La preghiera semplice è una preghieracristiana, conosciuta a partire dall'inizio del Novecento, falsamente attribuita a San Francesco e il cui vero autore rimane ignoto.
Incisione del 1911 che raffigura San Francesco e il lupo.
Storia
È stata pubblicata la prima volta in Francia, nella rivista ecclesiastica La Clochette, da Padre Esther Bouquerel nel dicembre 1912. Il testo era in francese, anonimo, e si intitolava Belle prière à faire pendant la messe. In Italia la preghiera è apparsa per la prima volta sull'Osservatore Romano il 20 gennaio 1916.
È tradizionalmente attribuita a San Francesco, anche se sicuramente non fu scritta da lui: non è pubblicata, infatti, nelle edizioni critiche degli scritti di San Francesco e delle Fonti Francescane. Secondo lo storico Christian Renoux l'attribuzione al santo sarebbe avvenuta nell'ambito del protestantesimo francese, ma comunque in un contesto francescano.
Testo
La versione originale di questa preghiera è in francese, segue la traduzione in italiano:
(francese)
«
Seigneur, faites de moi un instrument de votre paix.
Là où il y a de la haine, que je mette l'amour.
Là où il y a l'offense, que je mette le pardon.
Là où il y a la discorde, que je mette l'union.
Là où il y a l'erreur, que je mette la vérité.
Là où il y a le doute, que je mette la foi.
Là où il y a le désespoir, que je mette l'espérance.
Là où il y a les ténèbres, que je mette votre lumière.
Là où il y a la tristesse, que je mette la joie.
Ô Maître, que je ne cherche pas tant à être consolé qu'à consoler, à être compris qu'à comprendre, à être aimé qu'à aimer, car c'est en donnant qu'on reçoit, c'est en s'oubliant qu'on trouve, c'est en pardonnant qu'on est pardonné, c'est en mourant qu'on ressuscite à l'éternelle vie.»
(italiano) «
O Signore, fa' di me uno strumento della tua Pace:
Christian Renoux, La prière pour la paix attribuée à saint François, une énigme à résoudre, Editions franciscaines, Parigi, 2001; ed. it. La preghiera per la pace attribuita a san Francesco, un enigma da risolvere, Edizioni Messaggero, Padova 2003.