| Galuskinite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.AH.15 |
| Formula chimica | Ca7(SiO4)3(CO3) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 18,7872(2) Å, b = 6,7244(2) Å, c = 10,4673(2) Å, β = 90,788(1)°, V = 1 322,24 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/b |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,096 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Sfaldatura | imperfetta secondo {001}, {100} e {010} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | incolore, bianco, grigio molto chiaro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La galuskinite (simbolo IMA: Gkn) è un rarissimo minerale appartenente alla famiglia dei "silicati" (in particolare, è un nesosilicato) e possiede composizione chimica Ca7(SiO4)3(CO3).
La galuskinite prende il proprio nome in onore di Olegovna ed Evgeny Vadimovich Galuskin, mineralogisti russi della Facoltà di Scienze della Terra dell'Università della Slesia (in Polonia).
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, non elenca la galuskinite, poiché essa è stata approvata dall'IMA nel 2011.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la galuskinite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.A Nesosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la galuskinite possa essere trovata nella sezione "9.AH Nesosilicati con CO3, SO4, PO4, ecc." dove forma il sistema nº 9.AH.15 insieme alla spurrite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la galuskinite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati con anioni estranei"; qui è nella sezione formata dai minerali aventi "cationi con numeri di coordinazione compresi tra [8] e [12]" dove forma il sistema nº VIII/B.22 con hatrurite, olmiite, poldervaartite, afwillite, bultfonteinite, spurrite, ternesite, silicocarnotite, nagelschmidtite, harrisonite, nabimusaite e aradite.
La galuskinite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con le costanti di reticolo a = 18,7872(2) Å, b = 6,7244(2) Å, c = 10,4673(2) Å e β = 90,788(1)°, oltre a possedere 4 unità di formula per cella unitaria.
La galuskinite deriva dell'alterazione dello skarn rinvenuto nel contatto in facies a sanidino; i minerali associati sono bredigite, cuspidina, dellaite, gehlenite, idrossilellestadite, larnite e pavlovskyite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il gabbro Birkhin (52.7°N 106.5°E) nell'oblast' di Irkutsk e in un altro sito, la caldera vulcanica di Chegem in Cabardino-Balcaria, entrambi in Russia.
La galuskinite è stata trovata sotto forma di venature di grani altamente fratturati di dimensioni fino a 0,5 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; è incolore, bianco o grigio molto chiaro, mentre lo striscio è sempre bianco.