Piscicelli

Piscicelli
Trinciato inchiavato d'oro e d'azzurro.Di rosso alla banda cuneata d'oro e d'azzurro, accostata nel capo da un lambello d'oro a tre pendenti.
Stato Impero bizantino
Regno di Sicilia
Regno di Napoli
Regno delle Due Sicilie
Titoli
FondatoreLeodoro Piscicelli
Ultimo sovranoBeatrice Piscicelli
Data di fondazioneVIII secolo
Data di estinzioneXIX secolo
Confluita inDe Vito-Piscicelli
Piromallo-Capece Piscicelli
EtniaItaliana
Rami cadettiAprano
Zurlo

La famiglia Piscicelli (in latino Olopisces; denominata anche impropriamente Capece Piscicelli) è stata una famiglia nobile italiana.

Durante la sua storia esercitò cariche militari, ecclesiastiche e politiche preminenti nel Regno di Napoli, confluendo ed estinguendosi nelle famiglie De Vito-Piscicelli e Piromallo-Capece Piscicelli.

Storia

«E questa è l'una questione, l'altra è, che potrebbe dire de' Sannazzari di Pavia, e quella de' Piscicelli di Napoli, che sono e gli uni, e gli altri nobilissimi nelle loro patrie.»

Le prime notizie della famiglia risalgono all'età del Ducato bizantino (VIII-XI secolo), quando è attestata tra le famiglie magnatizie napoletane. Il suo primo esponente documentato è Leodoro, nel 977 generale della cavalleria dell'imperatore Basilio II (976-1025).

Successivamente, con l'instaurarsi del potere normanno degli Altavilla, sotto i regni di Ruggero II (1130-1154) e Guglielmo il Buono (1166-1189), la famiglia affermò la sua presenza con l'impegno militare nella lotta contro l'offensiva saracena, in ruoli diplomatici relativi al rapporto con il papato, nell'assetto istituzionale come consiglieri del Regno e nell'esercizio della carica arcivescovile.

Il suo peso politico venne ribadito anche dopo l'ascesa al potere degli Svevi con l'imperatore Enrico VI (1195-1197).

La famiglia raggiunse poi la massima rilevanza nell'età angioina ed aragonese (1266-1495), quando vari suoi componenti esercitarono ruoli di potere sia militari che sociali e politico-istituzionali: lungo tutto quest'arco di tempo vari Piscicelli furono in stretto rapporto personale con i sovrani, fecero parte del consiglio della Corona ed esercitarono cariche di comando territoriale e di governo ecclesiastico.

Nel XVI secolo, con il passaggio sotto la sovranità spagnola, venne meno l'autonomia politica del Regno. Vari membri della famiglia rimasero attivi nelle vicende del tempo, partecipando alle campagne dell'imperatore Carlo V in Italia e in Ungheria e segnalandosi durante il regno di Filippo II, nelle guerre contro gli stati barbareschi della costa africana e nelle Fiandre. Successivamente, col protrarsi dell'amministrazione vicereale spagnola, la famiglia ridusse la sua presenza pubblica, proseguendo privatamente nei luoghi dove avevano sede i suoi interessi e le sue proprietà.

La famiglia nel corso della sua storia ha annoverato 3 viceré e 8 tra cardinali e vescovi.

La famiglia si è estinta in due famiglie che ne portano il nome: verso la fine del XVII secolo nei De Vito-Piscicelli e nel XIX secolo nei Piromallo-Capece Piscicelli.

Albero genealogico

Di seguito sono riportate le genealogie delle tre linee che costituiscono la famiglia Piscicelli, originatesi rispettivamente da Berardo, Nicolò Battista ed Andrea "Andreasso", vissuti tra il XIV e il XV secolo, secondo una ricostruzione degli storici e genealogisti Carlo De Lellis, Filiberto Campanile e Scipione Mazzella.

Discendenza da Berardo

 Berardo
…-1395
 
  
 Giacomo
Nicolò
…-1432
 
      
 Giovanni
fl. 1442 e 1455
sp. Vannella Acciapaccia
 Marino
fl. 1455
sp. Letizia Scaglione
 Francesco
sp. Caterina Caracciolo
Nicolò
…-1471
Giulia
sp. Lisolo Arcella
Petronilla
sp. Francesco d'Aprano
   
          
 Berardo
fl. 1470
sp. Chiara Guindazzo
Giacomo
…-1508
Gabriele
"Gabriello"
fl. 1500
Antonio
 Ettore
…-ante 1483
sp. Marella Caracciolo
Scipione
…-1484
Antonio
sp. Margherita Zurlo
Roberto
…-1512
Antonella/Antonia
sp. Ettore Spina
Francesco
  
         
 Alfonso
fl. 1496 e 1512
sp. Paola Spina
 Ferdinando
"Ferrante"
sp. Porzia Caracciolo
Giovanni
Ippolita
"Vannella"
fl. 1485
sp. Giovanni Antonio Vulcano
Cassandra
sp. Giovanni "Catania" Caracciolo
Lucrezia
sp. Giovanni Antonio Piscicelli
Matteo
fl. 1480, 1483 e 1486
sp. Caterina Scannasorice
Nicolò
Luchina
sp. Baordo Piscicelli
   
       
 Berardo
fl. 1525
sp. Beatrice Mariconda
 Scipione
sp. Cicella Dentice
Giovanni
Ottaviano
Fabrizio
sp. Verita Piscicelli
Adriana
 Ettore
fl. 1518
sp. Cicella Dentice
    
      
 Alfonso
fl. 1587
sp. Adriana Tomacelli
Ascanio
Cesare
Cesare
sp. Claudia Barattucci
 Ferdinando
"Ferrante"
 Luzio
  
           
 Giovan Francesco
fl. 1576
sp. Adriana Muscettola
Giovan Berardino
…-1582
Giovan Battista
fl. 1576
Beatrice
 Ettore
sp. Aurelia Giglio
Luigi
Giulio Cesare
Giovan Battista
Marcantonio
Maddalena
sp. Marcantonio Filomarino
Cornelia
sp. Girolamo Bove
 
  
 Alfonso
sp. Felicia Caracciolo
Andrea
 
     
 Giovan Francesco
sp. Vittoria Brancaccio
 Berardino
fl. 1646
sp. Maria Lucarelli
Andrea
Popa
Adriana
  
      
?
?
Alfonso
Antonio
Domenico
…

Discendenza da Nicolò Battista

 Nicolò Battista
sp. Maria "Mariella" d'Alagno
 
  
 Luigi
fl. 1457
sp. Maria Guastaferro
Rinaldo
1415-1457
 
     
 Baordo
sp. Luchina Piscicelli
Giovanni
Francesco
Marella
sp. Malizia Carafa
Lucrezia
sp. Berlingiero Caracciolo
 
  
 Ettore
…-1569
sp. Girolama Bucca
 Francesco
sp. Isabella Rocco
  
           
 Marcello
sp. Giovanna Nobilione
Giovan Battista
sp. Isabella Siscara
Claudio
Camillo
Decio
Giovan Luigi
Ottavio
Scipione
sp. Maria Girardi
Muzio
sp. Lucrezia Como
Fabio
Giulia
sp. Giovanni Francesco Como
  
      
Ettore
Isabella
sp. Francesco Piscicelli
Eleonora
sp. Diomede Antinori
 Francesco
sp. Isabella Piscicelli
Ottavio
Faustina
sp. Matteo Monizio

Discendenza da Andrea "Andreasso"

 Andrea
"Andreasso"
fl. 1380
 
 
 Ottinello
sp. Isabella "Belluccia" Caracciolo
 
 
 Andrea
sp. Beatrice Latro
 
   
 Ottinello
sp. Vannella Caracciolo
 Floridasso
sp. Caracciola Caracciolo
 Gottiferro
sp. Giulia della Marra
   
             
 Camillo
fl. 1495
sp. (1) Ceccarella Minutolo
(2) Margherita Galluccio
Andrea
Berardino
Francischello
Vincenzo
Roberto
sp. Verita Vulcano
Giovan Luigi
Giovan Antonio
Diana
sp. Antonio de Raho
Beatrice
sp. Giovanni Ferrillo
Vannella
sp. Giovanni Galeota
Giovan Luigi
sp. Maddalena Tonta
Francesco
 
 
 Prospero
sp. Ippolita Minutolo
 
    
 Giovan Battista
sp. Ortensia Caracciolo
 Giovan Luigi
Lucrezia di Tocco
 Marino
sp. (1) Violante Frezza
(2) Geronima Ravaschieri
Verita
sp. Fabrizio Piscicelli
   
              
 Prospero
sp. Beatrice Minutolo
 Giovan Girolamo
sp. Luisa d'Egidio
 Andrea
sp. (1) Porzia Laura Rota
(2) Anna Ribera
 Giacomo
 Antonio
 Mario
sp. Isabella Brancaccio
Eleonora
sp. (1) Scipione Sorgente
(2) Alfonso Antinori
Cornelia
sp. Muzio di Gaeta
Isabella
Giovan Vincenzo
sp. Antonicca Grisone
Francesco
Marcantonio
sp. Violante Sanfelice
 Fabrizio
sp. Giulia Milano
Claudia
sp. Astorgio Agnese
      
                     
Ortensia
sp. Antonio Caracciolo
Giovanna
sp. (1) Mario Del Giudice
(2) Antonio Sorgente
Zenobia
sp. Decio Del Balzo
Ippolita
Isabella
Maria
Giovan Battista I
Giacomo
Giuseppe
sp. Prudenza d'Aquino
Giovan Battista II
 Nicola Maria
sp. Lucrezia Ricca
Girolamo
Giacomo
Felicia Maria
sp. Fabio Ricca
Faustina
sp. Lelio Caracciolo
…
Giovan Luigi
Francesco
Giovan Vincenzo
Orazio
Baldassarre
  
        
 Nicola
Andrea
Giacomo
sp. Francesca Filangieri
Papa
…
Fabio
Nicola
Maddalena
 
 
 Giovan Battista
 
   
 Nicolò
Cristoforo
Francesco
 
 
 Maddalena
sp. (1) Tommaso Guindazzo
(2) Giovanni Battista Galluccio

Risulta aver contratto matrimoni anche con le famiglie Acciapaccia, Antinori, Baraballo, Cantelmo, Caracciolo, Carbone, Castelli, Cavaniglia, Comite, De Maio, De Vito, Della Leonessa, Della Ratta, Dentice, Effrem, Filomarino, Folliero, Francesco, di Gennaro, di Gianvilla, Lagnì, Latro, de' Liguoro, Marincola, Marulli, Mattei, Minutolo, Morosini, Palagano, Pandone, Piromallo, Pisanelli, Salernitano, Saraceno, Sersale, Spinelli, Tocco, Tomasi, di Transo, Trezzo e Zurlo.

Stemma

Versione antica dello stemma della famiglia Piscicelli
Versione moderna dello stemma della famiglia Piscicelli

Lo stemma originario della famiglia Piscicelli era trinciato inchiavato d'oro e d'azzurro, composizione che nel corso degli anni fu racchiusa in una banda in campo rosso chiamata girello, con conseguente blasonatura: di rosso alla banda inchiavata d'oro e d'azzurro. Lo scudo fu quindi caricato nel capo con un lambello dorato posizionato centralmente o spostato verso destra rispetto all'osservatore a seconda delle raffigurazioni, divenendo di rosso alla banda cuneata d'oro e d'azzurro, accostata nel capo da un lambello d'oro a tre pendenti. Nella versione moderna la banda è stata resa interamente dorata con la presenza al centro di un carico araldico costituito da un giglio azzurro (blasonatura: di rosso alla banda d'oro, caricata da un giglio d'azzurro ed accompagnata in capo da un lambello di tre pendenti d'oro), spesso sostituito da un anello, un'aquila, una luna, un pesce o una stella del medesimo smalto. L'arma recava talvolta la bordura o la filiera dentate d'oro ed era sormontata dall'elmo ornato con corona e mantello di duca, titolo nobiliare più alto raggiunto della casata, e da una testa di bufalo o di drago nel cimiero.

Feudi e dimore

Capracotta, feudo posseduto con il titolo nobiliare di duca, il più alto raggiunto dalla famiglia Piscicelli

Nel corso della sua storia, la famiglia Piscicelli arrivò a possedere un totale di 40 feudi, distribuiti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Molise, così suddivisi:

Risiedette prevalentemente a Napoli, dove in tempi antichi ebbe anche dei vassalli, dimorando nel Palazzo Capece Piscicelli.

Note

Annotazioni
  1. ↑ Condottiero e maggiordomo.
  2. ↑ Signore di Sant'Angelo Limosano, condottiero e cavaliere.
  3. ↑ Arcivescovo di Acerenza e Salerno e signore di Montecorvino Pugliano e Rovella.
  4. ↑ Signore di Roccapiemonte e Sant'Angelo Limosano, capitano, condottiero, maestro di campo, cavaliere e consigliere reale.
  5. ↑ Signore di Roccapiemonte, condottiero e consigliere reale.
  6. ↑ Signore di Tramutola e condottiero.
  7. ↑ Arcivescovo di Bisignano e Salerno, cameriere pontificio, famiglio e signore di Libano, Montecorvino Pugliano e Rovella, e San Vittore.
  8. ↑ Signore di Andretta, Fossaceca, Massafra e Roccapiemonte, sovrintendente di Terra di Bari e Terra d'Otranto, governatore di Barletta, capitano di Monopoli, condottiero, ciambellano e consigliere di guerra.
  9. ↑ Vescovo di Lecce.
  10. ↑ Cavaliere gerosolimitano, ricevitore, tesoriere, consigliere reale e commendatore di Maruggio.
  11. ↑ Signore di Andretta e Fossaceca.
  12. ↑ Signore di Gricignano e Roccapiemonte, condottiero e cavaliere.
  13. ↑ Vescovo di Troia.
  14. ↑ Signore di Andretta, Massafra e Tramutola. Senza discendenza maschile.
  15. ↑ Arcivescovo di Brindisi e Oria, vescovo di Mottola e abate.
  16. 1 2 3 4 5 6 Senza discendenza.
  17. ↑ Signore di Regina, cavaliere e paggio di corte.
  18. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Cavaliere.
  19. ↑ Condottiero, morì giovane.
  20. ↑ Signore di Gricignano e Roccapiemonte, capitano, viceré di Principato Ultra e Citra, e guardiano di Cosenza.
  21. 1 2 3 Abate.
  22. ↑ Signore di Frassineto, Grottaglie e Macchiagodena, condottiero, cavaliere e letterato.
  23. ↑ Condottiero.
  24. 1 2 3 Morì infante.
  25. ↑ Capitano.
  26. ↑ Signore di Roccapiemonte, condottiero e cavaliere.
  27. ↑ Signore di Castelbottaccio, Frassineto, Grottaglie e Lucito, condottiero, cavaliere e letterato.
  28. 1 2 Morì giovane.
  29. ↑ Senza discendenza maschile.
  30. ↑ Signore di Belvedere, Castelbottaccio, Castellino, Faggiano, Ferraria, Lucito e San Giorgio Ionico e cavaliere.
  31. ↑ Capitano, cavaliere, consigliere reale, famiglio e paggio di corte.
  32. ↑ Cavaliere, morì senza discendenza.
  33. 1 2 3 4 5 6 7 Morì giovane e senza discendenza.
  34. ↑ Signore di Belvedere, Castelbottaccio, Castellino, Faggiano, Ferraria, Lucito e San Giorgio Ionico.
  35. ↑ Signore di Castelbottaccio e Lucito.
  36. ↑ Signore di Lucito.
  37. ↑ Cavaliere gerosolimitano.
  38. 1 2 Monaca del monastero di San Marcellino di Napoli.
  39. 1 2 Figlia dal nome ignoto morta giovane.
  40. ↑ Altri/e figli/e avuti/e da Berardino e Maria Lucarelli.
  41. ↑ Cavaliere e consigliere reale.
  42. ↑ Cardinale di Santa Cecilia, protonotario apostolico, arcivescovo di Napoli e abate della basilica di San Pietro ad Aram.
  43. ↑ Gran cancelliere, giureconsulto, arcivescovo di Lanciano e sacerdote.
  44. ↑ Signore di Ripalta.
  45. ↑ Consigliere regio e giureconsulto. Senza discendenza.
  46. 1 2 3 4 Cavaliere, morì giovane.
  47. ↑ Cavaliere dell'Ordine di Malta e commendatore dell'Aquila.
  48. ↑ Cavaliere e senza discendenza.
  49. 1 2 3 Cavaliere e famiglio.
  50. 1 2 Chierico regolare teatino.
  51. ↑ Celibe.
  52. ↑ Signore di Chiaravalle e cavaliere.
  53. 1 2 3 Monaca del monastero di Santa Patrizia di Napoli.
  54. ↑ Figlie dal nome ignoto monache del monastero di San Liguoro di Napoli.
  55. ↑ Giudice della Gran Corte della Vicaria e giureconsulto, morì giovane e senza discendenza.
  56. ↑ Cavaliere gerosolimitano, morì giovane e senza discendenza.
  57. ↑ Cavaliere dell'Ordine di Malta.
  58. ↑ Duca di Capracotta.
  59. ↑ Altri/e figli/e avuti/e da Giuseppe e Prudenza d'Aquino.
  60. ↑ Oratore.
  61. ↑ Canonico di Napoli.
  62. ↑ Duca di Apollosa.
  63. ↑ Matrimonio tra Chiara Piscicelli e Luigi Acciapaccia.
  64. ↑ Matrimonio tra Lucrezia Piscicelli e Giovan Camillo Antinori.
  65. ↑ Matrimonio tra Bardalla Capece Piscicelli ed Enrico Baraballo.
  66. ↑ Matrimonio tra Giulia Piscicelli e Giovanni Cantelmo.
  67. ↑ Matrimoni tra Berardo Piscicelli e Giovanna Caracciolo, tra Alogaria Piscicelli e Matteo "Carafa" Caracciolo e tra Martuscella Piscicelli e Gualtiero Caracciolo.
  68. ↑ Matrimonio tra Mabilia Piscicelli e Pietro Carbone.
  69. ↑ Matrimonio tra Lauretta Piscicelli e Giovanni Andrea Castelli.
  70. ↑ Matrimonio tra Antonio Capece Piscicelli ed Eleonora Cavaniglia.
  71. ↑ Matrimonio tra Adriana Piscicelli e Giulio Comite.
  72. ↑ Matrimonio tra Giulia Piscicelli e Francesco De Vito.
  73. ↑ Matrimonio tra Gorello Piscicelli e Covella Dentice.
  74. ↑ Matrimonio tra Vannella Piscicelli e Cristiano di Effrem.
  75. ↑ Matrimonio tra Beatrice Piscicelli e Giacomo Filomarino.
  76. ↑ Matrimonio tra Alfonso Capece Piscicelli e Beatrice Folliero.
  77. ↑ Matrimonio tra ? Piscicelli e Aldonsa Francesco.
  78. ↑ Matrimonio tra Lucrezia Piscicelli e Alfonso di Gennaro.
  79. ↑ Matrimonio tra Isabella Piscicelli e Bartolomeo di Gianvilla.
  80. ↑ Matrimonio tra Piscicella Piscicelli e Giovanni di Lagnì, appartenente invece alla famiglia d'Alagno secondo Marra (1641), p. 24.
  81. ↑ Matrimoni tra Isabella Piscicelli e Jacopo Latro e tra Maria Piscicelli e Marino Latro.
  82. ↑ Matrimonio tra Caterina Piscicelli e Ursillo Minutolo.
  83. ↑ Matrimonio tra Sigismondo Palagano e Berardina Piscicelli.
  84. ↑ Matrimoni tra Giulia Piscicelli e Federico Pandone e tra Vittoria Capece Piscicelli e Ferdinando "Ferrante" Pandone.
  85. ↑ Matrimonio tra Beatrice Piscicelli e Giacomo Piromallo.
  86. ↑ Matrimonio tra Marcello Piscicelli e Beatrice Pisanelli.
  87. ↑ Matrimoni tra Camilla Piscicelli e Cesare Sersale e tra Lucrezia Piscicelli e Guido "Guidone" Sersale.
  88. ↑ Matrimonio tra Lucrezia Piscicelli e Giacomo di Tocco.
  89. ↑ Matrimonio tra Beatrice Piscicelli e Angelo Tomasi.
  90. ↑ Matrimonio tra Ottaviano Piscicelli e Laura Trezzo.
  91. ↑ Matrimoni tra ? Piscicelli e Colantonio Zurlo e tra Antonio Piscicelli e Lisa Zurlo.
Riferimenti
  1. ↑ De Lellis (1654 e 1663), vol. 2, p. 27.
  2. ↑ Nobili-napoletani.it.
  3. ↑ Monica (1998), pp. 292-296; Nobili-napoletani.it.
  4. ↑ Schipa (1925), 1ª parte, pp. 5-6, nota n. 2.
  5. ↑ Campanile (1680), p. 271; Candida Gonzaga (1875), vol. 5, pp. 143-147; De Lellis (1654 e 1663), vol. 2, p. 31; Summonte (1640), p. 305.
  6. 1 2 3 Campanile (1680), pp. 270-284; De Lellis (1654 e 1663), vol. 2, pp. 27-58; Mazzella (1601), pp. 644-646.
  7. ↑ Campanile (1680), p. 278; De Lellis (1654 e 1663), vol. 2, p. 46.
  8. ↑ Campanile (1680), pp. 270-284; De Lellis (1654 e 1663), vol. 2, pp. 27-58; Mazzella (1601), pp. 644-646.
  9. ↑ Monica (1998), p. 294.
  10. ↑ Campanile (1680), pp. 273-283 e 302; De Lellis (1654 e 1663), vol. 2, pp. 39-57; Mazzella (1601), pp. 645-646.
  11. ↑ Donnorso (1740), p. 163.
  12. ↑ De Lellis (1654 e 1663), vol. 1, p. 335.
  13. ↑ Aldimari (1691), p. 124; Raho (1710), p. 287.
  14. 1 2 3 4 5 6 Raho (1710), pp. 289-290.
  15. ↑ Aldimari (1691), p. 146 e 296; Ammirato (1651), p. 34, 38 e 313; Campanile (1680), p. 57, 228, 235 e 294; Candida Gonzaga (1875), vol. 2, p. 27, 73 e 177, vol. 3, p. 150 e 225, vol. 4, p. 147, vol. 5, pp. 143-147 e 193, e vol. 6, p. 17, 58 e 109; De Lellis (1654 e 1663), vol. 1, p. 39, 146, 244, 267 e 335; De Pietri (1605), p. 40; Donnorso (1740), pp. 147-148; Famiglia De Vito-Piscicelli, su nobili-napoletani.it; Famiglia Folliero, su nobili-napoletani.it; Famiglia Piromallo, su nobili-napoletani.it; La Ville sur-Yllon (1896), p. 38; Marra (1641), p. 111, 133, 158, 280, 296 e 328; Monica (1998), p. 294; Petroni (1857), p. 542, nota n. 2; Recco (1717), p. 124 e 189; Ricca (1859), p. 466; Zazzera (1615), cap. Della famiglia Tomasi e p. 81.
  16. ↑ Aldimari (1691), p. 177 (Stemmario); Candida Gonzaga (1875), vol. 5, pp. 143-147; Elenco delle famiglie nobili d'Abruzzo, su casadalena.it; Elenco delle famiglie nobili del Molise, su casadalena.it; Nobili-napoletani.it.
  17. ↑ Candida Gonzaga (1875), vol. 5, pp. 143-147; Nobili-napoletani.it; Raccolta di stemmi di famiglie italiane e straniere (XVIII secolo), p. 12, posizione n. 433.
  18. ↑ Candida Gonzaga (1875), vol. 5, pp. 143-147; Elenco delle famiglie nobili d'Abruzzo, su casadalena.it; Elenco delle famiglie nobili del Molise, su casadalena.it.
  19. 1 2 3 4 Candida Gonzaga (1875), vol. 5, pp. 143-147.
  20. ↑ Candida Gonzaga (1875), vol. 5, pp. 143-147; Nobili-napoletani.it.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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