Rebis

Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio della DC Comics, vedi Uomo Negativo.
Il Rebis raffigurato sul Codex Monacensis, Germania, XV secolo.

Il re-bis o rebis alchemico (dal latino res bis, o res bina, «cosa doppia») è un termine usato in alchimia per indicare il risultato di un matrimonio chimico, designando anche la pietra filosofale, intesa come unione degli opposti, o compositum de compositis.

Viene rappresentato graficamente e simbolicamente come un androgino a due teste.

Ricorrenze e significati

Simbolo del rebis nella sesta illustrazione xilografata del trattato Azoth (1613): un androgino attorniato dai sette pianeti regge una squadra e un compasso al di sopra di un drago e una sfera alata, nella quale sono iscritti un quadrato e un triangolo, sintesi della triade e del quaternario.

Tra le immagini ricorrenti nei trattati e nelle illustrazioni alchemiche, il rebis può essere raffigurato di volta in volta come l'unione sacra di Maschile e Femminile, ovvero di zolfo e mercurio, luce e tenebre, giorno e notte, Sole e Luna, Re e Regina, principio attivo e passivo, qualità fredde e calde, oppure secche e umide.

Sul piano filosofico realizzare il rebis significava approdare a Dio, concepito dai filosofi neoplatonici, in particolare da Nicola Cusano, come coniunctio o coincidentia oppositorum, cioè «unione degli opposti»: esso è l'Uno che continuamente crea e comprende in sé il molteplice. In Lui è il rebis, l'Adamo primordiale, ovvero la comune radice di tutto ciò che appare contraddittorio e bipolare alla pura ragione, e che l'alchimista non si limita a teorizzare, ma cerca di realizzare in modo pratico nel suo laboratorio.

Curiosità

Note

  1. 1 2 3 Marcello Fumagalli, Dizionario di alchimia e di chimica farmaceutica antiquaria: dalla ricerca dell'oro filosofale all'arte spagirica di Paracelso, Edizioni Mediterranee, 2000, pp. 31 e 176, ISBN 978-88-272-1374-2. URL consultato il 19 maggio 2023.
  2. 1 2 3 Giovanni Francesco Carpeoro, Summa Symbolica - Parte seconda (vol. 2): Istituzioni di studi simbolici e tradizionali, L'Età dell'Acquario, 18 luglio 2019, p. 99, ISBN 978-88-3336-135-2. URL consultato il 19 maggio 2023.
  3. ↑ Rebis "res bis" - Cerca con Google, su www.google.it. URL consultato il 19 maggio 2023.
  4. ↑ Compositum de compositis, in latino «composto dei composti», è anche il titolo di un trattato attribuito ad Alberto Magno (cfr. James A. Weisheipl, Alberto Magno e le scienze, pag. 218, Edizioni Studio Domenicano, 1993).
  5. ↑ Roberto Ortoleva, Ferdinando Testa, Il mito e il nuovo millennio, pag. 356, Moretti & Vitali, 2006.
  6. 1 2 Arturo Schwarz, Moshe Idel, Cabbalà e alchimia: saggio sugli archetipi comuni, pag. 163, Giuntina, 1999. Cfr. anche Francesco Attardi, Viaggio intorno al Flauto magico, pag. 246, note 20 e 25, LIM, 2006.
  7. ↑ Roberto Tresoldi, I principi dell'Alchimia, in Alchimia, § 1, De Vecchi editore, 2011.

Voci correlate

Altri progetti