Petrea (botanica)

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Petrea
Petrea volubilis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaVerbenaceae
TribùPetreeae
Briq., 1895
GenerePetrea
L., 1753
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaVerbenaceae
GenerePetrea
Sinonimi

Xolocotzia
Mirand, 1965

Specie

Petrea L., 1753 è un genere di piante angiosperme appartenenti alla famiglia Verbenaceae. È l'unico genere della tribù Petreae.

Etimologia

Il nome del genere potrebbe derivare dalla parola "petraeus" (amante delle pietre) ma potrebbe essere dato in ricordo di Robert James, Lord Petre (1713-43), patrono della botanica.

Descrizione

Il portamento
Petrea volubilis
Le foglie
Petrea volubilis
Infiorescenza
Petrea volubilis
I fiori
Petrea volubilis
X, K (5), [C (2+3), A 2+2 o 2] G (2), (supero), drupa/2 nucule
  • Il calice, simile ad una corolla, è gamosepalo con delle forme da tubolari a campanulate e termina con 5 lobi più lunghi della parte tubolare (in Xolocotzia i lobi si estendono oltre la corolla). La superficie è costoluta e con venature reticolate. Può essere presente anche una stretta coroncina (altezza da 0,4 a 3,5 mm) situata alla base dei lobi del calice ("calice interno"), i cui lobi si alternano a quelli del calice vero e proprio. Il calice è colorato di blu, violetto, porpora o bianco.
  • La corolla, gamopetala e più o meno attinomorfa, è ipocrateriforme e termina con 5 lobi ruotati. Il tubo talvolta può essere urceolato o imbutiforme. I colori della corolla sono blu, porpora e bianco.

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) ma ai tropici anche tramite uccelli quali colibrì (impollinazione ornitogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Sono possibili anche dispersioni tramite altri animali (dispersione zoocora) in quanto alcuni frutti sono appetibili.

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questo genere è centro-americana con habitat tropicali.

Tassonomia

La famiglia Verbenaceae è suddivisa in 8 tribù comprendenti 33 generi e circa 900 specie.

Petrea è l'unico genere della tribù Petreeae. In passato veniva riconosciuto in questo raggruppamento anche il genere Xolocotzia, attualmente posto in sinonimia con Petrea.

Specie

Il genere comprende le seguenti specie:

Filogenesi

Nella struttura filogenetica della famiglia la tribù Petreae occupa il posto "basale", quindi è "gruppo fratello" al resto della famiglia, ossia è il primo gruppo ad essersi evoluto nel'ambito delle Verbenaceae. Si valuta che questo evento sia avvenuto circa 42 milioni di anni fa.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Petrea, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 4 ottobre 2025.
  2. ↑ Olmstead 2016.
  3. 1 2 3 Angiosperm Phylogeny Website, su mobot.org. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  4. 1 2 3 4 Kadereit 2004, pag. 464.
  5. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 21 dicembre 2017.
  6. ↑ David Gledhill 2008, pag. 298.
  7. ↑ Motta 1960, Vol. 3 - pag. 920.
  8. 1 2 Judd et al 2007, pag. 502.
  9. ↑ Strasburger 2007, pag. 852.
  10. ↑ Tavole di Botanica Sistematica, su dipbot.unict.it, p. Verbenaceae. URL consultato il 27 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2009).
  11. ↑ Zobaa, Pag. 34.
  12. ↑ Kadereit 2004, pag. 454.
  13. ↑ Musmarra 1996.
  14. ↑ The families of flowering plants, su delta-intkey.com, p. Verbenaceae Jaume St-Hil.. URL consultato il 28 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2017).
  15. ↑ (EN) Xolocotzia, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 4 ottobre 2025.
  16. ↑ Marx 2010, pag. 1652.
  17. ↑ Marx 2010, pag. 1650.

Bibliografia

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