| Pectolite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | VIII/F.18-60 |
| Formula chimica | NaCa2Si3O8(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | triclino |
| Parametri di cella | a = 7,99 Å, b = 7,04 Å, c = 7,02 Å, Z = 2, α = 90,05°, β = 95°, γ = 102,467°, V = 384,09 ų |
| Gruppo puntuale | 1 |
| Gruppo spaziale | P1 |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 2,74 - 2,88 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001} e {100} |
| Frattura | concoide negli aggregati fibrosi, scheggiosa |
| Colore | incolore, bianco, grigio, rosa chiaro, azzurro, giallognolo, grigio chiaro |
| Lucentezza | vitrea, serica |
| Opacità | subtranslucida, translucida, opaca |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | da relativamente comune a rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La pectolite è un minerale appartenente alla famiglia degli inosilicati.
Aciculare, globulare, radiale. La pectolite si presenta in aggregati sferici, fibroso-raggiati, in cristalli aciculari o in masse compatte. Il colore è bianco o grigio. I cristalli prismatici sono rari.
Comunemente si trova associata a zeoliti nelle cavità dei basalti, più raramente come minerale di contatto come accade per la wollastonite. È difficile distinguerla dalle zeoliti con metodi semplici. Si forma per genesi idrotermale, riempiendo le cavità dei basalti. Si rinviene associata con zeoliti, prehnite, diopside, grossularia o calcite. Si trova anche nelle fratture delle rocce ricche di serpentino o nei calcari metamorfici di contatto.
La pectolite si presenta con cristalli leggeri, perfettamente sfaldabili ma duri. Ha una lucentezza che varia dal vitreo al sericeo. La polvere è bianca. Il minerale si scioglie, parzialmente, nell’acido cloridrico, con distacco di silice sotto forma di gel. È fosforescente e triboluminescente. Fonde alla fiamma del becco Bunsen dandole una colorazione gialla.
Tierno frazione di Mori nel Trentino, Monzoni nella Val di Fassa; a Weardale nel Durham in Inghilterra, presso Edimburgo in Scozia e nelle rocce basaltiche del New Jersey (U.S.A.) a Paterson.
Minerale d’interesse scientifico o collezionistico. La varietà azzurra di pectolite si chiama Larimar e può essere tagliata a Cabochon; se ha delle belle venature, viene utilizzata in gioielleria per la creazione di anelli, spille, pendenti o sferette per collane.