| Realmonte comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Libero consorzio comunale | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alessandro Pietro Mallia (Unione di Centro) dal 26-05-2025 |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°18′37″N 13°27′46″E |
| Altitudine | 144 m s.l.m. |
| Superficie | 20,37 km² |
| Abitanti | 4 367 (31-5-2026) |
| Densità | 214,38 ab./km² |
| Comuni confinanti | Agrigento, Porto Empedocle, Siculiana |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 92010 |
| Prefisso | 0922 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 084032 |
| Cod. catastale | H205 |
| Targa | AG |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona B, 782 GG |
| Nome abitanti | realmontini |
| Patrono | san Domenico |
| Giorno festivo | 8 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Realmonte (Muntiṛṛiali in siciliano) è un comune italiano di 4 367 abitanti del libero consorzio comunale di Agrigento in Sicilia.


Il paese dista circa 15 km dal capoluogo provinciale ed è posto su una lieve collina che si affaccia sul mare; a ovest confina con Siculiana, da cui dista 4 km, mentre a nord e ad est confina con Porto Empedocle da cui dista 7 km. Il territorio presenta quote altimetriche crescenti procedendo dal mare, da quota zero a quota 400 m (Monte Rosso, Monte Rossello, Monte Giampaolo, Monte Mele).
Il centro abitato si trova nella fascia compresa tra 100 e 150 m s.l.m.. Al territorio appartengono le zone balneari di Lido Rossello, Punta Grande, Pergole, Giallonardo con vaste zone piane destinate alle attività turistiche. L'arco costiero ha una morfologia molto varia che comprende tratti di spiaggia e di scogliera. Il territorio presenta aspetti paesaggistici forti e mutevoli per caratteri orografici e tipo di vegetazione.
La fascia costiera è orograficamente omogenea, ed è per lo più composta da falesie per quasi tutta la sua lunghezza; nello stesso tempo è cromaticamente varia, in quanto, procedendo da est verso ovest, la colorazione della costa assume toni che vanno dal bianco, al grigio-azzurro, al rossiccio, con il variare del tipo di roccia. Anche la vegetazione gioca un ruolo determinante sulle variazioni cromatiche, specialmente nelle "zone rosse" (Monterosso e Monterossello), dove al rossiccio calcarenito vediamo contrapposto il verde scuro della macchia mediterranea, fortemente presente.
Per quanto riguarda la zona bianca, è estesa dalla Scala dei Turchi a Lido Rossello, la macchia mediterranea è presente sporadicamente tra i calanchi da cui è caratterizzato questo tratto di costa.
La Scala dei Turchi (Punta Majata), costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare cui le falde digradanti a strato conferiscono un aspetto dai forti contrasti cromatici, è una delle attrazioni naturali più note della regione.
La forma che questo monumento naturale assume è quella per l'appunto di una scalinata, e secondo una leggenda durante le invasioni moresche che imperversarono nel XVI secolo gli ottomani sarebbero approdati sulla falesia.
Si stima che originariamente esisteva un istmo che collegava parte della costa della provincia di Agrigento a Capo Bon in Tunisia.
In diversi siti (Punta Grande, Scala dei Turchi, Casa Biondi, Monte Rossello, contrade Pergole e Giallonardo) sono stati rinvenuti resti di insediamenti preistorici risalenti a varie epoche: per l'Homo erectus i periodi Calabriano (2.800.000-700.000 anni), Siciliano (700.000-300.000 anni), Paleotirreniano (300.000-100.000 anni), ed Eutirreniano (100.000-20.000 anni) per quanto riguarda l'Homo Neanderthalensis.
Ciò è dimostrato dal ritrovamento nel promontorio di Capo Rossello di reperti umani (denti e frammenti di cranio) appartenenti ad un australopiteco del tipo "Africanus" o "Gracilis", che alcuni antropologi collocano tra i più lontani progenitori del genere "Homo", che hanno garantito al Paese fama internazionale poiché tali reperti sarebbero i primi del genere in Europa e tra i più antichi resti fossili in assoluto al mondo.
Importanti anche le Pebble Culture, insediamenti umani dediti alla produzione di utensili ricavati da ciottoli scheggiati, risalenti al periodo Calabriano, che sono considerate le fabbriche più antiche d'Europa.
A tale proposito nella zona di Pergole sono stati trovati complessi litici derivati dalla lavorazione di ciottoli interi. Il più importante reperto di questo tipo è l’"Amigdala di Realmonte", una pietra scheggiata dall'uomo, la quale fu donata negli anni trenta dal barone Luigi Tulumello al Museo Civico Agrigentino.
Altri di tipo analogo sono stati trovati su Monterossello. Numerosi i fossili presenti nel territorio, come quelli di Elephans Antiquus, progenitori degli odierni elefanti.
Si trovano nell'agro realmontino numerose grotte di origine naturale in diverse epoche abitate dall'uomo: la grotta della Cortiglia, della Civita, di Gelonardo, di Cannameli, le Grotticelle e Grotta Affumata.Tra il territorio comunale di Realmonte e quello di Agrigento è inoltre presente la necropoli rupestre di contrada Spoglia Padrone.
Realmonte nasce grazie all'acquisto dei Monreale, duchi di Castrofilippo, dei territori dell'attuale comune il 14 agosto 1681. Il duca Monreale ottenne la "Licentia Fabricandi et populandi" e lo rinominò Realmonte per celebrare la sua casata. Per l'edificazione del nuovo feudo vi trasferì 250 persone quasi tutte originarie di Castrofilippo, tuttavia le dispute dinastiche sul possesso del territorio continuarono con i precedenti feudatari della casata Suriano fino all'eversione della feudalità nel 1812.
Lo stemma e il gonfalone di Realmonte sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 3 maggio 1974.
Il gonfalone è un drappo di colore azzurro.
Abitanti censiti

L'economia del comune beneficia di numerose attività turistiche e ricettive legate a turismo balneare, naturalistico e culturale.
Cinque prodotti gastronomici realmontesi, i Cuddriruni, i Mmugliulati, la Coddra chi sardi, i Duci di tibbi e i Cuddriruni duci sono inseriti nelle liste dei PAT.
Realmonte è collegato con il capoluogo e gli altri comuni della fascia costiera grazie alla strada statale 115. La strada provinciale (SP 68) collega la località di Punta Grande al confine con il territorio di Porto Empedocle con Scala dei Turchi e Lido Rossello. Fino al 1978 era presente una stazione della ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle oggi chiusa all'esercizio.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 28 aprile 1989 | 22 giugno 1992 | Giovanni Sciortino | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 3 luglio 1992 | 12 ottobre 1994 | Francesco Paolo Sidoti | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 3 novembre 1994 | 17 giugno 1996 | Giovanni Bruno Gallo | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 17 giugno 1996 | 7 febbraio 1997 | Paolo Cottone | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 19 febbraio 1997 | 17 aprile 2000 | Giovanni Celauro | Centro Cristiano Democratico | Sindaco | |
| 17 aprile 2000 | 17 maggio 2005 | Pasquale Giuseppe Zicari | Centro Cristiano Democratico | Sindaco | |
| 17 maggio 2005 | 1º giugno 2010 | Giuseppe Farruggia | lista civica | Sindaco | |
| 1º giugno 2010 | 2 giugno 2015 | Piero Puccio | lista civica | Sindaco | |
| 2 giugno 2015 | 6 ottobre 2020 | Calogero Zicari | lista civica | Sindaco | |
| 6 ottobre 2020 | 25 marzo 2025 | Santina Lattuca | lista civica | Sindaco | |
| 25 marzo 2025 | 26 maggio 2025 | Carmelo Burgio | Commissario Straordinario | ||
| 26 maggio 2025 | in carica | Alessandro Pietro Mallia | lista civica | Sindaco | |
Realmonte è gemellata con:
Il comune di Realmonte fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n. 5 (Colline litoranee di Agrigento).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 143233966 · LCCN (EN) n96066118 · GND (DE) 4244032-4 · J9U (EN, HE) 987007531009705171 |
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