| Pozzo Strada | |
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| Città | |
| Circoscrizione | Circoscrizione 3 |
| Quartiere | Pozzo Strada |
| Altri quartieri | Borgata Lesna, Borgata Aeronautica |
| Codice postale | 10139-10141 |
| Superficie | 3,23 km² |
| Abitanti | 58 709 ab. |
| Densità | 18 176,16 ab./km² |
Pozzo Strada (Podëstrà in piemontese, pronuncia [pʊdəstˈra]; Puteum Stratae o Puteum Stratæ in latino) è un quartiere ubicato nell'area ovest di Torino, ai confini col comune di Grugliasco, ed appartenente alla Circoscrizione 3, insieme con Borgata Lesna, Cenisia, Borgo San Paolo, Cit Turin.
È delimitato:

Il nome deriva dal latino Puteum Stratæ, dicitura che compare a più riprese nella storia. In un documento del 930 infatti, si descrive questa zona occidentale della città con la presenza di un "pozzo", di un pilone, di alcune abitazioni e una "strada" principale di pellegrinaggio, identificata poi con l'antico tratto viabile di Pronda/Via Monginevro, connessa a Strada Antica di Rivoli, l'attuale via Bardonecchia e via Vandalino (la romana via Cozia), e che, con la strada antica di Cenisia, arrivava direttamente alla Porta Segusina di Torino.
Nel 1191 poi, un certo Guglielmo di Ripulis si propose di far omaggio all'abate di San Solutore, passando davanti a una chiesa, identificata nell'attuale Natività di Maria Vergine vicino a Largo Bardonecchia; qui furono ritrovati almeno due antichi pozzi, che confermano la validità del nome. Nel 1498 si attestò tale chiesa come priorato del Sanctum Sepulcrum Puteo Stratæ, in gestione ai monaci camaldolesi benedettini, e divenuto poi monastero.
Nel XVII secolo, il monastero fu affidato all'Ordine Mauriziano, che lo titolò a Maria Vergine dei Dolori, poi rinominato Natività di Maria Vergine nel secolo successivo, mentre le abitazioni si formarono gradualmente intorno alla struttura religiosa, fino a far nascere un vero e proprio rione. Nello stesso periodo, alcuni nobili fecero erigere Villa La Serena, con tanto di cappella privata, nella zona di via Sacra di San Michele/via Fattori.
Scrive Amedeo Grossi:
Nel XX secolo poi, il rione Pozzo Strada si unì praticamente con l'adiacente Borgo San Paolo, a formare un unico borgo industriale, con la nascita di fabbriche come la Lancia, la Bertone, la Viberti, e molte altre.
Tali grandi aree industriali, progressivamente dismesse dagli anni '70 del novecento, sono state sostituite da edifici residenziali e commerciali che hanno mutato profondamente il volto del quartiere.
Nell'aprile del 2023, all'interno della Chiesa della Natività di Maria Vergine, è stato ritrovato il pozzo dal quale il quartiere prende nome.
Nel 1104, un cieco proveniente da Briançon di nome Giovanni Ravacchio, recatosi in pellegrinaggio a Torino transitò proprio per la via della antica chiesa di Puteum Stradae, e ivi ebbe una miracolosa visione della Madonna, che gli diede precise indicazioni riguardo al recupero di una sacra icona mariana presso i sotterranei della chiesa torinese di Sant'Andrea. Il quadro fu effettivamente ritrovato nel punto esatto indicato, il cieco riacquistò miracolosamente la vista, mentre dalla chiesa torinese di Sant'Andrea sorgerà l'attuale Santuario della Consolata.


La zona è interessata da alcune installazioni di "Street Art" e da disegni su edifici pubblici:
Nei prossimi anni i territori del quartiere confinanti con il comune di Grugliasco e con Borgata Lesna dovrebbero essere interessati dalla realizzazione del Corridoio Plurimodale, ovvero una sorta di prolungamento dell'attuale corso Marche, destinato a diventare una direttrice a scorrimento veloce. Esso dovrebbe convogliare il traffico stradale e ferroviario, attraversando parte della città da Nord a Sud, secondo il piano di intervento degli architetti Augusto Cagnardi e Vittorio Gregotti, il prolungamento del corso dovrebbe diventare la parte superficiale di una serie di gallerie a più livelli sull'esempio della Spina Centrale. Il progetto prevede un livello interrato con due gallerie per il transito dei treni della prevista “gronda merci” dell'alta velocità ferroviaria (TAV) e un primo livello interrato dove sarebbe previsto il tratto di una futura "tangenziale sotterranea" di Torino, che dovrebbe collegare lo svincolo della Tangenziale Nord di Savonera allo svincolo della Tangenziale Sud del Drosso.
Nel marzo 2018 il Comune di Torino ha però operato una profonda revisione del progetto, riconoscendo le mutate esigenze ambientali ed economiche, ed operando une riduzione dei volumi residenziali e commerciali dell'area, con maggiore salvaguardia del verde pubblico.