| Paradamite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.BB.35 |
| Formula chimica | Zn2(AsO4)(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Classe di simmetria | pinacoidale |
| Parametri di cella | a = 5,638(3) Å, b = 5,827(3) Å, c = 6,692(2) Å, α = 103,25(4)°, β = 104,37(3)°, γ = 87,72(4)°, V = 207,27 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 1 |
| Gruppo spaziale | P1 |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,55 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,595 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Colore | giallo pallido |
| Lucentezza | vitrea, semi vitrea, resinosa |
| Opacità | da trasparente a traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La paradamite (simbolo IMA: Prd) è un raro minerale del gruppo della tarbuttite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Zn2(AsO4)(OH).
Il nome del minerale è stato scelto nel 1956 da George Switzer come allusione al polimorfismo della paradamite con l'adamite, motivo per cui si è usato il prefisso παρα che in lingua greca significa 'vicino'.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la paradamite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile e gruppo RO4 (in questo caso, R=As), in modo tale da trovare la paradamite nella sezione "8.BB Con soltanto cationi di media dimensione, (OH, ecc.):RO4 circa 1:1" dove forma il sistema nº 8.BB.35insieme alla tarbuttite.
Questa suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la paradamite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri, con anioni estranei F, Cl, O, OH"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: Mg-Mn-Fe-Cu-Zn; gruppo della libethenite" dove forma il sistema nº VII/B.06 insieme a eveite, zincolibethenite, olivenite, zincolivenite, adamite, auriacusite, tarbuttite e libethenite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la paradamite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui il minerale è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri con idrossile o alogeno, con (A)2(XO4)Zq" dove forma il sistema nº 41.06.07 insieme alla tarbuttite.
La paradamite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con i parametri di cella a = 5,638(3) Å, b = 5,827(3) Å, c = 6,692(2) Å, α = 103,25(4)°, β = 104,37(3)°, γ = 87,72(4)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La paradamite è un raro minerale secondario che è stato trovato nelle zone ossidate di alcuni depositi idrotermali polimetallici; la paragenesi è con mimetite, adamite, ojuelaite, mapimite e limonite (per campioni rinvenuti nella miniera di Ojuela in Messico) e con köttigite, adamite, smithsonite, wulfenite e calcocite (per campioni trovati nella miniera di Tsumeb in Namibia).
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in pochi siti. La sua località tipo è la miniera di "Ojuela" (25.79361°N 103.79111°W) presso Mapimí (Messico); la miniera di "Tsumeb" presso l'omonima città (Namibia); Iserlohn (in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania); nelle miniere "Mercati" presso Lavreotiki (Grecia); nella miniera di "Cogolla Alta" in Andalusia (Spagna).
La paradamite si presenta raramente come cristalli equanti, striati e arrotondati, ma anche in aggregati fasciati di dimensioni fino a 1 cm. Il minerale è da trasparente a traslucida con lucentezza vitrea, semi vitrea o resinosa; il colore è giallo pallido, mentre quello del suo striscio è bianco.