| Pavlovskyite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.BJ.70 |
| Formula chimica | Ca8(SiO4)2(Si3O10) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | dipiramidale |
| Parametri di cella | a = 5,0849(1) Å, b = 11,4116(2) Å, c = 28,6304(8) Å, V = 1 662,71 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | mmm |
| Gruppo spaziale | Pbcn (nº 60) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,97(2) g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,997(1) g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6 - 6,5 |
| Sfaldatura | scarsa secondo {001} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | bianco |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La pavlovskyite (simbolo IMA: Pvs) è un minerale molto raro appartenente alla famiglia dei "silicati" (in particolare, è un sorosilicato) avente formula chimica Ca8(SiO4)2(Si3O10).
La pavlovskyite prende il nome in onore di del geologo russo Evgeny Vladimirovich Pavlovsky (Евгений Владимирович Павловский, 1901 - 1982).
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2011, la pavlovskyite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" in cui la pavlovskyite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.B Sorosilicati"; questa è suddivisa più finemente in base alla coordinazione dei cationi e alla composizione chimica, in modo tale che la pavlovskyite possa essere trovata nella sezione "9.BJ Sorosilicati con anioni Si3O10, Si4O11, ecc.; cationi in coordinazione ottaedrica [6] e superiore" dove è l'unico membro del sistema nº 9.BJ.70.
Anche la Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß elenca la pavlovskyite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "sorosilicati" e nella sottoclasse dei minerali con "gruppi [Si3O10]8--" dove forma il sistema nº VIII/C.28 insieme a rosenhahnite e kilchoanite.
La pavlovskyite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbcn (gruppo nº 60) con i parametri di cella a = 5,0849(1) Å, b = 11,4116(2) Å e c = 28,6304(8) Å, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
La pavlovskyite è stata trovata in alcune zone di xenoliti carbonatici alterati in ignimbriti e in vene che tagliano xenoliti silicato-carbonatici metasomaticamente alterati all'interno di un gabbro. La paragenesi è con cuspidina, dellaite, galuskinite, larnite, rusinovite e spurrite.
Il minerale è molto raro ed è stato rinvenuto solo in pochi siti sparsi per il mondo: sono lo xenolite ricco di wernerkrauseite a Ettringen (in Renania-Palatinato, Germania) e le sue due località tipo, il gabbro "Birkhin" (52.7°N 106.5°E) nell'oblast' di Irkutsk e la "xenolite #1" (43.2°N 43.1°E) in Cabardino-Balcaria, entrambi in Russia.
La pavlovskyite forma grani ameboidi di dimensioni fino a 2 mm e cristalli fibrosi fino a 0,4 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il suo colore e quello del suo striscio sono entrambi bianchi.