Pasquale Esposito

Pasquale Esposito

Pasquale Esposito (Scafati, 25 novembre 1926 – Napoli, 22 ottobre 2014) è stato un flautista italiano.

Professore d'orchestra e Maestro presso vari Conservatori di Musica italiani, si è esibito come solista in molteplici occasioni, in Italia e all'estero, ed ha prodotto numerosi testi di didattica per flauto.

Biografia

Pasquale Esposito all’età di 10 anni nella Banda del Comune di Scafati (SA)

Nacque a Scafati, in provincia di Salerno, da Gennaro, falegname con la passione del mandolino, e fin dalla più tenera età si dedicò allo studio della musica prima, all'età di sette anni, con il mandolino che però ben presto lasciò per passare al flauto, sotto la guida del Maestro Cirillo, tanto che già a nove anni suonava nella banda del paese come flautista. Nel 1938, si iscrisse al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ove seguì i corsi dei Maestri Arrigo Tassinari e dal 1940, dopo il trasferimento di questi al Conservatorio di Roma, Francesco Mattia, diplomandosi il 10 luglio 1945 ed iniziando la carriera come musicista presso varie bande e orchestre spaziando tra la musica sinfonica, da camera e, durante la Seconda Guerra Mondiale, seguendo compagnie teatrali itineranti anche di avanspettacolo tra cui quelle di Erminio Macario, di Antonio de Curtis (in arte Totò) e di Gino Bramieri. Nella stagione 1948-1949 venne scritturato quale "concertista" presso il Teatro V. Bellini di Catania; contestualmente, partecipò, vincendolo al concorso per l'ammissione nell'istituenda Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli diretta dal Maestro Franco Caracciolo, ove entrò come titolare nel 1949 proseguendo, tuttavia, nella sua attività concertistica. Nel 1956 l'Orchestra entrò a far parte dei complessi stabili della RAI ed il Maestro Esposito ne seguì la storia artistica fino al 1986, quando decise di dedicarsi, a tempo pieno, all'insegnamento del flauto presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.

Nel 1951 venne prescelto per la Rassegna Regionale "Giovani Concertisti" e nel 1955 ottenne il 2º posto al "Premio Nazionale Concertisti". Durante la quasi quarantennale permanenza presso l'Orchestra "Scarlatti" si esibì sovente come solista, sia di flauto che di ottavino, con registrazione delle esibizioni e trasmissioni radiofoniche e televisive. Partecipò inoltre a tutte le tournée dell'Orchestra esibendosi, anche in questo caso, sovente come solista:

Sotto il profilo didattico ha insegnato flauto, dal 1956 al 1958, presso il "Liceo Musicale Comunale G. Frescobaldi", oggi Conservatorio Girolamo Frescobaldi, di Ferrara nonché, dal 1962 al 1966, presso il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo. Dal 1966 al 1992 è stato, fino al 1971 come "incaricato" e da tale data come insegnante di ruolo, titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli Durante la carriera di insegnamento ha prodotto testi didattici per flauto, vuoi elementari, vuoi per livelli più maturi, adottati in numerosi Conservatori italiani ed esteri.

Opere didattiche

Repertorio

Interviste, menzioni e collaborazioni

Note

  1. ↑ Paradiso 2009, pp. 50, 178.
  2. ↑ Paradiso 2009, pp. 228-234 intervista su Arrigo Tassinari di Pasquale Esposito.
  3. ↑
    «"Corriere di Napoli" 16 giugno 1950: "Al Cenacolo Belvedere" …il flautista Pasquale Esposito, già simpaticamente noto, ha riconfermato ancora una volta le sue qualità di ottima scuola, di bel suono ed ha curato fraseggio e qualità che sono emerse in pieno nella "suite" di Alessandro Longo imposta con serena chiarezza nel I e II tempo, quanto nitidamente briosa nel vivace disegno del tempo ultimo.»
    «"Il Roma" 15 giugno 1950: "Pomeriggio d’Arte al Cenacolo Belvedere" …l’eccellente arpista Laura Morera…ha eseguito insieme al flautista Esposito Pasquale, che il nostro pubblico già conosce quale ottimo componente dell’Orchestra Scarlatti, la sonata per flauto ed arpa del noto ed apprezzato compositore napoletano Enzo del Bellis. Particolari elogi meritano i due valorosi interpreti poiché questa sonata è un lavoro impegnativo per arditezza tecnica e rilievo inventivo. Il pubblico ha vivamente apprezzato e calorosamente applaudito gli esecutori e l’autore che era presente. Il giovane flautista Pasquale Esposito è un virtuoso dell’istrumento, le sue ottime qualità tecniche ed interpretative si sono fatte valere anche nell’interessante suite per flauto e pianoforte di Alessandro Longo.»
  4. ↑ Paradiso 2009, citazioni relative a Pasquale Esposito sono riportate alle pp. 26, 32, 173, 178, 187, 190, 192, 224, 228, 264, 285, 297, 299, 301, 315.
  5. ↑ Il concerto inaugurale dell'Associazione Scarlatti si tenne a Napoli, nella Basilica di San Paolo Maggiore, l'8 aprile 1919. In tale occasione venne eseguito l'oratorio di Emilio de' Cavalieri "Rappresentatione di Anima e di Corpo", che venne replicato poi il 28 dello stesso mese (dall'Archivio storico dell'Associazione Scarlatti)
  6. ↑ Dopo una tournée in 21 città italiane, dall'ottobre 1920, in cui tenne 33 esecuzioni, il Maestro Toscanini partì, nel novembre dello stesso anno, per una tournée nel nord degli Stati Uniti e in Canada. Qui tenne -dal dicembre 1920 all'aprile 1921- 68 concerti in oltre 40 città. Al rientro in Italia la tournée proseguì con ulteriori 36 concerti in 19 città dall'aprile al giugno 1921 (da "Toscanini in Britain" di Christopher Dyment, ed. Boydell Press, 2012, pag. 10)
  7. ↑ in occasione del genetliaco dello Scià di Persia RezaPahlavi quando eseguì, ottenendo i complimenti dello stesso, il Concerto per due flauti e orchestra di D. Cimarosa
  8. ↑ in occasione della Esposizione Universale ed Internazionale
  9. ↑ Le Classi di flauto del Conservatorio Napoli dal 1890 al 2001 (da "La Scuola flautistica napoletana del XX Secolo" p. 24 e sgg.):
    • 1890 - 1930 Maestro Italo Piazza;
    • 1930 - 1934 Maestro Raffaele Bossi;
    • 1934 - 1940 Maestro Arrigo Tassinari;
    • 1940 - 1962 Maestro Francesco Mattia
    • 1962 - 1966 Maestro Ferdinando Staiano;
    • 1966 - 1971 Maestri Pasquale Esposito; Ferdinando Staiano;
    • 1971 - 1973 Maestri Pasquale Esposito; Ferdinando Staiano; Domenico Falerio;
    • 1973 - 1977 Maestri Pasquale Esposito; Ferdinando Staiano; Ampellio Iovino;
    • 1977 - 1982 Maestri Pasquale Esposito; Ferdinando Staiano; Ampellio Iovino; Francesco Bianchi;
    • 1982 - 1983 Maestri Pasquale Esposito; Ferdinando Staiano; Ampellio Iovino; Francesco Bianchi; Mario Giannotti;
    • 1983 - 1989 Maestri Pasquale Esposito; Ampellio Iovino; Francesco Bianchi; Mario Giannotti; Orazio Fucci;
    • 1989 - 1992 Maestri Pasquale Esposito; Ampellio Iovino; Francesco Bianchi; Mario Giannotti;
    • 1992 - 1998 Maestri Ampellio Iovino; Mario Giannotti; Vasco degli Innocenti, Luigi Ottaiano;
    • 1998 - 2001 Maestri Mario Giannotti; Luigi Ottaiano; Ciro Liccardi.
  10. ↑ tratto da documentazioni presentate in occasione di concorsi per titoli all’insegnamento di Conservatorio
  11. ↑ tutte le esecuzioni precedute da indicazione dell'anno, sono state registrate dal vivo per la RAI e radio-trasmesse più volte; alcune di esse sono state inoltre tele-trasmesse. Quando nota, è stata inserita la data completa di registrazione
  12. ↑ (il riferimento che segue è tratto dalla voce "Domenico Cimarosa" di Wikipedia Italia) "...si tratta, praticamente, di una sinfonia concertante con i due flauti solisti che vengono trattati come parte integrante dell'orchestra; iniziano infatti a suonare subito, senza aspettare l'apertura dell'orchestra. Segue un largo notevolmente inferiore come lunghezza dell’allegro iniziale, il quale viene eseguito in mi bemolle maggiore, in modo da contrastare con il primo, eseguito in sol maggiore. Il concerto si conclude con un rondò a tempo di allegretto. Nelle interpretazioni moderne la parte di uno dei due flauti viene affidata all'oboe...
  13. ↑ scritto nel 1932
  14. ↑ scritta nel 1936
  15. ↑ La produzione vivaldiana comprende 600 tra concerti e sonate di cui 25 per flauto; di questi, considerando il flauto come strumento solista, 13 sono per flauto traverso ed archi, 2 per flauto dritto e 3 per "flautino" o "sopranino". Può essere inoltre interessante sapere che nel 1775 si deve al filosofo e musicista J.J. Rousseau una trasposizione per flauto della "Primavera" dal Cimento dell'Armonia e dell'Inventione, meglio noto come "Quattro Stagioni" (notizie ricavate dalla voce Antonio Vivaldi" di Wikipedia Italia)
  16. ↑ scritta nel 1725. La produzione di A. Scarlatti per flauto è particolarmente vasta e comprende 12 Sinfonie, 13 sonate e 2 suite

Bibliografia

Collegamenti esterni