| Otherside singolo discografico | |
|---|---|
| Artista | Red Hot Chili Peppers |
| Pubblicazione | 22 dicembre 1999 |
| Durata | 4:15 |
| Album di provenienza | Californication |
| Genere | Rock alternativo |
| Etichetta | Warner Bros. |
| Produttore | Rick Rubin |
| Registrazione | 1998-1999 |
| Formati | CD, MC, 7" |
| Certificazioni originali | |
| Dischi d'oro | (vendite: 45 000+) |
| Dischi di platino | (vendite: 400 000+) (vendite: 120 000+) (vendite: 10 000+) (vendite: 600 000+) (vendite: 60 000+) (vendite: 5 000 000+) |
| Certificazioni FIMI (dal 2009) | |
| Dischi di platino | (vendite: 200 000+) |
| Red Hot Chili Peppers - cronologia | |
Otherside è una canzone dei Red Hot Chili Peppers, estratta come terzo singolo dal loro settimo album in studio Californication (1999), il 22 dicembre dello stesso anno.
È stato il terzo singolo dal loro album Californication, e narra le sfide del gruppo con le loro precedenti dipendenze. È stato probabilmente dedicato al loro ex chitarrista Hillel Slovak, morto di overdose nel 1988; le parole "I heard your voice through a photograph / I thought it up and brought up the past / Once you know you can never go back" ("ho sentito la tua voce attraverso una fotografia / Ci ho pensato e mi ha riportato al passato / Ormai lo sai che non puoi mai tornare indietro") suggeriscono che il loro membro storico non sarebbe mai più tornato dalla tossicodipendenza. È stato il quarto singolo numero 1 del gruppo nella classifica Alternative Songs. È stato il secondo singolo più alto in classifica dall'album Californication, raggiungendo la posizione numero 14 negli Stati Uniti.
Pur essendo prevalentemente orecchiabile e melodica, la canzone è contraddistinta da un lungo e potente interludio introdotto da un assolo di chitarra hard rock di John Frusciante e poi terminante con un frammento vagamente rap, dove il cantante Anthony Kiedis ammette non solo l'incapacità di allora di superare le sue dipendenze storiche, ma anche di dimenticare il collega Slovak e di accettarne la morte prematura.
Il video è stato diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris in uno stile gotico black-and-white/monochrome. Nel video sono presenti anche elementi di Cubismo, Surrealismo e spunti tratti dal lavoro dell'artista grafico M.C. Escher.
In diversi momenti del video compare un giovane attore, tormentato da bizzarre vicende personali evocanti il testo della canzone. I membri della band appaiono vestiti in nero in luoghi insoliti, con oggetti destinati a comparire come strumenti surreali. Durante tutto il video Anthony Kiedis, con capelli corti e platinati, si vede in una torre del castello. La sua figura è diversa e molto scura rispetto alle sue interpretazioni più energiche in altri video. John Frusciante suona una corda di un lungo corridoio, come se fosse una chitarra. Flea è appeso a fili del telefono che suona come se fossero un basso elettrico, e Chad Smith è su una torre con un orologio medievale rotante che serve come la sua batteria.
CD single (2000)
CD version 2 (2000)
CD version 3 (2000)
CD version 4 (2000)
CD version 3 (2000)
7" single (2000)