| Parawulffite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.BC.60 |
| Formula chimica | K5Na3Cu8O4(SO4)8 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 13,904(1) Å, b = 4,9765(3) Å, c = 23,586(2) Å, γ = 90,209(6)°, V = 1 631,98 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P2/b |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,35(2) g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,32 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 |
| Colore | verde scuro, verde smeraldo |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | verde chiaro |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La parawulffite (simbolo IMA: Pwlf) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" (in questo caso è un solfato) e avente composizione chimica K5Na3Cu8O4(SO4)8.
La parawulffite è strettamente correlata con la wulffite sia da un punto di vista strutturale, che da un punto di vista chimico; inoltre è uno dei quattro minerali solforati con potassio-sodio-rame conosciuti, oltre a euclorina (KNaCu3O(SO4)3), wulffite (K3NaCu4O2(SO4)4) e piypite (K4Cu4O2(SO4)4 • (Na,Cu)Cl).
La parawulffite prende il proprio nome per la sua relazione con la wulffite, che a sua volta è stata chiamata in questo modo in onore del cristallografo russo Georgiy Viktorovich Wulff (1863-1925).
Il campione tipo della parawulffite è conservato presso le collezioni mineralogiche del museo intitolato ad "A.E. Fersman" dell'Accademia russa delle scienze di Mosca con il numero di catalogo 94131.
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale nel 2013, la parawulffite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica di Strunz, aggiornata dall'IMA solo fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove è elencata nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.B Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la parawulffite nella sezione "7.BC Con cationi di media e grande dimensione" dove forma il sistema nº 7.BC.60 insieme alla wulffite e alla mammothite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la parawulffite è elencata nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri, con anioni estranei", dove si trova nella sezione dei minerali con "prevalentemente cationi di medie dimensioni", dove forma il sistema nº VI/B.06 insieme a euclorina e wulffite.
La parawulffite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P2/b con le costanti di reticolo a = 13,904(1) Å, b = 4,9765(3) Å, c = 23,586(2) Å e γ = 90,209(6)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La parawulffite sublima in fumarole come incrostazioni sulla superficie delle scorie basaltiche oppure su croste di tenorite o aftitalite; i minerali associati sono alumoklyuchevskite, calcocianite, calciolangbeinite, euclorina, fedotovite, lammerite, langbeinite, lyonsite, varietà ricca di arsenico di ortoclasio, pseudobrookite, varietà ricche di ferro e antimonio di rutilo, steklite e tenorite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in tre siti, tutti nel territorio della Kamčatka (Russia): vi sono il sito dell'eruzione del 2012-2013 del vulcano complesso Tolbačik, la fumarola di Arsenatnaya e la sua località tipo, la fumarola Yadovitaya (55.83333°N 160.33333°E).
La parawulffite si presenta come cristalli prismatici curvi oppure in grani di forma irregolare di dimensioni fino a 1 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è verde scuro oppure di una sfumatura molto intensa di verde smeraldo, mentre il colore del suo striscio è verde chiaro.