| Plutoniumidae | |
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20 giugno 2014. Foto Valeria Balestrieri | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia |
| (clade) | Ecdysozoa |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Mandibulata |
| Superclasse | Myriapoda |
| Classe | Chilopoda |
| Sottoclasse | Pleurostigmophora |
| Ordine | Scolopendromorpha |
| Famiglia | Plutoniumidae Bollman, 1893 |
| Generi | |
| vedi testo | |
I plutoniumidi (Plutoniumidae Bollman, 1893) sono una famiglia di chilopodi dell'ordine degli Scolopendromorpha.
I millepiedi appartenenti a questa famiglia conservano l'aspetto comune a tutti gli scolopendromorfi, un corpo segmentato in numerosi parti e dotato di 21 paia di zampe. Avendo inoltre abitudini ipogee o scavatrici, si sono evolute in specie in cui la vista è assente, mancano completamente gli ocelli laterali presenti invece in altre famiglie di scolopendromorfi, affidandosi principalmente alle lunghe antenne e a recettori sparsi sul corpo per percepire l'ambiente.
Il loro areale si limita a territori affacciati al Mar Mediterraneo, in sacche sparse e altamente isolate principalmente della parte meridionale della penisola iberica, tra la Spagna meridionale e le regioni limitrofe del Portogallo, e, nella specie più grande, la Plutonium zwierleini, presente sul versante tirrenico dell'Italia meridionale e insulare, Sardegna compresa.
Pur se solitamente gli scolopendromorfi siano predatori notturni carnivori, a causa dell'estrema rarità dei plutoniumidi e dei conseguenti limitati ritrovamenti, la dieta delle specie ascritte a questo gruppo tassonomico è ancora sconosciuta.
Secondo quanto riportato dal sito Integrated Taxonomic Information System (ITIS), all'agosto 2026 la famiglia raggruppa solo due generi dei quali, Plutonium, monospecifico, qui di seguito riportati: