| Tarbuttite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.BB.35 |
| Formula chimica | Zn2(PO4)(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Classe di simmetria | pinacoidale |
| Parametri di cella | a = 5,55 Å, b = 5,7 Å, c = 6,47 Å, α = 102,68°, β = 102,81°, γ = 86,88°, V = 194,71 ų, Z = 8 |
| Gruppo puntuale | 1 |
| Gruppo spaziale | P1 |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,12 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,19 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | bianco, incolore, giallo, rosso verde o marrone; incolore alla luce trasmessa |
| Lucentezza | vitrea, perlacea |
| Opacità | trasparente, traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La tarbuttite (simbolo IMA: Tbt) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Zn2(PO4)(OH).
La tarbuttite prende il proprio nome in onore di Percy Coventry Tarbutt (1873 - 1943), mineralogista che raccolse alcuni dei primi esemplari a Broken Hill (oggi Kabwe), in Zambia.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la tarbuttite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra idrossile e gruppo RO4 (in questo caso, R=P), in modo tale da trovare la tarbuttite nella sezione "8.BB Con soltanto cationi di media dimensione, (OH, ecc.):RO4 circa 1:1" dove forma il sistema nº 8.BB.35insieme alla paradamite.
Questa suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tarbuttite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri, con anioni estranei F, Cl, O, OH"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni: Mg-Mn-Fe-Cu-Zn; gruppo della libethenite" dove forma il sistema nº VII/B.06 insieme a eveite, zincolibethenite, olivenite, zincolivenite, adamite, auriacusite, paradamite e libethenite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la tarbuttite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui il minerale è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri con idrossile o alogeno" e da lì nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri con idrossile o alogeno, con (A)2(XO4)Zq" dove forma il sistema nº 41.06.07 insieme alla paradamite.
La tarbuttite cristallizza nel sistema triclino nel gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2) con le costanti di reticolo a = 5,55 Å, b = 5,7 Å, c = 6,47 Å, α = 102,68°, β = 102,81° e γ = 86,88°, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.
La tarbuttite è un raro minerale secondario trovato in zone ossidate dei giacimenti contenenti zinco; i minerali associati sono cerussite, descloizite, emimorfite, hopeite, idrozincite, limonite, parahopeite, piromorfite, scholzite, smithsonite e vanadinite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in una quindicina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "Kabwe" (14.45528°S 28.4336°E) presso l'omonima città (nello Zambia).
La tarbuttite forma cristalli tipicamente corti, prismatici, con molte forme e di dimensioni fino a 2 cm; forma anche aggregati a forma di fascio o di sella, ma si presenta anche in croste. Il minerale è da trasparente a traslucido con lucentezza vitrea o perlacea; il colore è bianco, incolore, giallo, rosso verde o marrone, mentre il colore del suo striscio è sempre bianco.