prima azienda al mondo ad aver creato e sviluppato il gioco di costruzioni magnetiche, insediata nel Toy Building di New York e diventata presto una delle dieci principali aziende italiane produttrici di giocattoli. Nonostante la crisi, la società ha continuato a ottenere diversi riconoscimenti, tra cui “Giocattolo dell’anno” alla fiera di Mosca nel 2010, ed a lanciare nuovi prodotti nel mercato di Norimberga, Slovenia e nel resto d’Europa, facendo rinascere la nuova Plastwood Italia s.r.l. dalle ceneri della vecchia Plastwood.
Nel 2005 Calangianus entra nella provincia di Olbia-Tempio, soppressa poi nel 2016, anno di rientro nell'amministrazione della provincia di Sassari (tuttavia nella Zona Omogenea della Gallura). Nel 2012 il distretto industriale del sughero di Calangianus, associato a quello di Tempio Pausania, conta 677 imprese registrate. Rilevante è il calo di popolazione subito negli ultimi anni dalle cittadine sarde, che non ha risparmiato Calangianus, a partire dagli anni 2000 (la popolazione, in 10 anni, è calata di quasi 1 500 abitanti).


Dallo statuto comunale, il comune ha, come suo segno distintivo, lo stemma riconosciuto con decreto del presidente della Repubblica n. 906 in data 4 gennaio 1988 e iscritto nel libro araldico degli enti morali.
La stella a 8 punte in campo bianco è presente anche nello stemma di Sant'Antonio di Gallura, prima frazione di Calangianus; la quercia da sughero e i due ovini al pascolo, rappresentano le principali attività economiche locali. Lo scudo è completato dai colori giallo e rosso, rappresentativi della cittadina.
Dallo statuto comunale, il comune fa uso, nelle cerimonie ufficiali, del gonfalone riconosciuto con provvedimento n. 906 in data 4 gennaio 1988 del presidente della Repubblica Italiana. Il gonfalone comunale è rappresentato da un drappo quadrangolare di stoffa, di colore blu. Il drappo ornato da due cordoni laterali argentati e frangiato da motivi d'argento, è caricato nel centro dello stemma di comune, sormontato sopra la corona dall'iscrizione centrata "Comune di Calangianus". La cravatta frangiata si compone in nastri tricolorati dai colori nazionali.

Le architetture religiose di Calangianus risalgono principalmente al Medioevo, riportabili all'architettura barocca. Nonostante gli edifici attuali risalgano circa al 1400, si identificano due chiese risalenti all'Alto Medioevo in località Santa Malgarita, dedicate rispettivamente a Giacomo il Maggiore e Margherita di Antiochia, tuttavia oggi quasi completamente perdute.













Abitanti censiti

Sono presenti nel 2017 a Calangianus 4 181 abitanti e 1 644 famiglie con una media componenti di 2,47 ciascuna.
I dati fino al 1971 contano anche gli abitanti di Sant'Antonio di Gallura, in precedenza frazione di Calangianus.
Favorita dalla moltitudine di lavoro presente e dall'alto numero di operai, Calangianus contava nell'arco di tempo tra il 1991 e il 2001 più di 6 000 abitanti.
Secondo i dati ISTAT la popolazione straniera residente al 31 dicembre 2015 era di 145 persone. Le nazionalità più rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

La lingua più parlata nella cittadina è l'italiano. Accanto a questo, il dialetto di Calangianus è la variante del gallurese chiamata calangianese. La variante calangianese presenta particolarità di pronuncia, con la pronuncia del "cchju" al posto del "gghju", generalmente messa la c al posto della g in alcuni termini ("friacchju" per "friagghju"/febbraio, "pucchju" per "bugghju"/buio, "spucchjià" per "sbucchjià"/sbucciare, "prisciona" per "prisgiona"/prigione), con inoltre una particolare pronuncia calcata della lettera S ("chishtu" per "chistu"/questo, "leshtru" per "lestru"/veloce) e un raddoppiamento, in alcuni casi, delle consonanti (esempi opposti alla variante tempiese "pommi" per "pomi"/patate, "tummatta" per "tumatta"/pomodoro, "ommu" per "omu"/uomo). In altri casi, variano completamente alcuni termini ("agliòla" per "trìula/luglio). Inoltre, la parlata calangianese è riconosciuta per essere più lenta, pacata e aperta rispetto a varianti come quella di Arzachena. La variante del gallurese di Calangianus è rimasta a Sant'Antonio di Gallura sotto diversi aspetti, ma condizionata dalla variante arzachenese per diversi termini e per eloquio più rapido.
Esempio di dialetto calangianese affiancato al gallurese comune e alla traduzione in italiano. In grassetto le differenze:
| Italiano | Gallurese | Calangianese |
|---|---|---|
| L'augurio che faccio a questi sposi
anzitutto è una lunga vita, figli vegeti e premurosi nei confronti di amici, bambini e adulti. Questo augurio è, però, destinato al futuro; per ora, abbiate altri pensieri: oggi non pensate al lavoro ma a divertirvi...in compagnia di amici e parenti |
L'aguriu chi focciu a chisti sposi
primma di tuttu è di campa' alt'e cent'anni poi d'aé fiddoli boni e primurosi cu li cumpagni, cu li steddi e cu li manni. Lu chi t'agghju dittu, però, è pa un dumani; par abà àgghjiti alti pinsamenti: ogghj no pinseti a trabaddani ma a diviltivvi…cu l'amichi e li parenti |
L'aguriu chi focciu a chishti sposi
primma di tuttu è di campa' alt'e cent'anni poi d'aé fiddoli boni e primmurosi cu li cumpagni, cu li steddi e cu li manni. Lu chi t'acchju dittu, però, è pa un dumani; par abà acchjiti alti pinsamenti: occhj no pinseti a trabaddani ma a diltivvi...cu l'amichi e li parenti |

La chiesa parrocchiale di Santa Giusta è la parrocchia principale di Calangianus, fa parte della diocesi di Tempio-Ampurias e risale al Cinquecento. Consacrata nel 1738 al culto cattolico, è di rito romano ed è sede del Museo diocesano di arte sacra. Inoltre, il complesso religioso a Calangianus comprende le chiese, anch'esse facenti parte della diocesi sopra riportata, di Sant'Anna, Santa Croce, Santa Maria degli Angeli, Nostra Signora delle Grazie, Santa Caterina, San Sebastiano, San Tommaso.
Il costume antico calangianese è caratterizzato dalla presenza della cappitta e della barretta, esposti dal gruppo folk Lu Rizzatu Caragnanesu, sicuramente il più rappresentativo del paese e conosciuto anche al di fuori dell'Italia.
Vige a Calangianus il gruppo La Mascara Gadduresa, il quale espone in suggestive sfilate le antiche maschere della tradizione gallurese: la mascara in linzolu, la filugnana e li mascari brutti, quest'ultime composte a loro volta da lu traicogghju, la reula e la fuglietta. Esse sono figure grottesche, magiche, rituali e zoomorfe che rappresentano diverse incarnazioni degli spiriti sulla terra.
In passato, nel periodo della quaresima, era usanza non solo astenersi dal mangiare carne ma anche da ogni altra sorta di divertimento. Poiché le campane rimanevano in silenzio e non potevano suonare sino alla serata di sabato, durante tutta la settimana santa a Calangianus era usanza che i bambini percorressero le strade con strumenti di legno di fattura rustica chiamati mattutini, zirrioli e tauleddi per invitare i fedeli a partecipare ai riti religiosi.
Importanti sono a Calangianus i riti della Settimana santa, con le festività pasquali che coinvolgono profondamente la popolazione, la quale partecipa peculiarmente alla Quaresima, alla domenica delle Palme, al venerdì Santo e alla Pasqua.
Il 23 giugno si svolge il vespro di san Giovanni Battista con i fochi di Santu Juanni, ossia i fuochi che rappresentano la purificazione. A Calangianus questi falò sono chiamati anche fucaroni, e vengono preparati in ogni rione. Il rito consiste nel saltare attraverso questi falò con un compagno, in segno di fiducia e fratellanza.
La chiesa di Santa Giusta è stata consacrata al culto cattolico e dedicata alla martire di Cagliari il 19 settembre 1738, la cui ricorrenza è il 14 maggio. Inoltre, a partire dalla terza domenica di settembre si festeggiano per tre giorni le ricorrenze popolari dei santi Isidoro, Lorenzo (i quali affondano le loro radici in età spagnola) e Francesco (prima ricorrenza nel 1930). Il 26 luglio si festeggia la ricorrenza alla compatrona Sant'Anna, nella chiesa ad essa dedicata, edificata nel centro storico di Calangianus nel 1665. In aprile si svolge la festa di Santa Caterina nell'omonima chiesa ed a giugno si festeggia, sempre nel santuario ad esso intitolato, la ricorrenza a San Leonardo Confessore (prima domenica di giugno). Inoltre, vigono le festività tradizionali di San Sebastiano (terza domenica di giugno) e, nel santuario della Vergine delle Grazie, le ricorrenze alla Madonna delle Grazie (terza domenica di aprile), a Santa Lucia (festa tradizionale, seconda domenica di maggio) ed a San Paolo Eremita (santo dapprima titolare dell'antica chiesa ubicata ove situa l'attuale santuario, organizzata la prima domenica di settembre).

Calangianus è il centro principale, oltre per la lavorazione, per lo studio e la ricerca riguardante il sughero e le sue varianti. Situano a Calangianus i laboratori di ricerca del sughero della multinazionale Molinas Group, nonché due laboratori di ricerca chimica e biologica presso l'Istituto Professionale di Industria ed Artigianato. Inoltre, aveva sede a Calangianus la stazione sperimentale del sughero.
La biblioteca comunale di Calangianus è dedicata ad Aldo Moro.
Situa a Calangianus l'Istituto professionale industria e artigianato Niccolò Ferracciu, valido istituto peculiare per essere l'unico che lavora prettamente sull'arte della lavorazione del sughero.

Il Museo del sughero di Calangianus, in via San Francesco 4, si trova all'interno del convento settecentesco. Edificato in due piani, possiede una ricca esposizione che descrive le attività e i prodotti principali della capitale del sughero. Ampia è la spiegazione, attraverso filmati ed attività dal vivo, riguardante ogni passo della lavorazione del sughero. Lo staff del museo organizza, ogni anno, la "Giornata del Tappo di Sughero".
Il Museo diocesano di arte sacra si trova all'interno dell'oratorio di Nostra Signora del Rosario, in via Rosario. Possiede una ricca e caratteristica collezione d'arte sacra datata dal XVI al XVIII secolo, nonché un notevole patrimonio artistico donato da Padre Bonaventura.

Dal 1994 viene pubblicata, annualmente, la rivista Calangianus Oggi & Ieri, nella quale viene riassunto un resoconto annuale sulla situazione sociale, economica, politica e sportiva della cittadina. Inoltre, vengono pubblicate in questa rivista avvenimenti storici, antiche tradizioni e biografie di personaggi caratteristici della storia del paese.
A Calangianus lavora dal 1977 la televisione locale Canale 48 Sardegna, attiva nell'informazione, sport, e folclore. Si distingue inoltre per diversi quiz a premi, dibattiti e documentari. Dal 2011 è una web tv. Dal 2016 si occupa anche di giornalismo e news.
Calangianus è il fulcro in Sardegna e in Italia della lavorazione del sughero sotto forma artistica di murales, stampe, quadri e oggettistica, nonché principale fornitore delle botteghe regionali e italiane e di noti artisti.
Dal 2015 è organizzato a Calangianus il concorso di Poesia Sarda "Caragnani", che vede annualmente più di 50 partecipazioni e un ampio interesse di pubblico a livello locale.
Opera a Calangianus l'Associazione Teatrale La Cunfaffa, associazione di commedia importante in Sardegna che espone i propri atti prevalentemente in lingua gallurese.
Affiancato all'Auditorium dell'ex convento, accessibile dal portico dello stesso, vi è un suggestivo anfiteatro granitico edificato assieme alla struttura religiosa.
Situa a Calangianus l'Auditorium dell'ex convento, il cui ingresso situa all'incrocio tra via San Francesco e via Vittorio Emanuele. Accessibile dai locali retrostanti del convento settecentesco, è utilizzato per la rappresentazione giornaliera di film, opere teatrali e presentazioni di libri, nonché sede di dibattiti politici e sociali e dove viene organizzata, ogni anno, una rassegna cinematografica.
Venne girata, tra il territorio di Calangianus e Luras, una scena del film Una questione di Onore, diretto da Luigi Zampa.

In seguito al rapido sviluppo verificatosi nei decenni, Calangianus non si poté espandere seguendo l'urbanistica del centro e venne espanso lungo le strade per Luras e Telti. Dopo i primi decenni del Novecento, è una questione di anni la nascita degli attuali quartieri calangianesi. Calangianus è suddivisa storicamente in diversi rioni e quartieri storici. I quartieri attuali di Lu Rizzatu, La Rampa, Luccareddha e La Carrera Longa costituiscono il centro storico del paese, caratterizzato da antichi edifici completamente granitici e palazzi storici quali il Palazzo Corda e Lu Palazzu Mannu, oltre al complesso religioso di Santa Giusta, risalente al Cinquecento. Il centro storico di Calangianus rappresenta uno dei massimi esempi di architettura gallurese, caratterizzato appunto da palazzotti granitici collegati tra loro da strette e irregolari strade, anch'esse granitiche. Si riscontra una qualificata presenza di edifici e manufatti di pregevole fattura architettonica ed edilizia, costituiti da palazzetti gentilizi e signorili di tipo urbano e alcuni esempi di case a corte. Gli edifici si sviluppano attorno ad uno spazio chiuso su uno o due livelli, che affacciano su un cortile interno pavimentato. All'esterno sono preceduti da un portale d'ingresso a volte monumentale, che doveva consentire l'ingresso dei tipici carri a buoi sardi. Tuttavia, Calangianus non è caratterizzato da un'ampia architettura di età giudicale, a causa dell'arduo periodo che passò la comunità calangianese fino all'avvento dell'economia del sughero. Il centro storico di Calangianus è un'area di notevole interesse pubblico, vincolata ai sensi degli articoli 136, 137, 157 del decreto legislativo 42/2004 sui beni culturali.
La superficie agricola totale di Calangianus è pari a 11892 ha. Le aziende agricole operanti sono 333, delle quali 130 occupano il comparto zootecnico. Nel comparto del sughero, le fonti di approvvigionamento di sughero naturale sono pari a 119 637 quintali, dei quali 18 917 non sono estratti in territorio comunale.
Importante è la produzione vinicola, per la quale Calangianus ha ricevuto il riconoscimento dall'Associazione Nazionale Città del Vino. Calangianus rientra nella IGT Colli del Limbara, indicazione geografica caratterizzata dalla produzione di uvaggi autoctoni rossi (Caricagiola, Carignano, Monica, Bovale, Cannonau, Pascale) e bianchi (Vermentino, Moscato, Malvasia), oltre all'introduzione di alcuni vitigni non autoctoni (Chardonnay, Sauvignon, Pinot bianco, Merlot, Cabernet sauvignon, Nebbiolo, Pinot nero, Sangiovese). In particolare, rientra nell'area idonea alla produzione del Vermentino di Gallura, unica DOCG in Sardegna. I produttori principali a Calangianus sono le cantine Tondini, Paltusa, Castiglia, Bacchjera, Tamponi, Gregu.
L'artigianato a Calangianus si basa sui prodotti in granito e sughero. Su quest'ultimo, grazie all'ampia industrializzazione nel campo, è particolarmente propenso. Calangianus rappresenta il comune dove si accentua il maggior numero di artigiani dediti alla lavorazione del sughero: essi rappresentano il 74,63% dell'universo artigianale sardo in materia.
Rilevante è anche l'artigianato tessile e della gioielleria, per un numero totale di 9 imprese artigianali con sede nella cittadina.

Calangianus dal 1979 è entrato a far parte della lista dei cento comuni più industrializzati d'Italia, per i meriti unici conseguiti in campo economico ed industriale. Il primo Rapporto del Cen.S.I.S. sulla situazione sociale della Sardegna l'ha classificata tra i 128 comuni verdi d'Italia a crescita integrata.
È il maggiore centro italiano per l'estrazione e la lavorazione del sughero, il cui progresso costituisce una delle principali fonti di ricchezza sostenibile della regione. L'Italia rappresenta, a livello europeo, il terzo produttore di sughero con 155 000 quintali annui di estrazione, di cui 140 000 in Sardegna, a loro volta spartiti in 100 000 quintali a Calangianus. La lavorazione del sughero a Calangianus è un'attività che trova origine ai primi anni dell'Ottocento, quando alcuni imprenditori francesi si stabilirono in paese trasformando le fitte sugherete dell'Alta Gallura in un'enorme fonte di ricchezza sostenibile tanto da divenire una delle principali fonte di sostentamento per l'intera popolazione. Intere generazioni si sono mosse dal principio nell'estrazione e nella lavorazione del sughero. Tra queste, rilevante è l'attività della famiglia Deidda, storica dinastia di industriali, che aprì secondo gli storici la prima industria del sughero del Regno d'Italia, mentre il primo sugherificio di Calangianus venne fondato dai Corda nel 1854. Importante è stata ed è tuttora l'attività dei Tamponi, noti "Malgadda". Questa attività non si è persa nei secoli e ha portato il paese gallurese ai massimi livelli in campo nazionale e internazionale. Nel 1987 Calangianus divenne uno dei "Cento comuni della Piccola Grande Italia", la lista dei 100 comuni più industrializzati della penisola. Calangianus conta nel 1992 un numero pari a 111 imprese dedite alla lavorazione di cui, nel 2012, conta 48 sugherifici. Calangianus ha, nel 2007, aderito a Retecork, la Rete europea dei territori sugherieri. Nella cittadina, incaricata alla vicepresidenza dell'associazione, si trova la sede di Retecork Italia. Grazie alla presenza a Calangianus della sede dell'associazione, altri paesi limitrofi hanno potuto aderire come comuni promontori e beneficiare della rete europea che collega i territori sugherieri principali del continente. In particolare, la multinazionale Molinas Group, oltre al campo del sughero (nel quale dà lavoro a oltre 1 000 operai grazie alle sedi a Calangianus, Tempio Pausania, Verona, Germania, Portogallo, Francia e Argentina), si dedica anche al turismo. L'industria del distretto di Calangianus e Tempio Pausania può vantare, nell'ambito, un primato di numeri in Europa secondo solo alle multinazionali portoghesi.

Rilevante è la produzione di granito (costituente principale dell'ossatura geologica dell'agro di Calangianus), molto diffusa in tutta la Gallura, nella quale si concentra la maggiore produzione regionale di granito. Il bacino di cave granitiche di Calangianus conta 40 unità produttive, incentrato maggiormente sulla produzione più che sul mercato.
Nel 1999 viene fondata a Calangianus l'azienda Plastwood, società che produce e commercializza particolari giocattoli magnetici per bambini di tutte le età, in seguito alla concessione sotto licenza di Claudio Vicentelli, fondatore della Geomag. La Plastwood è famosa per essere stata la prima azienda al mondo ad aver creato e sviluppato il gioco di costruzioni magnetiche, insediata nel Toy Building di New York e diventata presto una delle dieci principali aziende italiane produttrici di giocattoli. Nonostante la crisi, la società ha continuato a ottenere diversi riconoscimenti (tra cui “Giocattolo dell’anno” alla fiera di Mosca nel 2010) e a lanciare nuovi prodotti nel mercato di Norimberga, Slovenia e nel resto d’Europa, facendo rinascere la nuova Plastwood Italia s.r.l. dalle ceneri della vecchia Plastwood.
Sviluppata anche l'industria del legno, orientata principalmente alla produzione di infissi e mobili.
La cittadina è posta al centro del parco regionale del Limbara, caratterizzata da un importante turismo rurale. Attraverso un progetto promosso dall'unione dei comuni dell'Alta Gallura, ogni punto chiave dell'architettura e della storia di Calangianus è accompagnato da un itinerario culturale nel quale è spiegato, in lingua italiana e inglese, il contesto storico e culturale del monumento o della località in questione.
Calangianus è sede di R.E.T.E. (Ricerca Eccellenze Territoriali Enogastronomiche), una fiera dedicata alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche e artigianali locali. Giunta nel 2025 alla terza edizione, R.E.T.E. ospita presso il Padiglione Fieristico Expo di Calangianus più di 50 aziende e 3000 visitatori.
La strada statale 127 Settentrionale Sarda collega Calangianus a Tempio Pausania, Nuchis e Telti.
La strada provinciale 136 collega Calangianus a Luras. Inoltre porta sulla strada statale 427 della Gallura Centrale per Sant'Antonio di Gallura, Arzachena e Costa Smeralda.
La strada provinciale 38 collega Calangianus a Priatu e Olbia.
La strada provinciale 138 collega Calangianus a Berchidda.

Il territorio comunale è attraversato dalla ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea utilizzata in questo tratto sino al 1997 per i servizi di trasporto pubblico e successivamente per esclusivi impieghi turistici legati al Trenino Verde. Alla periferia dell'abitato è situata la fermata di Calangianus; nel territorio comunale è inoltre presente la fermata di San Leonardo, oltre agli scali ferroviari di Luras e Nuchis.
Sino al 1958 Calangianus fu servita anche dalla linea Monti-Tempio e da una stazione ferroviaria (poi interamente smantellata) posta lungo tale tracciato, la quale costituiva la stazione principale del paese.
Sul territorio di Calangianus, il trasporto pubblico è effettuato da ARST.
Questi i sindaci che hanno amministrato Calangianus dal 1988 ad oggi:
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 17 giugno 1988 | 6 giugno 1993 | Stefano Scano | Lista civica | Sindaco | |
| 17 giugno 1988 | 21 giugno 1993 | Gesuino Luciano | Lista civica | Assessore anziano | |
| 21 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Stefano Scano | Lista civica | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Stefano Scano | Lista civica | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 27 maggio 2002 | Gian Luigi Rossi | Democratici di Sinistra | Commissario prefettizio | |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Antonio Scano | Lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2007 | 12 giugno 2012 | Antonio Scano | Lista civica | Sindaco | |
| 10 giugno 2012 | 11 giugno 2017 | Gio Martino Loddo | Rinascita per Calangianus | Sindaco | |
| 11 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Fabio Albieri | Calangianus Domani | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Fabio Albieri | Calangianus Domani | Sindaco | |
Calangianus ha un'alta percentuale di raccolta differenziata. Infatti, dal 50% del 2014, è salito nel 2015 al 70%, guadagnandosi nel 2016 il primato in Gallura.
Nel 2011 è stato il primo comune in Gallura a regolamentare la raccolta dei funghi, al fine di garantire la massima tutela dell'ambiente. Progetto già aperto dall'amministrazione comunale di Calangianus negli anni 70 (al tempo respinto dalla regione), al giorno d'oggi aderiscono a questo progetto tutti i comuni della Gallura.

Il benessere economico di Calangianus ha permesso uno sviluppo ottimale di attività sportive, luogo natale di società e soggetti affermati e riconosciuti a livello regionale e nazionale. Le due prime società sportive della storia della cittadina, di cui una ancora in attività, sono la C.S. Frassati e la Società Ginnastica Limbara 1905, dalla quale nacque il Foot Ball Club Calangianus 1905.
Nel calcio il Foot Ball Club Calangianus 1905 milita nel campionato di Eccellenza Sardegna. Trattasi della terza squadra più antica dell'isola, nonché quella più titolata a livello regionale e con più presenze in Serie D. La A.S.D. Calangianese, nata nel 1975, milita in Seconda Categoria e la A.S.D. Karagnanj 013, nata nel 2013, ha militato nella Seconda Categoria Sardegna.
Il CSB Luchy Club Calangianus è la principale associazione sportiva in Sardegna che si occupa di biliardo all'italiana, organizzatrice del 25th World Championship 5 Pins Individual Open 2022, la venticinquesima edizione del campionato mondiale di biliardo all'italiana 5 birilli, tenutasi a Calangianus. Milita nel Campionato Italiano a squadre di Serie A.
Il Gruppo Pugilistico Aurora, fondato il 13 ottobre 1970, è una delle società pugilistiche più titolate in Sardegna.
L'associazione ASD Shalom si occupa di badminton (disputa i circuiti di serie D nazionale e i circuiti di serie F e H regionale), nonché di attività sportiva per ragazzi diversamente abili, partecipando a manifestazioni regionali e organizzandone una nel mese di settembre. Si occupa anche di basket, jumping fitness e pallavolo, arrivando a vincere nel 2002 i campionati nazionali allievi del CSI e disputando annualmente i campionati principali regionali e nazionali. Lavora parallelamente a Calangianus e Luras, dopo l'annunciata fine delle attività nel 2013.
Il Tennis Club Calangianus milita nel campionato di Serie C e disputa i campionati regionali anche a livello giovanile.

La struttura sportiva principale di Calangianus è lo Stadio Signora Chiara, inaugurato il 1 novembre 1953. Ospita le partite del Foot Ball Club Calangianus 1905 ed è adattabile per attività polisportive.
Il Padiglione Fieristico Expo Calangianus è una struttura polivalente utilizzata per incontri di arti marziali, pugilato e biliardo a livello regionale, nazionale ed internazionale.
La struttura della palestra comunale delle scuole medie è adattata da palazzetto dello sport, per calcio a 5, calcio a 7, basket, pallavolo, lancio del peso, salto in lungo.
Dal 2015 è organizzato a settembre dal CSB Luchy Club il Meeting Open Città di Calangianus, una rilevante manifestazione di biliardo a livello nazionale nella quale prendono parte importanti giocatori professionisti come Crocefisso Maggio e Salvatore Mannone.
Calangianus è dal 2004 tappa occasionale del Rally Italia Sardegna, gara automobilistica di rally valida come tappa italiana del Campionato del mondo ed organizzata da suddetta stagione nel nord Sardegna, con sedi centrali ad Olbia e Alghero. Inoltre, è stato o è sede della Coppa Martini - Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, del Rally Terra Sarda e del Rally Cross Country Baja Vermentino-Terre di Gallura.
Dal 2018 è organizzata, nel mese di giugno, la Nord Legno Cup, un rilevante torneo calcistico giovanile a livello regionale.
Lo stadio Signora Chiara di Calangianus è stato dal 2019 una delle sedi principali del Torneo Mondiale Manlio Selis, torneo giovanile tra i più importanti in Europa per la categoria under 13. Calangianus ha ospitato, in occasione della manifestazione, AC Milan, Inter, Juventus e Genoa (finaliste a Calangianus nell'edizione 2021), Roma, Liverpool, CSKA Sofia e Cagliari.
Dal 20 al 25 settembre 2022 l'Expo Calangianus ha ospitato il 25th World Championship 5 Pins Individual Open, la venticinquesima edizione del campionato mondiale di biliardo all'italiana 5 birilli.
L'Expo Calangianus ospita annualmente le gare valide per i titoli FPI, EBU e WBC di pugilato.
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