È stato presidente dell'A.C. Padova nella stagione 1935-1936. Fino alla decima giornata ricopre anche il ruolo di allenatore. Dopo l'esperienza padovana passa al Catania nella stagione 1936-1937 e successivamente avrà incarichi dirigenziali nel Catania[senzafonte] e nel Liguria, che allenò in Serie A nella stagione 1939-1940.
↑Quando ha chiesto il congedo dal CITA il Gruppo Arbitri Padovani non era ancora stato costituito.
↑C.I.T.A., comunicato ufficiale dell'11 gennaio 1927, pubblicato il 13 gennaio 1927 dal Corriere dello Sport (trisettimanale sportivo rilegato consultato presso la Biblioteca Universitaria di Bologna).
↑Archivio di Stato di Padova, classe 1897, lista di leva n. 201 del Comune di Padova.
Massimo Candotti e Carlo Della Mea (contributi di Paolo Donà, Gabriele Fusar Poli, Andrea Pistore, Marco Lorenzi e Massimo Zilio), Biancoscudo, cent'anni di Calcio Padova, EditVallardi, 2009.
Carlo F. Chiesa, Il grande romanzo dello scudetto. Terza puntata: Il Bologna chiude il suo ciclo, in Calcio 2000, aprile 2002, pp.40-59.