
Il feticismo del piede o feticismo dei piedi, detto anche podolatria o podofilia (dal greco antico ποδός?, podos, "del piede"), è un aspetto della sessualità umana e più specificamente del feticismo sessuale; esso consiste nel desiderio sessuale rivolto verso i piedi femminili o maschili. Uno studio del 2007 dell'Università di Bologna, ha dimostrato come per i feticisti l'attrazione dei piedi superi quella delle natiche o dei seni delle donne.
Si distingue dal retifismo, cioè il feticismo verso le scarpe da donna (incluso quello verso gli stivali), e dal feticismo della calza. Tuttavia, questi feticismi possono essere compresenti.
Il feticismo del piede, come tutte le altre forme di feticismo, non è indicabile a priori come un disturbo mentale e/o sessuale, morbo, devianza o perversione: solo se esso provoca danni e malessere a sé e agli altri viene indicato con il termine scientifico "disturbo parafilico".
Svariate descrizioni che caricano il piede in particolare femminile di erotismo sono reperibili fin dalla letteratura greca classica, egizia, latina, sanscrita, cinese, ebraica, araba e persiana. Altre manifestazioni nelle varie Arti abbracciano i secoli fino all'età contemporanea, trasformando potenzialmente il feticismo del piede in un fenomeno culturale e estetico.
Il feticismo del piede è la forma più diffusa e comune di feticismo sessuale legato a una parte del corpo umano ed è diffuso sia nel mondo eterosessuale che in quello omosessuale e bisessuale. Le fantasie erotiche che coinvolgono i piedi sono ritrovabili sia negli uomini che nelle donne.
Le cause del feticismo del piede sono molteplici siccome non esiste una causa unica; le cause proposte sono di natura neurofisiologica, biologica e evoluzionistica, socio-culturale e psicologica.
Dal 2009, il feticismo dei piedi è celebrabile nell'International Fetish Day, cioè la "Giornata internazionale del feticismo", che dunque include ogni altro feticismo; la festa ha come colore tematico il viola, un colore associato anche al BDSM e indossabile anche da chiunque desidera solidarizzare. La festa cade il terzo venerdì di gennaio di ogni anno (e.g., venerdì 15 gennaio 2027). La giornata si affianca alla giornata internazionale dei kink (6 ottobre) e alla giornata mondiale del BDSM (24 luglio).
L'erotizzazione del piede nell'arte e nella cultura di massa ha una storia che risale alle prime grandi civiltà del passato. Ad esempio:
Numerose altre istanze di erotizzazione dei piedi nelle Arti sono rintracciabili dal Rinascimento e fino al tempo presente, in cui le Arti classiche sono affiancate ai mass media (e.g., cinema, serie tv, generici programmi televisivi, pubblicità e siti web tra cui i social media).
Uno studio del 2007 di Scorolli, Ghirlanda, Enquist et al. basato su un corpus di 381 gruppi di discussione online su Yahoo! (e dunque su un campione di migliaia di individui) ha mostrato che il feticismo più diffuso era quello per il piede insieme a quello per gli oggetti associati al piede. Pertanto, questi due tipi di preferenza sessuale erano i più comuni.
In totale, il 47% dei soggetti feticisti aveva una forma di feticismo specificatamente del piede; il secondo gruppo più vasto, quello dei feticisti delle BBW e i nanofili, ha mostrato un vasto distacco siccome era pari solo al 9%.
Gli oggetti più apprezzati erano quelli indossati sulle gambe e natiche (e.g., calze e gonne) e sui piedi (e.g., i vari tipi di scarpe); questi due gruppi insieme componevano il 65% dei soggetti. Il secondo gruppo più vasto, quello della biancheria intima (e.g., mutandine e reggiseni), ha mostrato un distacco ancora più vasto siccome era pari solo al 12%.
In generale, il feticismo per una parte del corpo non normofilica rappresentava un gruppo molto più vasto rispetto al feticismo per un oggetto; inoltre, gli oggetti più apprezzati erano quelli correlati al corpo (e.g., scarpe e calze) rispetto a quelli non correlati (e.g., candele e piatti sporchi).
Secondo i dati raccolti dal sociologo Justin Lehmiller nel suo libro "Tell Me What You Want" (2018), una parte degli intervistati ha avuto almeno una fantasia sessuale focalizzata sui piedi o dita dei piedi; parte di questo gruppo è formato da feticisti del piede. Le persone che hanno avuto almeno una fantasia sessuale di questo tipo, su 4000 americani sia uomini che donne intervistati, erano il 18% degli uomini eterosessuali, il 21% degli uomini bisessuali o omosessuali, l'11% delle donne lesbiche o bisessuali e il 5% donne eterosessuali. Pertanto, in base a una suddivisione tra i sessi sul totale degli intervistati, il 39% degli uomini intervistati e il 16% delle donne ha avuto almeno una fantasia di questo tipo.
Secondo i dati di Clips4Sale (C4S), un famoso sito di vendita di video pornografici, il feticismo del piede era uno dei 10 feticismi con il maggiore tasso di crescita nel 2025; nella top ten, occupava il 10° posto con un +14,4%.
Sempre secondo i dati di Clips4Sale, nel 2024 il feticismo del piede era il feticismo più popolare in Turchia, Azerbaigian e Georgia, il trampling era il feticismo più popolare in Grecia e Ucraina e il tickling era il feticismo più popolare in Italia, Spagna, Austria e Polonia. Nel 2023, il feticismo del piede era il feticismo più ricercato su Pornhub, uno dei siti porno più visitati al mondo.
In generale, sempre secondo i dati di Clips4Sale, il feticismo dei piedi è un feticismo sempreverde siccome è sempre stato uno dei feticismi più diffusi nei primi 20 anni di esistenza del sito web.


Riguardo alle fantasie sessuali a sfondo feticista nelle ultime generazioni, i Millennial sono la generazione più sensibile al potenziale carico erotico del piede nudo. Infatti, secondo una ricerca di Paramio, Tejeiro, Romero-Moreno et al. (2024) svolta su 173 Millennial e 159 zoomer tutti in gran parte eterosessuali, una larga fetta di Millennial si eccita a guardare i piedi nudi (Seeing bare feet). Di contro, gli zoomer in gran parte non ricavano piacere dalla loro visione; il motivo non è chiaro, ma potrebbe derivare dal carico simbolico negativo del piede nella cultura occidentale moderna (e.g., volgarità, povertà, sporco, "brutte mani"). Di contro, sia i Millennial che gli zoomer apprezzano l'idea di una stimolazione dei piedi durante le pratiche sessuali, con una preferenza leggermente più alta tra i Millennial. La preferenza leggermente più alta tra i Millennial deriva dalla loro esposizione a materiale BDSM e feticista dei piedi in internet, già alta nel 2015 secondo un articolo del The Economist ("Naked Capitalism"). Questo materiale pornografico ha creato una sorta di copione in svariati Millennial sul proprio comportamento sessuale, in cui alcuni ruoli e stereotipi di genere sono fissati e normalizzati; in particolare, i Millennial possono essere desensibilizzati ad alcune pratiche BDSM. I kink sono stati normalizzati anche a seguito dell'uscita del best-seller Cinquanta sfumature di grigio (2011), poi diventato una trilogia con un adattamento cinematografico di enorme successo.
Gli zoomer, oltre ad apprezzare le stimolazioni sensoriali ai piedi, sono descritti da alcuni articoli come la "generazione più kinky", dunque con il maggior numero di fantasie sessuali ritenute non convenzionali; questa diffusione è alta nonostante gli zoomer facciano sesso meno frequentemente dei Millennial. Il kink più apprezzato dagli zoomer è il BDSM, con un 56% delle preferenze secondo un report di Justin Lehmiller del Kinsey Institute ("The State of Dating Report: How Gen Z is Redefining Sexuality and Relationships") in collaborazione con Feeld, un'app di incontri per amanti dei kink lanciata nel luglio 2014.
Questa enorme diffusione dei kink tra gli zoomer deriva dal graduale avanzamento di una società sex-positive, in cui il sesso e la sua discussione non è tabù e in cui l’esplorazione sessuale consensuale fin da giovani è più libera. Siccome la società è sempre più sex-positive, l’esplorazione sessuale e la curiosità sessuale sono sempre più incentivate dall’assenza di punizioni o stigma sociale (e dunque una maggiore permissività), le politiche di tutela della componente LGBTQIA, la diminuzione degli stereotipi sociali e la globalizzazione culturale (i.e., diffusione nel mondo di visioni della sessualità, stili di vita e idee del movimento LGBTQIA e femminista); per questo motivo, gli zoomer sono la generazione con più persone che si identificano come omosessuali o bisessuali secondo un sondaggio di Ipsos MORI (2020) e dell'Instituto de la Juventud (INJUVE, 2020).
Inoltre, secondo lo stesso report di Lehmiller, il fatto che siano più kinky deriva anche dal maggiore accesso di questa generazione alla pornografia in internet; il materiale pornografico esplorato e consumato contiene svariati kink. Infine, secondo l’autore del report, i kink possono aiutare gli zoomer a rilassarsi e a togliere l'ansia e lo stress durante gli atti sessuali.
La conoscenza dei kink non avviene solo tramite il porno, ma anche tramite fonti più autorevoli o comunità come KinkTok, la comunità che tratta i kink su TikTok, laddove l'educazione sessuale a scuola esclude la trattazione dei kink).
Gli zoomer, secondo i dati di PornHub, sono la generazione che nel 2023 ha cercato più pornografia incentrata sul feticismo dei piedi.
La fantasia più diffusa nell'ambito del feticismo dei piedi sia tra gli zoomer che tra i Millennial è sconosciuta; tuttavia, un questionario tra i vari item citava esplicitamente l'atto di ricevere baci ai piedi (Being kissed on the feet).
Le cause del feticismo del piede negli uomini e nelle donne di qualunque orientamento sessuale sono di varia natura e possono essere anche compresenti. Una selezione delle cause proposte è:
Il feticismo del piede è una pronunciata attrazione sessuale riguardo ai piedi femminili e/o maschili, presente in soggetti sia eterosessuali che omosessuali. Questo tipo di feticismo sessuale è legato a una parte del corpo, dunque non a oggetti come le scarpe. Inoltre, è il più diffuso in assoluto.
Questa forma di attrazione è nota anche con il grecismo "podolatria", dal greco antico podós ποδός ("del piede") e latreía λατρεία ("servizio" riferito a padroni o "servizio, devozione, adorazione" riferito a divinità). In alternativa, è nota anche con il grecismo "podofilia", da podós ποδός ("del piede") e philía φιλία ("affetto" o "amore", in origine antonimo di "fobia"). Dal punto di vista prettamente lessicale, l'antonimo di "podofilia" è "podofobia", un termine che indica la fobia verso i piedi propri o di altre persone.
Il desiderio sessuale verso i piedi si può manifestare come forma di sottomissione per cui i feticisti del piede possono provare piacere verso il potenziale erotico di dominazione e sottomissione che il piede è capace di rappresentare. La maggioranza dei feticisti del piede è composta da maschi eterosessuali che apprezzano adorare i piedi delle donne; l'adorazione del piede femminile implica un ribaltamento dei ruoli culturali e sessuali tradizionali e un'inversione degli stereotipi di genere che viene altamente sessualizzata. Questa sovversione provoca eccitazione sessuale.
Nel caso limite, il feticismo dei piedi è anche accostabile al sadomasochismo e al BDSM, dunque a giochi di ruolo di dominanza e sottomissione, al rapporto slave-mistress e a pratiche che fanno trarre piacere dall'imporre sofferenze psico-fisiche al partner sessuale. Come in ogni pratica BDSM, un accordo preliminare tra i partner individua una serie di segnali (e.g., parole d'ordine, fischi, toccamenti, altri segnali) che permettono di gestire il gioco di ruolo senza provocare lesioni secondo il modello "semaforo rosso, semaforo giallo, semaforo verde" (i.e., "fermati, rallenta o allenta, continua pure"). Seguire i segnali è indicatore del rispetto di fondo del partner.
Tuttavia, secondo la sessuologa Camilla Constance, i luoghi comuni sul feticismo del piede che lo indicano come forma di sottomissione e le sue interpretazioni come kink ("fantasia sessuale non convenzionale") sono tipiche della cultura occidentale. Tali luoghi comuni e interpretazioni derivano dall'enfasi sull'erezione, sulla penetrazione sessuale e sul piacere maschile nel modello sessuale occidentale, una concezione culturale che si scontra con la concezione olistica del sesso (holistic sex) e con l'approccio femmino-centrico nel sesso (woman-centric approach). La concezione olistica del sesso definisce il "sesso" tenendo conto anche delle attività sessuali non penetrative e che non coinvolgono i genitali, per cui non ha una tendenza fallocentrica. Inoltre, i soggetti dominanti che provano attrazione verso i piedi possono alternare il ruolo di mistress con quello di slave o approcciarsi al/alla partner senza atteggiamenti di dominio.
Dopodiché, secondo la stessa sessuologa, il concetto stesso di "feticismo sessuale" riferito a una parte del corpo è problematico siccome una persona può pensare di adorare una donna nella sua interezza fisica in quanto ogni sua parte del corpo ha dignità di essere adorata e stimolata; secondo l'approccio olistico (holistic approach) e la visione femmino-centrica (woman-centric) del sesso, non esistono zone "normofiliche", cioè una norma verso ciò su cui si deve provare attrazione nel corpo femminile. Anche se il concetto di "feticismo sessuale" non venisse rigettato, l'attrazione per i piedi nel caso dell'approccio olistico al corpo femminile avviene per motivi scollegati alla sottomissione.

Per un feticista del piede, i punti d'attrazione dei piedi includono:
L'apprezzamento verso i piedi, soprattutto in assenza di un disturbo parafilico, non implica che sia esclusivo: ad esempio, alcuni commenti di apprezzamento su Instagram a Diletta Leotta durante una sfilata di alta moda a Parigi sono stati indirizzati sia ai suoi piedi che all'intera persona. In quell'occasione, la conduttrice indossava un paio di sandali di materiale trasparente. Un utente in particolare ha scritto "Piedi perfetti, come il resto di lei".
La letteratura tende ad esaltare i piedi piccoli e magri di donne minute (come ad esempio Pushkin nelle sue opere) e i piedi di alcune VIP sono vittima attacchi nei giornali per dei tratti considerati inestetismi e imperfezioni, tuttavia non esiste un modello di bellezza universale dei piedi per i feticisti del piede: ad esempio T. Herbert, la donna entrata nel Guinness dei primati per avere i piedi più grossi del mondo (13,3 pollici, ovvero quasi 34 centimetri, taglia 18 statunitense, taglia 51,5 da donna) e affetta da gigantismo ha ricevuto attenzioni in internet da parte di svariati feticisti dei piedi nell'arco degli anni siccome trovano i suoi piedi enormi gradevoli; i suoi piedi su WikiFeet, un sito in cui viene attribuito un rating ai piedi di alcune VIP, al 2025 hanno guadagnato quasi 3.5 stelle su 5; la maggioranza degli utenti nell'arco degli anni le ha conferito 5 stelle.
Per dare un altro esempio, E. Cahill, la donna con i piedi più grandi in Europa (taglia 14 statunitense, taglia 46-47 da donna) e anch'essa affetta da gigantismo, ha quasi guadagnato il rating massimo su WikiFeet (4.76 a ottobre 2025); l'ultra-maggioranza degli utenti nell'arco degli anni le ha conferito 5 stelle.




L'adorazione del piede o "culto del piede" (in inglese: foot worship e molto più raramente foot adoration), si indicano molti giochi sessuali legati al feticismo del piede. I maggiori esempi sono indicati nella lista sottostante.
Tutte queste pratiche si possono svolgere in contesto di giochi di ruolo (roleplay sessuali), in cui per esempio la partner si traveste (e.g., da segretaria, professoressa, scolaretta, nobildonna con abito da sera, cameriera, coniglietta, hostess, ballerina, sposa, principessa, cintura nera di karate, cosplay, poliziotta, ufficiale nazista delle SS, suora ecc.).
Tutte queste pratiche si possono svolgere con più di un/una partner (e.g., praticare il kissing a due donne o farsi praticare il kissing da due persone), per cui si possono configurare come un ménage a trois in ambito feticistico o a sesso di gruppo.
Alcune pratiche di feticismo del piede sono autoerotiche e paragonabili per analogia alla masturbazione se sono svolte da soli (e.g., baciarsi il piede da soli).
La pratica del massaggio del/della partner con i piedi nudi, detta ashiatsu (足圧) o barefoot massage, non è nata nell'ambito sessuale siccome è una tecnica di massaggio giapponese; il massaggio del corpo avviene con i piedi siccome le piante dei piedi hanno una superficie di pressione più ampia dei palmi delle mani.
Le richieste di foto di piedi vengono solitamente rivolte ad alcune donne sui social media, tipicamente nei commenti ai posto o nei messaggi in privato. Il fenomeno riguarda solo una parte dei feticisti dei piedi e le richieste vengono mandate in particolare alle VIP. Quando il tono e l’insistenza di per sé causano malessere agli altri, per definizione è indice di un probabile disturbo parafilico invece di un comune feticismo del piede. La maggior parte delle reazioni riprese dai quotidiani e magazine sono di scandalo e condanna, mentre altre assecondano le richieste.
Già nel 2020, Erin Molan, una presentatrice in programmi di sport, aveva dichiarato di essere riempita di richieste "bizzarre" e "inquietanti". L'articolo di News.com aveva definito il feticismo del piede come un’ossessione stranamente comune (oddly common) e un’ossessione oscura (obscure ossession). In risposta a un post a tema di Erin Molan, la giornalista Melinda Farrell ha raccontato di avere ricevuto richieste simili nei commenti ai propri post su Instagram nell’arco degli anni; la stessa Farrell ha aggiunto che non sapeva che il fenomeno fosse esteso. Sempre nello stesso anno Holly Willoughby, la presentatrice di This Morning, è stata subissata di richieste simili dopo avere postato su Instagram un video delle sue scarpe con i tacchi peeptoe. Nel 2020, l’attrice Jacqueline Jossa aveva ricevuto richieste di foto di piedi su Instagram; l'attrice ha risposto in tono scherzoso nei commenti che le avrebbe fatte per 1000£.
La donna entrata nel Guinness dei primati per avere i piedi più grandi del mondo (taglia 18 statunitense, taglia 51,5 da donna), nel 2022 ha in un primo momento dichiarato di essersi sempre rifiutata di produrre foto a sfondo feticistico da postare gratuitamente o mettere in vendita. La stessa ha indicato queste richieste come "strane e interessanti" e ha detto che vendere foto dei suoi piedi per gratificare i desideri di un'altra persona è moralmente sbagliato in quanto è cristiana. In un secondo momento, T. Herbert ha aperto un profilo su FeetFinder in cui ha messo in vendita dei video e foto dei propri piedi. Non è chiaro se l'abbia fatto a seguito di messa in discussione dei propri valori o se l'abbia fatto per finanziare l'acquisto di scarpe artigianali su misura, siccome un solo paio costa 400$. La stessa T. Herbert nel 2022 aveva aperto un profilo su GoFundMe per effettuare una raccolta fondi che si è chiusa dopo 3 anni avere raccolto 680$, sufficienti per un solo paio di scarpe.
Nel 2024, Joan Vassos di Golden Bachelor ha dichiarato di ricevere richieste "strane" di foto di piedi dai suoi fan. Le richieste sono iniziate dopo la sua apparizione nella trasmissione, che ha aumentato la sua popolarità. Nello stesso anno Hailey Welch, la ragazza divenuta celebre per il meme "hawk tuah" (un’onomatopea a sfondo sessuale correlata al sesso orale), dopo l'impennata di popolarità ha raccontato sorridendo di essere stata riempita di richieste di foto delle sue dita dei piedi "abbastanza inquietanti" (kinda creepy).
Esistono tuttavia delle reazioni opposte, per cui la reazione può cambiare da persona a persona e essere anche positiva o scherzosa: un controesempio è il caso della conduttrice televisiva Caterina Balivo, che si è vista bombardata di richieste di foto di piedi dai suoi fan. Già da prima del 2017, ha iniziato a postare abitualmente e gratuitamente sui suoi social alcune foto in cui compaiono i suoi piedi. In tal modo, l'engagement nei suoi social è aumentato ed è diventata popolare nel mondo dei feticisti del piede; la stessa Balivo si è limitata a scherzare su queste richieste e ha continuato a postare nonostante alcuni hater l’abbiano etichettata come "squallida" per la tendenza a mostrare i piedi nelle sue foto o l'abbiano aggredita con commenti di body shaming indirizzati ai piedi siccome sono grossi. I commenti degli hater, siccome aumentano il volume totale dei commenti, potrebbero avere reso le foto ancora più virali. Nel 2011, in un'intervista ripresa da un blog, aveva già segnalato le prime richieste di foto di piedi, all'epoca definite "insistenti" in tono dispregiativo. Emma Marrone, che nel 2019 ha raccontato che a volte riceve richieste simili sui social da una parte dei suoi fan. In un'intervista, la cantante ha detto che i fan feticisti erano "i suoi fan preferiti" tra quelli con i gusti più bizzarri e che a volte ha mandato alcune foto di piedi. Tre anni prima, nel 2016, aveva pubblicato un selfeet su Instagram con la didascalia "amici feticisti, #buongiorno"; la foto ha avuto oltre 54.000 like. Carmen Electra (un'attrice di Baywatch ed ex modella di Playboy), che nel 2023 ha rivelato che la richiesta più strana e divertente dei suoi fan su OnlyFans fosse stata quella di chiederle foto dei piedi. Su OnlyFans, l'exbmodella non ha mai postato contenuti pornografici. Dopo un primo momento di riso, ha assecondato le richieste. Le richieste di foto sono iniziate a venire dopo la sua partecipazione a un documentario che ha accresciuto la popolarità dell’attrice.



Alcune pratiche sono più umilianti e spesso collegate al sadismo, al masochismo, alla combinazione dei due (sadomasochismo) e al BDSM. In generale, tutte le pratiche BDSM sono rese sicure dall'uso di segnali e toccamenti pre-pattuiti per indicare quando allentare secondo il modello del "semaforo rosso, giallo, verde" (i.e., "fermati, allenta o rallenta, continua pure"); il rispetto dei segnali indica il rispetto di fondo del partner e la forte complicità tra i due.
Inoltre, atti come il kissing, tickling, licking e simili possono essere svolti su un partner legato (alle mani, gambe e a volte anche ai piedi) e/o imbavagliato, per cui si si configurano come pratiche BDSM; anche il licking può essere fatto svolgere in modo forzato alla/al partner se si tiene per la testa o per i capelli.
Altre due pratiche BDSM non hanno un nome e sono il tappargli la bocca con il piede per impedirgli di parlare e tappargli il naso con le dita di uno o entrambi i piedi.
Inoltre, un intero filone BDSM è detto "underwater foot worship" (traducibile come "adorazione del piede subacquea"), in cui svariate pratiche (e.g., footface, toe sucking, deep feet, human footstool, trampling/smothering ecc.) vengono svolte mentre il partner è sotto l'acqua di una vasca jacuzzi o di piscina più o meno profonda, dunque in dei posti che esprimono comodità e diverse sensazioni tattili e uditive (e.g., l'acqua e la gravità alterata). In questo contesto, una pratica senza un nome è quella di spingere il partner completamente sott'acqua con uno o entrambi i piedi sopra la testa, sulla faccia o sulle spalle obbligandolo a stare completamente immobile tutto il tempo, per cui questa pratica di controllo assoluto del partner è una versione subacquea dell'asfissia erotica; nel caso in cui questa pratica venga effettuata in gruppo dentro una piscina profonda, un altro/altra partecipante può tuffarsi o essere spinta anch'essa completamente sott'acqua per umiliare e/o riportare a galla il partner. In tal modo, sia la fantasia che la dinamica di potere e dominio vengono rese condivise e collettive. Una variante consiste nello spingere più volte di fila e ad alta frequenza il partner sott'acqua con il piede sulla testa, come se si stesse facendo un palleggio di basket svolto con i piedi. Un'altra pratica è quella di obbligare il partner a fare le bollicine sott'acqua durante un footface, per cui la pratica è una via di mezzo tra il gioco delle bollicine in piscina in versione feticista dei piedi e un idromassaggio umano ai piedi. Un'altra pratica è quella di passarsi il partner immerso con la testa fuori dall'acqua come se fosse un pallone gonfiabile, ma al posto della presa delle mani e della spinta delle braccia, si usano i piedi e la spinta delle gambe; la pratica, senza un nome, è pensabile come una pallanuoto umana (o "beach volley umano"). Un esempio di modella che ha prodotto video incentrati sulle pratiche subacquee è la dominatrix italiana Nina Morović. Queste pratiche possono fare uso di attrezzature per sicurezza o efficienza come gli occhialini da nuoto, tappanaso/stringinaso da nuoto in silicone, codini antiscivolo per capelli lunghi, tappetini antiscivolo per vasche, smartphone impermeabili per acqua dolce e telecamerine subacquee. L'uso dei segni e toccamenti aggiunge ulteriore sicurezza.
Anche le pratiche BDSM si possono svolgere con più partner insieme, per cui si possono configurare come sesso di gruppo; nel filone subacqueo, le pratiche di gruppo sono l'analogo di un pool party o di uno jacuzzi party (dette anche "hot tub party"), cioè delle festicciole e momenti di convivialità in una piscina e una vasca jacuzzi.
Il feticismo del piede non è descrivibile per definizione con le categorie di "malattia, patologia, perversione, disturbo, mania, deviazione, anomalia, morbo, degenerazione, aberrazione, corruzione spirituale o morale o sociale"; inoltre, una certa varietà nelle attività sessuali è molto frequente nelle relazioni e nelle fantasie sessuali degli adulti sani. Quando entrambi i partner le accettano, comportamenti sessuali di carattere inusuale che non causano alcun male; al contrario, possono essere un componente di una relazione appassionata e amorevole, appagante e arricchente, ludica e basata sul consenso reciproco, comunicazione diretta e negoziazione.
L'attrazione sessuale verso il piede viene definita "disturbo parafilico" (per la precisione, "disturbo feticistico") e non "feticismo" solo se compromette interferisce con la capacità del soggetto di svolgere le normali attività quotidiane e/o se lo porta a praticare comportamenti socialmente inaccettabili che possono provocare sofferenza a un'altra persona. Infatti, l'attrazione è considerata e chiamata "disturbo" solo se è un interesse sessuale persistente al punto tale da andare a detrimento della stimolazione genitale della/del partner e dunque a un interesse "normofilico". In altre parole, l'attrazione è un disturbo solo se diventa una dipendenza, per cui assume un carattere di esclusività nella sfera sessuale al punto tale che, senza il contatto con i piedi, un soggetto non riesce a trarre piacere o a raggiungere l'orgasmo. Contestualmente, il soggetto può sentirsi senza più il controllo della propria vita e consumato da questo feticismo al punto da essere eccitato sessualmente solo dai piedi della/del partner. I disturbi parafiliaci possono seriamente compromettere la capacità di svolgere un’attività sessuale fondata sulla reciproca affettività.
Contestualmente, l'attrazione viene definita "disturbo feticistico" se il comportamento crea disagio o compromissione nella propria socialità, nell'ambito lavorativo e simili. Lo stesso DSM-5 raccomanda una distinzione tra il semplice "feticismo" e il "disturbo feticistico".
Come prima forma di sofferenza provocata, i partner di soggetti parafiliaci durante i rapporti sessuali possono sentirsi come un oggetto o come se fossero insignificanti o inutili siccome tutta la libido e tutto l'interesse sessuale sono incanalati solo verso una parte del corpo. Altri esempi sono i pensieri ossessivi sui piedi e comportamenti molesti o osceni in pubblico (e.g., chiedere con troppa insistenza di fare una foto ai piedi).

Alcuni comportamenti oggettivamente inappropriati avvenuti offline, fuori dall'ambito di internet, hanno costituito ulteriori motivi di discussione. In tal caso, siccome l'attrazione verso i piedi provoca danni e malessere a sé e agli altri, per definizione è un "disturbo parafilico"; pertanto, l'attrazione verso i piedi che porta a questi eventi non è il più comune "feticismo dei piedi". Simili casi, per parallelismo, sono riscontrabili anche in ambito sessuale non feticista (e.g., le molestie sessuali).
Un esempio di comportamento oggettivamente inappropriato offline è avvenuto nel 2024 in Missouri: in un supermercato, una guardia di sicurezza affetta da disturbo parafilico ha massaggiato con intento sessuale i piedi di due clienti con la forza e senza il loro permesso, violando i loro limiti e la loro libertà sessuale con un atto di prevaricazione; a una delle due, ha anche baciato i piedi sempre senza il consenso. L'uomo è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di aggressione a sfondo sessuale e incarcerato. Al momento del primo tentativo di arresto, l'uomo ha anche opposto resistenza a pubblico ufficiale e ha aggredito un agente di polizia per poi darsi alla fuga che però è stata sventata. In passato, aveva già commesso altre aggressioni a sfondo sessuale. Inoltre, il soggetto in questione mostrava una storia pregressa di precedenti criminali e arresti per droghe, furti e guida in stato di ebbrezza ed era già stato dichiarato delinquente abituale quasi 10 anni prima; un tentativo di ricorso in appello era stato respinto dalla corte d'appello.
Un altro esempio ancora è avvenuto a Suffolk: in un treno, un uomo affetto da disturbo parafilico ha toccato le scarpe e la caviglia di una donna senza il suo permesso. In passato, aveva commesso atti simili. L'uomo è stato poi arrestato e condannato. Per analogia, toccare una parte sessuale di una persona senza consenso è reato anche se questa parte è coperta da vestiti e anche se il contatto è molto breve; inoltre, è reato anche se l'intento è scherzoso (conta il fatto compiuto, a prescindere dall'intento), se il soggetto si procura uno stato d'ebbrezza e se la vittima è in stato d'incoscienza.
Un terzo esempio è avvenuto a Singapore: un uomo affetto da disturbo parafilico ha conosciuto una donna online e, durante un incontro all'aperto, le ha detto di essere un membro di un'organizzazione no-profit inesistente (la Barefoot Walking Society) che raccoglieva foto di piedi per dei fini caritatevoli non meglio specificati. La donna ha accettato di farsi fotografare con l'inganno ma ha ritirato il consenso quando l'uomo ha iniziato a farle commenti a sfondo sessuale sgraditi. Dopo avere chiuso l'incontro, l'uomo ha ripetutamente molestato la donna online con messaggi continui di rimprovero. In un'altra occasione, lo stesso uomo ha avvicinato un'altra donna fingendo di essere un reporter che raccoglieva delle foto di piedi per farci un collage; la dinamica del resto dell'interazione è analoga. L'uomo aveva precedenti penali siccome era stato arrestato e condannato più volte per molestie sessuali. In questi casi, era presente il consenso, ma l'interesse sessuale di fondo era stato occultato.
Un video del canale Investigation Discovery su YouTube, The South Carolina Toe Sucker, contiene una docu-intervista del 2018 a un pluricondannato per atti derivati da disturbo parafilico. L'intervista contiene degli spezzoni di video in cui degli attori inscenano la ricostruzione di alcuni suoi comportamenti inappropriati. In particolare, in un episodio ricostruito, una donna ha accettato di farsi fotografare e baciare piedi per quanto ritenesse la richiesta bizzarra; tuttavia, dopo il bacio, l'uomo ha anche provato a leccarglieli senza chiederle il consenso. La donna l'ha allontanato scalciando siccome si è sentita violata. La sua denuncia alla Polizia ha permesso l'arresto l'uomo; quest'ultimo ha mostrato problemi di scarsa empatia siccome non è riuscito a comprendere il fastidio provato dalla donna. Nelle ricostruzioni, l'uomo tende a osservare i piedi delle donne attraverso lo staring, dunque una fissazione prolungata, intensa e aggressiva, seguita successivamente da comportamenti inappropriati; in altre parole, non faceva uso degli sguardi timidi, fugaci e caratterizzati da autocontrollo del glancing. Inoltre, tende a pedinare le vittime. Poco prima della pubblicazione del documentario, l'uomo è stato arrestato per l'ennesima volta per gli stessi reati.
Nel XX capitolo di Il piede di Fanchette di Restif de la Bretonne (1769), viene descritta un'aggressione sessuale a sfondo feticistico circa 250 anni prima di questi incidenti ripresi da alcuni giornali. Nell'episodio, la protagonista viene portata in carrozza nella villa sontuosa di Athégetes, che è un ricco, vecchio, grasso e libidinoso finanziere che si è invaghito di lei. Lui le chiede la mano facendo perno sulla propria ricchezza e la rimprovera siccome ama Dolfans, un uomo più umile ma dal buon cuore. La protagonista rifiuta la sua mano e desidera allontanarsi. Il finanziere tuttavia non vuole lasciarla andare e inizia a inseguirla per la villa, da cui non c'è alcuna via di fuga. L’inseguimento continua finché l'eroina, esausta e tremante, non inciampa e atterra su una poltrona. Mentre è sola e indifesa sulla poltrona, il bruto si getta a baciarle i piedi "un milione di volte" senza il permesso. Mentre i suoi piedi vengono massacrati di baci senza pietà, il promesso sposo Lussanville fa per caso irruzione nella villa, bacia appassionatamente la protagonista e la salva dal bruto portandola via con sé.



Questi comportamenti inappropriati sono arginabili in primis dall'individuazione e cura del disturbo parafilico attraverso la psicoterapia. Infatti, la mancanza di autocontrollo e i problemi nella gestione dei propri impulsi provocano danni e malessere a sé e agli altri in quanto possono sfociare in reati. Il riconoscimento del disturbo parafilico da parte di un professionista avviene secondo i criteri diagnostici del DSM-5. L'intervento psicoterapeutico, dopo la diagnosi, si prefissa gli obiettivi precisi, le tempistiche realistiche e arriva a elaborare delle soluzioni e un monitoraggio costante degli eventuali progressi; un esempio di obiettivo è integrare il feticismo in una vita sessuale sana, soddisfacente, arricchente e consensuale, per cui si guarisce dal disturbo parafilico; in altre parole, un esempio di obiettivo è trasformare il disturbo parafilico nel più comune e innocuo feticismo sessuale rivolto ai piedi, per cui non si elimina o sanziona l'attrazione sessuale verso i piedi. La psicoterapia ha più facilmente esito positivo se il paziente ammette di avere problemi ed è motivato a cambiare. In generale, gli interventi precoci permettono di prevenire eventuali comportamenti inappropriati futuri invece che curarli.
Un tipo di psicoterapia molto usata per affrontare il disturbo parafilico è la terapia cognitivo-comportamentale (CBT): essa serve a fare emergere con il dialogo e mettere in discussione i pensieri automatici, credenze e comportamenti che vi derivano nel caso siano disfunzionali. Esempi di pensieri modificabili alla base di comportamenti inappropriati e non-adattativi sono le concezioni distorte e irrealistiche che riguardano la sessualità. La CBT include anche l'insegnamento di tecniche di gestione dello stress, di rilassamento progressivo, di respirazione diaframmatica e di meditazione mindfulness per mantenere il controllo dei propri impulsi e reazioni.
Un altro tipo di psicoterapia che si può usare per curare il disturbo parafilico è la terapia psicodinamica, che ricerca le cause del disturbo parafilico (e.g., esperienze infantili) per permettere una migliore comprensione del disturbo, la rielaborazione di eventuali traumi e un eventuale lenizione del malessere. La terapia psicodinamica si può anche svolgere in coppia; questo svolgimento può avvenire nel caso di coppie sessualmente insoddisfatte a causa del disturbo parafilico di uno dei partner (e.g., disfunzioni sessuali) o di una scarsa comprensione del comune feticismo dei piedi. Altre terapie si possono svolgere in famiglia, per cui il paziente ha il sostegno dei familiari o per cui cessano gli eventuali conflitti in corso con i familiari.
La psicoterapia può anche aiutare il paziente a esplorare la propria sessualità anche in nuovi modi, per cui il ricorso al feticismo è smorzato insieme al disturbo parafilico: il feticismo cessa di essere al centro della propria vita sessuale e viene affiancato ad altre forme di intimità sessuale come ad esempio l'esplorazione di altre parti del corpo, l'uso di role-play e l'uso di sex toy.
Solo nei casi più gravi si può optare per unire la psicoterapia alla farmacoterapia (cioè l'uso di soluzioni farmacologiche). Un esempio di farmaco diffuso è gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), degli antidepressivi che servono a lenire il disagio emotivo e dunque a migliorare il controllo degli impulsi; la somministrazione avviene a dosi crescenti. In caso di mancato effetto degli SSRI, vengono usati altri farmaci.
Dopodiché, le sentenze dei tribunali disponibili in archivi online creano i precedenti giuridici che indicano quali reati vengono commessi nel momento in cui sono posti in essere dei comportamenti danneggianti da parte di un soggetto affetto da disturbo parafilico non curato; pertanto, viene specificata la sanzione penale con eventuali aggravanti. La loro ripresa all'interno delle notizie di cronaca può contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica sui propri diritti e doveri. Essere affetti da disturbo parafilico non esonera dalle proprie responsabilità in caso di comportamenti inopportuni. Le Forze dell'Ordine e lo stesso sistema giudiziario sono a tutela della sicurezza delle persone online e offline e le sentenze inflitte servono sia a punire che curare. Inoltre, il dibattito dei giuristi dentro e fuori dal mondo accademico può contribuire a definire meglio queste situazioni in cui sono posti in essere comportamenti che cagionano un danno ingiusto (e.g., comportamenti che denotano un disturbo parafilico).
Infine, il pilastro fondamentale e universalmente valido dell'etica sessuale in una società sex-positive, paritaria e sostenibile è l'uso costante del consenso da parte di uomini e donne, a prescindere dall'orientamento sessuale. Una qualunque pratica sessuale che non viola la Legge può essere svolta a seguito di consenso reciproco e esplicito. Il consenso si chiede attraverso la comunicazione chiara/esplicita e diretta, completa, cortese e non insistente dei propri bisogni; il consenso, con lo stesso tipo di comunicazione può essere rifiutato, negoziato, accettato, rinegoziato o ritirato in qualunque momento dalla/dal partner senza cadere nel kink shaming. Sia l'educazione sessuale che la stessa psicoterapia possono insegnare come comunicare in modo efficace ai partner, per cui le dinamiche sessuali e le relazioni intime sono migliorate.
Alcune scene cinematografiche potrebbero fornire un esempio di modello comportamentale positivo da imitare; per quanto da sole non siano sufficienti a insegnare a controllare gli istinti, possono contribuire a educare al consenso. Ad esempio, nella celebre scena del massaggio ai piedi di Rabbia ad Harlem (1991) il protagonista, mentre è in camera da letto con la co-protagonista, si inginocchia davanti al letto su cui è seduta e le chiede con timidezza e sottovoce "Oh, scusami, vorresti che ti massaggi i piedi per te? Posso farlo per te..." ("Oh, I’m sorry, would you like me to rub your feet for you? I can do that for you..."). La donna si scioglie subito in una risatina di piacere, gli comunica in modo chiaro e entusiasta di sì ("Sure, that’d be fun!") perché gradisce molto il gesto e allunga le gambe per porgergli i piedi. Dopo il massaggio, la donna si addormenta sul letto a piedi nudi. L'uomo non si permette di lanciarsi in gesti non consensuali, ma si limita a guardarla e lasciarla dormire.

Con l'eccezione del periodo greco-romano in Occidente, a partire almeno dal Seicento il feticismo dei piedi nella cultura occidentale è sempre stato un tabù per vari motivi:
Secondo la ricerca sul nesso tra teoria del condizionamento operante e cause del feticismo del piede negli omosessuali, svolta nel 1995, all'epoca fino al 30% dei 282 partecipanti diceva di provare molta vergogna e molta ansia per il proprio feticismo. Un ulteriore 33% si sentiva "molto confuso". Infine, un ultimo gruppo era spesso depresso (often depressed) o si sentiva spesso miserabile e senza speranza (often dejected), a cui si affianca un 4% che rimpiangeva di avere sviluppato un feticismo per i piedi. Anche se lo sviluppo del feticismo del piede non sarebbe correlato a particolari tipi di personalità, fino a quasi 1/3 dei partecipanti aveva una scarsa autostima di sé. Questo dato mostrava una forte correlazione con un ambiente sessualmente restrittivo durante la propria crescita; inoltre, mostra una correlazione anche con la tendenza a essere secretivo con questo aspetto della propria sessualità sia con gli altri in generale che con il proprio partner sessuale: condividere questo aspetto con il partner e/o chiedere di svolgere attività correlate con il consenso e la comunicazione diretta avrebbe scatenato una reazione negativa (che oggi viene talvolta chiamata kink shaming). Quest'ultimo fatto portava a una minore soddisfazione della propria vita sessuale unito a sentimenti di inadeguatezza sessuale. Nel 2019, un articolo in esclusiva del DailyStar ha spiegato che oltre il 50% dei feticisti dei piedi inglesi nascondeva questo aspetto della propria sessualità al/alla partner.
Pertanto, il feticismo del piede è stato praticato perlopiù nelle case di tolleranza o in piccole comunità; queste ultime in più tentano di superare l'isolamento sociale e il senso di alienazione derivato dalla non-accettazione di questo aspetto della sessualità umana. Un esempio di comunità prima della diffusione di internet è la Foot Fraternity, un gruppo di omosessuali negli Stati Uniti che al 1995 contava circa 1000 membri che si teneva in contatto attraverso una newsletter quadrimestrale e organizzava incontri ed eventi tra membri. Nel 2015 si è spostata su Facebook; ad agosto 2025 conta oltre 9100 membri.
Nella metà degli Anni '90 Giovanna Casotto, modella di piedi e fumettista appartenente al genere erotico, provava imbarazzo a pubblicare le proprie opere siccome erano scritte da una donna e non da un uomo; inoltre, erano a sfondo feticista. Il suo primo editore comunque le ha impedito di firmarsi con lo pseudonimo "Giovanni" e l'ha obbligata a usare il proprio nome. Dopo le prime pubblicazioni, ha ricevuto una serie di stroncature a causa del clima del tempo.
Un articolo del 2022 ha spiegato che il feticismo del piede, pur essendo ormai diventato parte della cultura popolare nel 2021-2022, provoca ancora imbarazzo nelle persone siccome chi ha questo feticismo mediamente non è ancora pronto da condividerlo con la società. I casi di condivisione con la società (che non sono classificabili come "coming out" siccome il feticismo del piede non è un orientamento sessuale) erano già presenti, ma molto limitati. Di contro, i coming out di omosessuali sono più diffusi rispetto ai decenni passati con la diffusione della cultura di inclusione, sex-positive e di tolleranza verso gli orientamenti sessuali e dunque l'intera categoria LGBTQIA. Pertanto, alcune di queste persone esprimono questo lato della propria sfera sessuale online, ad esempio consumando e pagando contenuti a tema feticismo in anonimato. L'articolo aggiunge che il feticismo del piede "probabilmente sposta le idee su cosa è normale", presumibilmente alludendo al fatto che questa espressione della sessualità non è ancora totalmente concepita dalla maggioranza come "normale" nonostante la mainstreamizzazione.
Un altro articolo del 2022 ha ribadito come il feticismo del piede, nonostante sia diventato parte della cultura pop, sia divisivo. Lo stesso concetto è stato nuovamente ribadito nel 2025 in un articolo di Il Post.
Nel 2024, l'esperta di social media Desislava Dobreva ha spiegato sul The Guardian che i social media hanno avuto un grande ruolo nel normalizzare interessi ritenuti in precedenza non convenzionali, tra cui il feticismo del piede. Inoltre, le piattaforme social secondo il suo pensiero hanno aiutato gli individui a esprimere le loro opinioni e la loro sessualità, per cui sono stati dei mezzi di empowerment.
Pertanto, secondo l'esperta, la popolarizzazione del feticismo del piede è parte di una rivoluzione culturale in atto che è orientata all'inclusività e alla celebrazione "della diversità umana in tutte le sue orme". Gli algoritmi stessi facilitano la popolarizzazione di simili fenomeni siccome continuano a rendere sempre più visibile i contenuti già in partenza popolari.
Secondo lo psicologo sociale Justin Lehmiller, internet ha aiutato le persone che hanno dei feticismi a sentirsi meno sole e sentirsi più normali, presumibilmente in riferimento in primis all'esistenza di comunità online. Tuttavia, nel 2025, secondo Avery Martin (un portavoce di Clips4Sale), molti feticismi sono ancora un tabù da discutere siccome includono (anche) pratiche di sottomissione di un partner.


Lo stigma sociale del feticismo dei piedi nella cultura occidentale al 2025 e il relativo kink shaming possono apparire fenomeno complessi e contraddittori alla luce della seguente lista parziale di fattori: una società occidentale sempre più sex-positive fin dal periodo delle rivoluzioni sociali degli Anni '60-80 (durante la generazione dei boomer), l'esplorazione sessuale sempre maggiore degli zoomer fin da giovani, l'apprezzamento da parte loro di kink come il BDSM e dunque di atti di dominio e sottomissione sessuale, le fantasie di stimolazioni ai piedi sia in svariati zoomer che Millennial, la differenziazione in scienza tra "feticismo" e "disturbo parafilico", la presenza storica del feticismo dei piedi, l'enorme diffusione di questo feticismo, dell'esistenza di giornate internazionali legate al tema, la maggiore sensibilità alle varie forme di shaming (e.g., body shaming, slut shaming, single shaming, commenti omofobi), la possibilità di una visione non fallocentrica delle pratiche sessuali, la possibilità di monetizzazione e simili e l'esistenza di serate nei club, festival e incontri informali a tema.
Una serie di ulteriori studi e sondaggi può dunque chiarire le cause di questa contraddizione e/o capire da dove deriva esattamente lo stigma. Ad esempio, le cause dello stigma sociale potrebbero essere rintracciabili proprio nel substrato simbolico specificatamente negativo verso i piedi (volgarità, povertà, sporco, "brutte mani") e dunque in una potenziale gerarchia piramidale di kink, in cui solo alcune fantasie sessuali sono accettabili in primis perché non coinvolgono i piedi, pure se implicano la sottomissione di un partner. In particolare, nello studio di Paramio, Tejeiro e Romero-Moreno (2024), le due fantasie sessuali che hanno ricevuto più apprezzamento tra gli zoomer sono il choking (essere strozzati durante l'accoppiamento) e l'essere frustati prima o durante un rapporto sessuale. Entrambe le pratiche sono BDSM, prevedono la sottomissione di un partner e si potrebbero svolgere entrambe anche senza penetrazione (potenziale assenza di primato del fallocentrismo); ultimo ma non ultimo, non coinvolgono necessariamente i piedi. Nel caso dei Millennial, le due fantasie sessuali che hanno ricevuto più apprezzamento sono il voyeurismo (guardare un'altra persona nuda e/o mentre si masturba) e il fare sesso in luoghi pubblici. Entrambe le pratiche non coinvolgono in modo specifico i piedi.
In alternativa, non è chiaro se le generazioni più vecchie (Generazione X e boomer) abbiano un'influenza sul discorso intorno allo stigma sociale di alcune pratiche sessuali, tra cui il feticismo dei piedi: in partenza, le generazioni più anziane sono meno prone ad avere fantasie sessuali su kink e a metterli in pratica per motivi che possono andare dall’età alla minore possibilità di esplorazione per l’assenza dei porno in internet e alla cultura tendenzialmente più rigida e conservatrice in materia sessuale (i.e., pratiche giuste/buone VS deviate/malate anche se lecite e consensuali). Un retaggio di una cultura sex-negative (l’opposto di "sex-positive") in realtà può essere visto anche in nicchie di generazioni più giovani (e.g., i "puriteen", parola che fonde "puritani" e "teenager" diventata un trend dal marzo 2021 su Twitter, oggi X).
Il conservatorismo sessuale è presente tra i boomer nonostante siano tra i pionieri del sesso occasionale tra gli Anni '60 e gli Anni '80, dunque nel periodo delle proteste giovanili a sfondo culturale. Gli stessi boomer erano descritti come la generazione del "sesso, droga e rock'n'roll" e hanno vissuto al formazione e le prime proteste della comunità LGBTQIA per normalizzare ogni orientamento sessuale. Inoltre, insieme alla generazione silenziosa (i nati prima del 1947), sono anche tra i pionieri del sesso durante la vecchiaia, tipicamente dopo i 60 anni; uno dei primi studi a scoprire l’attività sessuale anche da anziani è di Alfred Kinsey, Pomeroy e Martin (1948). Il sesso dopo i 60 anni è presente a causa dell’aumento dell'aspettativa di vita e dell’aumento della qualità della vita a seguito delle cure mediche e di uno stile di vita salutista. L'aumento dell’attività sessuale durante la vecchiaia, a causa dell'assenza di timore di una gravidanza e dunque del mancato utilizzo del preservativo, ha perfino portato all'aumento di malattie sessualmente trasmissibili durante la vecchiaia: le IST tra i 50 e i 70 anni sono aumentate del 38% tra il 2014 e il 2017, il che rimarca la presenza di attività sessuale tra svariati boomer anziani. Il conservatorismo sessuale dei boomer, nonostante le rivoluzioni in materia sessuale che hanno apportato, secondo uno studio condotto da EveAdam su 5000 persone quasi tutte donne, spiega le origini di questo comportamento contraddittorio dei boomer: i boomer tendenzialmente apprezzano la penetrazione sessuale molto di più dei Millennial e concepiscono il sesso perlopiù come una penetrazione, a sua volta funzionale a procreare all'interno di un'istituzione culturale storicamente fondamentale come il matrimonio. I boomer sono cresciuti nei decenni in cui internet era agli albori, per cui avevano un accesso più limitato alla vasta e crescente mole di pornografia e informazioni sull'educazione sessuale a cui invece hanno potuto accedere i Millennial e gli zoomer; quindi, non hanno mai avuto spunti per esplorare in modo massiccio la sessualità loro e della partner (e.g., l'orgasmo femminile attraverso la stimolazione clitoridea e l'importanza delle emozioni).
Infine, la popolarizzazione rapida e relativamente recente del feticismo dei piedi (2021-2022) potrebbe avere un impatto sull'opinione pubblica e il discorso socio-culturale online e offline intorno a questa pratica sessuale (e.g., scarsa conoscenza della storia culturale di questa pratica, delle cause e della distinzione tra "feticismi" e "disturbi parafilici", eventuale peso di preconcetti errati, contenuti orientati a sfruttare il sensazionalismo o contenenti semplificazioni grossolane, discussioni svolte spesso senza l'intervento o contributo scientifico di psicologi, altri neuroscienziati, sociologi, antropologi, sessuologi, esperti di letteratura e simili figure).
Secondo un’intervista a un gruppo di donne pubblicata su un canale verificato di YouTube nel 2022, tutte le donne intervistate conoscevano cosa fosse il feticismo del piede. Nel dire l’opinione personale, la maggior parte ha detto di non apprezzarlo personalmente, mentre una parte lo ha anche definito "strano", pur riconoscendo che ognuno ha le proprie preferenze, sfaccettature e sfumature sessuali. In caso di richieste di adorazione del piede, quasi metà ha risposto che non l’avrebbe fatto, mentre poco oltre metà ha dichiarato di sì siccome non gli causa problemi o ha risposto di no in modo molto tentennante (e.g., "No, but..." senza finire la risposta).
Secondo un'altra intervista a un gruppo più limitato del 2022, i risultati erano misti, per cui alcune donne apprezzavano o desideravano provare delle pratiche di feticismo del piede, mentre altre no.
In un’intervista del 2024, due anni dopo entrambe le interviste, gran parte di un gruppo di donne ha risposto che il feticismo del piede non gli creava problemi, anche se alcune l’hanno definito una pratica "strana" e alcune hanno detto che dipende in base a come la persona si rapporta e a cosa richiede (per cui la possibilità di negoziazione è aperta).
Ulteriori interviste e sondaggi possono gettare luce sullo stigma o accettazione del feticismo del piede, dunque della forma di feticismo verso una parte del corpo più diffusa. In particolare, un campione di persone intervistate vasto può essere più informativo.

Nel 2024, secondo un articolo dell'Huffington Post, è stato registrato un incremento della podofobia nella Generazione Z (1997-2012) a seguito della popolarizzazione del feticismo del piede e dell'accesso pressoché libero ai social media da parte dei giovani. La podofobia si può definire come la paura eccessiva e irrazionale verso i propri piedi e i piedi degli altri anche quando sono coperti da calze e scarpe, per cui le proprie abitudini quotidiane e la qualità della vita sono compromesse (e.g., avere dei problemi a uscire di casa con scarpe aperte, avere problemi a recarsi in negozi di scarpe, piscine e spiagge). In particolare, secondo l'intervista a una donna che lavora come insegnante di scuola superiore in California, la Generazione Z è refrattaria a mostrare i piedi, per cui porta scarpe chiuse in continuazione o opta per l'uso dei calzini insieme ai sandali (look "ugly chic"). La stessa donna ha testimoniato che, nel momento in cui è entrata più volte in classe con le scarpe aperte, gli studenti le hanno fatto commenti denigratori sulle calzature; in particolare, come già in uso nello slang della GenZ, gli studenti hanno chiamato le sue dita dei piedi "cani" (dogs) e hanno commentato con la frase fatta "Chi ha fatto uscire i cani?" (Who let the dogs out?). Nei casi limite, gli studenti hanno iniziato ad abbaiare in classe alle sue dita dei piedi. L'insegnante, pur di fare cessare questi comportamenti, è stata costretta a indossare sempre scarpe chiuse. Secondo una ragazza appartenente alla GenZ intervistata, il pensiero che i suoi piedi scoperti potessero ricevere attenzioni la spaventava siccome queste attenzioni ai piedi erano sgradite.
Secondo LeMeita Smith, all'epoca una dottoressa di ricerca e psicologa, la podofobia della GenZ deriva dal desiderio di proteggere i propri spazi personali (anche online) e mantenere un senso di controllo su come sono percepiti. Inoltre, i pazienti appartenenti alla GenZ hanno una conoscenza del feticismo del piede e hanno preoccupazioni sul proprio aspetto fisico e privacy online.
Comunque, il fatto che la GenZ abbia una tendenza alla podofobia è un'affermazione problematica siccome, secondo i dati di PornHub, la fascia di età che nel 2023 ha cercato più pornografia incentrata sul feticismo dei piedi è stata proprio la GenZ, per cui potrebbe riguardare solo una parte di essa. Infine, la podofobia può avere altre cause diverse dalla consapevolezza dell'esistenza del feticismo del piede. Un altro punto problematico riguarda poi la scelta di schermare i piedi in nome della podofobia per difendersi dall'erotizzazione dei piedi: secondo il corollario di Flügel della teoria della zona erogena mobile, una zona erogena nasce se viene in un primo momento celata allo sguardo altrui tramite il vestiario. Pertanto, nascondere a oltranza i piedi potrebbe avere l'effetto paradossale di rinforzare un feticismo invece di lenirlo o tenerlo sotto controllo.
La podofobia ha una serie di soluzioni, come ad esempio la desensibilizzazione (e.g., stare a piedi scoperti per un lasso di tempo sempre maggiore, osservare gradualmente una foto di piedi, farsi toccare gradualmente i piedi da qualcuno, frequentare un poco alla volta i posti che provocano disagio, come ad esempio i negozi di scarpe, piscine, spiagge e centri di yoga e di pedicure). Come ulteriore strategia di cura, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è una tecnica molto diffusa che usa il dialogo con le persone affette da varie fobie e disturbi per fargli mettere in discussione i pensieri irrealistici e credenze sproporzionate che scatenano una fobia. Alcuni spunti di discussione derivano dalla body positivity e proprio da esempi di erotizzazione dei piedi nel teatro, cinema, letteratura, fotografia e fumettistica.
In un contesto di podofobia e/o body shaming, alcuni episodi hanno indicato il feticismo del piede non sia necessariamente un elemento negativo: per fare un solo esempio, la modella di piedi della Florida K. Woods aveva una pessima opinione dei propri piedi, finché non ha deciso di postare contenuti su OnlyFans per poi guadagnare 2380$ in un anno; i feedback di gradimento degli utenti, uniti ai guadagni, hanno azzerato la podofobia della modella. Inoltre, delle caratteristiche del piede come come la taglia grossa, le dita lunghe, un alluce valgo, un dorso venoso o una pianta molto rugosa non sono sempre considerati degli inestetismi.