| Palazzo Manieri | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Abruzzo |
| Località | L'Aquila |
| Indirizzo | via Bazzano n. 2 |
| Coordinate | 42°20′51.03″N 13°23′54.61″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | XV secolo |
| Ricostruzione | 1708-1752 |
| Stile | tardo barocco, manierista |

Le notizie costruttive sono assai scarne. Il palazzo ha origine nel XV secolo con la denominazione attuale.
L'attuale edificio, tuttavia, venne edificato a partire dal 1708 per cui è presumibile supporre che il preesistente sia stato gravemente danneggiato dal terremoto dell'Aquila del 1703. La ricostruzione si dilungò fino al 1752.
Danneggiato nuovamente dal sisma del 2009, è stato sottoposto a lavori di ristrutturazione e consolidamento.
Il palazzo è posto lungo il decumano di corso Federico II, a poca distanza da piazza del Duomo, nel quarto di San Giorgio. Presenta uno schema a tre livelli con attico — come i coevi palazzo Ardinghelli, palazzo Rivera e palazzo Persichetti — caratterizzato da una corte chiusa.
Si sviluppa con un impianto a ferro di cavallo tra il corso e la sua arteria parallela, via Rosso Guelfaglione, con l'ingresso principale posto invece nella via di collegamento, via Bazzano, e sovrastato da un finestrone balconato. In precedenza, un ingresso secondario era posto anche su corso Federico II, dove la facciata laterale è valorizzata al piano nobile da un balconcino in pietra. Di particolare interesse è la soluzione d'angolo con il corso, con il cantonale lapideo smussato a parziale imitazione del romano palazzo d'Aste.