| Nabimusaite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.AH.35 |
| Formula chimica | KCa12(SiO4)4(SO4)2O2F |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale |
| Classe di simmetria | esagonale scalenoedrale |
| Parametri di cella | a = 7,1905(4) Å, c = 41,251(3) Å, V = 1 847,1 ų, Z = 3 |
| Gruppo puntuale | 3m |
| Gruppo spaziale | R3m (nº 166) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,119 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Sfaldatura | imperfetta secondo {001} |
| Colore | incolore |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La nabimusaite (simbolo IMA: Nbm) è un raro minerale del supergruppo dell'arcite e, al suo interno, al gruppo dell'arctite; appartiene alla famiglia dei "silicati" (in particolare, è un nesosilicato) e possiede composizione chimica KCa12(SiO4)4(SO4)2O2F.
La nabimusaite prende il nome da Nabi Musa, nel governatorato di Gerico (Stato di Palestina), uno dei siti in cui è stato trovato il minerale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, non elenca la nabimusaite, poiché essa è stata approvata dall'IMA nel 2015.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la nabimusaite è elencata nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.A Nesosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la nabimusaite possa essere trovata nella sezione "9.AH Nesosilicati con CO3, SO4, PO4, ecc." dove forma il sistema nº 9.AH.35 insieme alla dargaite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la nabimusaite è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati con anioni estranei"; qui è nella sezione formata dai minerali aventi "cationi con numeri di coordinazione compresi tra [8] e [12]" dove forma il sistema nº VIII/B.22 con hatrurite, olmiite, poldervaartite, afwillite, bultfonteinite, spurrite, ternesite, silicocarnotite, nagelschmidtite, harrisonite, galuskinite e aradite.
La nabimusaite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3m (gruppo nº 166) con parametri reticolari a = 7,1905(4) Å e c = 41,251(3) Å, oltre a possedere 3 unità di formula per cella unitaria.
La nabimusaite proviene dall'alterazione pirometamorfica ad alta temperatura di rocce primarie di ye'elimite-larnite; tale alterazione avviene durante eventi di combustione come risultato della reazione di una massa fusa ricca di potassio e contenente solfati con larnite ed ellestadite. I minerali associati sono brownmillerite, covellite, dzierżanowskite, fluormayenite-fluorkyuygenite, gehlenite, jasmundite, larnite, magnesioferrite, oldhamite, periclasio, shulamitite, spinello, ternesite e ye’elimite.
Il minerale è raro ed è stato trovato in una decina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, Jabel Harum (31.76667°N 35.43333°E) nel Governatorato di Gerusalemme (Stato di Palestina).
La nabimusaite è stata trovata in grani irregolari fino a 0,5 mm. Il minerale è trasparente, incolore e con lucentezza vitrea; il colore del suo striscio è bianco.