Il nome del genere deriva dal genere botanico Psathyrotes e dalla parola greca "-opsis" (= simile all'aspetto).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Per Axel Rydberg (1860-1931) nella pubblicazione "North American Flora. New York Botanical Garden" (N. Amer. Fl. 34(4): 360) del 1927.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo con cicli biologici annuali o perenni; sono inoltre piante prive di lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; i cauli spesso sono legnosi. Altezza media: 8–40cm.
Foglie. Le foglie in genere sono raccolte alla base delle piante ed hanno una disposizione opposta nel primo nodo, alternata altrove. Sono picciolate con delle lamine intere a forma ovata o da ampiamente ovata a suborbicolare; i bordi sono interi o seghettati-crenulati.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini scaposi a forma discoide. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme da campanulate a subemisferiche, composto da 8-21 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori del disco. Le brattee, con forme da lanceolate a lineari, subeguali, scarsamente tomentose e stipitato-ghiandolari, sono disposte in 2-3 serie in modo embricato. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo è convesso, punteggiato e privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 4–6mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): sono assenti;
fiori del disco (centrali): sono numerosi (da 16 a 50) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; i tubi molto più corti della gola; il colore è giallo o bianco.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è provvista di tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici lunghi e acuminati. È pubescente per peli corti o papilloso alla base, mentre al di sotto alla biforcazione può essere glabro. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche ampie (talvolta si toccano), ma non confluenti all'apice (in genere sono marginali).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è strettamente obconica. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al cladePhytomelanic cipsela) Il pappo, persistente, è formato da 70-90 setole multiple subuguali disposte su 2-3 serie.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico del nord e Texas.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere fa parte della tribùBahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Psathyrotopsis, da un punto di vista filogenetico, fa parte del clade Peucephyllum caratterizzato da arbusti xerofitici e pappo setoloso con habitat titpici dei deserti del Nord America. Il genere Psathyrotopsis è vicino al genere Peucephyllum e insieme formano un "gruppo fratello".
I caratteri distintivi del genere sono:
i lobi delle corolle non sono incurvati;
le piante si presentano con la maggior parte delle foglie confinate alla base e con infiorescenzescapose;
↑(EN) Psathyrotopsis Rydb., su The International Compositae Alliance (TICA), 1927. URL consultato il 5 settembre 2026 (archiviato il 5 settembre 2026).
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.