| Piemontite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | 9.BG.05.a |
| Formula chimica | Ca2(Al,Mn,Fe)3(SiO4)3(OH) = Ca2(Mn,Fe)Al2(SiO4)(Si2O7)O(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatico |
| Parametri di cella | a = 8.843, b = 5.665, c = 10.15 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P 21/m {P1 1 21/m} {P 21/m} {P 1 21/m 1} |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 3,4 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6-7 |
| Sfaldatura | buona secondo {001}, distinta secondo {100}, facile, perfetta |
| Frattura | concoide |
| Colore | rosso-violaceo, rosso-bruno, giallo, rosso, nero rossastro, rosso carminio |
| Lucentezza | vitrea, cerea |
| Opacità | translucido, opaco, raramente trasparente |
| Striscio | rosso, rossastro |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La piemontite è un minerale appartenente al gruppo dell'epidoto; il suo nome deriva dal Piemonte, in cui è stato scoperto nel 1853.
Massivo, granulare, prismatico, da fascicolare a fibroso. Colonnare allungato sulle facce dei pinnacoli. I cristalli generalmente sono imperfetti raramente singoli.
Si forma prevalentemente in rocce metamorfiche di contatto.
Il minerale si trova in vari depositi di manganese dove si è formato per metamorfismo regionale di grado medio-basso.
In alcuni casi il minerale si forma per derivazione di plagioclasi calcici.
La Piemontite si presenta in aggregati spesso raggiati di individui cristallini di colore rosso-violaceo o rosso-bruno, raramente ben formati.
Viene tagliata a facce raramente, mentre più comunemente viene intagliata secondo superfici curve o per realizzare degli intagli e degli oggetti ornamentali di modeste dimensioni.
Al microscopio, il minerale presenta pleocroismo.