Pronti a morire (The Quick and the Dead) è un film del 1995 diretto da Sam Raimi e interpretato da Sharon Stone, Gene Hackman, Leonardo DiCaprio e Russell Crowe.
Prodotto dalla Sony Pictures Entertainment con il marchio TriStar Pictures, è il primo film del regista con protagonisti due grandi star, realizzato con un budget molto più alto rispetto ai suoi lavori precedenti. Scritto da Simon Moore, è un western con un personaggio femminile come eroe principale, una trama che omaggia ampiamente il cinema di Sergio Leone, e una regia composta principalmente da effetti scenici e virtuosismi stilistici che hanno reso celebre Sam Raimi e i suoi horror. La Stone, oltre a interpretare la bella e letale protagonista è anche co-produttrice, e fanno parte del cast principale Leonardo DiCaprio e il non ancora famoso Russell Crowe, quest’ultimo al suo primo film statunitense.
Dopo l’uscita nordamericana, Pronti a morire è stato presentato fuori concorso al 48º Festival di Cannes con recensioni non molto lusinghiere e, anche se l’esito al Box Office è stato tiepido sia negli Stati Uniti che all’estero, nel tempo ha goduto di una discreta rivalutazione da critica e pubblico grazie ai consistenti passaggi sul piccolo schermo. Il film è dedicato a Woody Strode, che interpreta il becchino, deceduto alcuni mesi prima dell’uscita.
West, 1878. La bella pistolera Ellen arriva a Redemption, la cittadina in cui è nata, in cerca di John Herod, spietato capo locale che, quando lei era ancora una bambina, le fece uccidere il padre, allora sceriffo del luogo, per poi prendere il dominio assoluto su Redemption. L'uomo, al fine di liberarsi di tutti i nemici che si è fatto durante gli anni, indice periodicamente un torneo ad eliminazione diretta per eleggere il pistolero più veloce dello Stato, con un premio finale di 123.000 dollari. Herod partecipa ogni volta e fino ad ora nessuno è mai riuscito a batterlo. Ellen, venuta a conoscenza dell'imminente evento, decide d'iscriversi per vendicarsi. Durante la sua permanenza a Redemption, la donna fa la conoscenza di altri abitanti, fra i quali un ragazzino cieco venditore ambulante, la figlia del proprietario dell'albergo che cerca in tutti i modi di fare amicizia con lei, l’anziano medico della città Doc Wallace che è l’unico a riconoscerla, Fee Herod, soprannominato Kid e figlio illegittimo di John, ed infine Cort, ex braccio destro di John Herod ed ex pistolero, che anni addietro si era fatto prete per espiare le proprie colpe, e che adesso è obbligato dal suo vecchio capo a partecipare alla gara.
Nel primo turno Herod uccide Ace Hanlon, un millantatore che si era attribuito alcuni omicidi commessi dal sindaco quando era ancora un fuorilegge. Kid ed Ellen sconfiggono facilmente i rispettivi avversari. Herod procura a Cort una pistola scadente, acquistata da Kid, e stabilisce che possa disporre di un solo proiettile alla volta, per impedirgli di farsi strada sparando e fuggire dalla città. Nonostante la sua conversione religiosa, Cort estrae istintivamente la pistola quando viene sfidato e vince il primo duello. Prima dei quarti di finale, Herod incontra Clay Cantrell, un pistolero professionista assoldato dagli abitanti di Redemption per ucciderlo. Il sindaco annuncia che da quel momento tutti i duelli dovranno concludersi con la morte di uno dei contendenti, quindi affronta e uccide Cantrell. Kid vince il suo secondo incontro contro Scars, un detenuto evaso. Ellen affronta invece Eugene Dred, dopo che questi ha molestato la giovane figlia del proprietario del saloon, e alla fine lo uccide. Scossa dall'accaduto, lascia la città a cavallo. Nel frattempo, Cort si scontra con Spotted Horse, un pistolero nativo americano: il primo colpo non è sufficiente a ucciderlo e Cort riesce a finirlo soltanto grazie a un secondo proiettile lanciatogli da uno spettatore.
Il dottor Wallace raggiunge Ellen in un cimitero poco distante e le rivela di averla riconosciuta e di conoscere il motivo del suo ritorno. Attraverso alcuni flashback si scopre che il vero nome della donna è Ellen McKenzie. Suo padre era lo sceriffo di Redemption, fino a quando la banda di Herod invase la città e lo impiccò. In quell'occasione Herod consegnò a Ellen una pistola, concedendole tre colpi per tentare di recidere la corda, ma la ragazza finì accidentalmente per uccidere il padre. In seguito era fuggita dalla città. Wallace le consegna il vecchio distintivo del padre e la convince ad aiutarlo a liberare Redemption dal dominio di Herod. Il giorno successivo, prima delle semifinali, Ellen sfida Herod, che tuttavia ha già accettato la sfida di Kid. Rimasti in gara soltanto Ellen e Cort, il sindaco ordina loro di affrontarsi, minacciandoli di morte in caso di rifiuto. Herod cerca di convincere Kid a ritirarsi, ma il giovane non accetta. Sebbene Herod venga ferito, riesce a colpire mortalmente Kid. Mentre il giovane sta morendo, il sindaco rifiuta freddamente di stringergli la mano e, in seguito, afferma che non è mai stato dimostrato che fosse davvero suo figlio. Quando Cort ed Ellen si trovano uno di fronte all'altra, Cort estrae la pistola e spara alla donna. Il dottor Wallace la dichiara morta. Furioso, Cort pretende di affrontare immediatamente Herod, che tuttavia rinvia il duello all'alba del giorno successivo. Durante la notte, Ratsy, uno degli uomini del sindaco, aggredisce Cort e gli spezza la mano destra.
La mattina della finale, Herod rimprovera Ratsy e lo uccide per aver ferito Cort. Il sindaco confessa di temere il pistolero e spiega che proprio per questo lo aveva costretto a partecipare al torneo. Per una questione d'onore, propone di affrontarlo usando la mano sinistra, ma ordina comunque ai suoi uomini di uccidere Cort nel caso in cui dovesse vincere. Nel momento in cui Herod sta per estrarre la pistola, una serie di esplosioni devasta diversi edifici della città, tra cui la sua abitazione e la torre dell'orologio. Dalle fiamme riemerge Ellen, che aveva inscenato la propria morte e collocato la dinamite appartenuta a Kid con l'aiuto di Cort e Wallace. Mentre Cort elimina gli uomini rimasti al servizio di Herod, Ellen affronta il sindaco e rivela la propria identità gettandogli ai piedi il distintivo del padre. Herod riesce a ferirla, ma Ellen gli spara al petto e lo uccide con un secondo colpo all'occhio. Infine, consegna il distintivo a Cort e si allontana a cavallo, lasciando a lui il compito di ristabilire la legge e l'ordine a Redemption.
Al torneo partecipano 16 pistoleri, tra cui i principali sono:
Degli altri quattro partecipanti a malapena visibili in volto (Simp, Sparks, Red e Montoya), vengono mostrate con delle brevissime inquadrature solo le repentine sconfitte, tutte al primo turno, rispettivamente da parte di Dred, Cantrell, Scars e Cavallo Pezzato.
Il film è stato girato in Arizona dal 21 novembre 1993 al 27 febbraio 1994.
Sharon Stone, protagonista e co-produttrice del film, all’epoca all’apice della fama, ha voluto Sam Raimi alla regia perché ha adorato L'armata delle tenebre. L’attrice ha imposto alla produzione Russell Crowe per il ruolo di Cort, preferendolo al più noto Liam Neeson, e ha pagato di tasca sua il giovane Leonardo DiCaprio pur di averlo nel film. Inoltre, ha fatto tagliare le scene di sesso per la versione nordamericana.
Bruce Campbell, l’attore feticcio di Sam Raimi, interpretava un ruolo nel film ma le sue scene sono state tagliate al montaggio. Il suo nome è comunque rimasto accreditato tra gli attori nei titoli di coda. Nel film appaiono brevemente i registi di cinema horror Scott Spiegel e Mick Garris. Il regista John Sayles, senza essere accreditato nei titoli, ha revisionato la sceneggiatura.
Il film è stato distribuito nelle sale americane il 10 febbraio 1995 in 2158 schermi cinematografici. Nonostante la seconda posizione al box office nel weekend di apertura, Pronti a morire ha incassato in patria solo 18 636 537 dollari, e a livello internazionale altri 28 000 000, totalizzando un incasso finale di quasi 47 000 000 di dollari a fronte di un budget da 35 milioni. La pellicola, dopo la sua partecipazione al festival di Cannes, è uscita nei cinema italiani il primo giugno del 1995, piazzandosi solo al settantunesimo posto nella classifica della stagione cinematografica 1994-1995.
“Si tratta di una parodia offerta da Sam Raimi di un western all'italiana” (La Stampa) .
“Film che nella sua realizzazione «vola basso»” (Il Morandini) .
“Un'idea di fondo buona che tuttavia si perde nel corso della storia, fornendo al pubblico un finale prevedibile” (Il Farinotti) .