
Roberto Sturno (Roma, 1946 – Tagliacozzo, 22 settembre 2023) è stato un attore teatrale italiano. Divenne noto principalmente come cofondatore e primo attore nella compagnia Mauri-Sturno.
Formatosi da autodidatta, lavorò in teatro fin da giovane, ricoprendo diversi ruoli tecnici prima di dedicarsi interamente alla recitazione.
Esordì nel 1971 con un piccolo ruolo nel Macbeth di Shakespeare, cui ne seguirono diversi altri, per lo più da comprimario, con varie compagnie nel corso degli anni settanta.
Nel 1981 fondò assieme al collega Glauco Mauri la compagnia omonima, impegnandosi fin dall'inizio come capocomico e attore (il riconoscimento definitivo del suo ruolo avvenne nel 2005, quando la compagnia, chiamata originariamente Glauco Mauri per ragioni di immagine, mutò la denominazione in Compagnia Mauri-Sturno) e affrontando un vasto repertorio che comprendeva autori classici e contemporanei.
Nei suoi oltre trent'anni di carriera, diede vita a una vasta galleria di personaggi shakespeariani (Romeo in Romeo e Giulietta, Malcom in Macbeth, il Matto nel Re Lear, Puck in Sogno di una notte di mezza estate, Riccardo in Riccardo II, Calibano ne La tempesta), con i quali sempre ebbe una particolare affinità (ponendosi come uno tra gli interpreti di riferimento all'interno del panorama italiano); mostrò al contempo una grande versatilità nell'affrontare personaggi e autori più diversi (Myskin ne L'idiota di Dostoevskij, Edipo in Edipo re - Edipo a Colono di Sofocle, Berenger ne Il rinoceronte di Eugène Ionesco e molti altri).
Al di fuori della compagnia interpretò Egmont di Goethe, Anatol di Arthur Schnitzler e, nel ruolo di Osvald, Spettri di Henrik Ibsen.
Nel 2002 la sua interpretazione di Mosca nello spettacolo Volpone di Ben Jonson ricevette notevoli consensi. L'anno successivo interpretò Lelio nel Il bugiardo di Goldoni, mentre, dal 2005 al 2007, riscosse un grande successo come protagonista di Delitto e castigo. Seguirono il doppio ruolo di Faust-Mefistofele nel Faust di Goethe (2007) e quello di Ponzio Pilato ne il Vangelo secondo Pilato di Éric-Emmanuel Schmitt (2009). Nella stagione 2010-11 interpretò invece Milo Tindle ne L'inganno (adattamento di Glauco Mauri del dramma di Anthony Shaffer).
Morì il 22 settembre 2023 nella sua casa di Tagliacozzo in Abruzzo. Per volontà dell'attore il funerale si svolse in forma privata.
In seconde nozze sposò Marianovella Pignata, con la quale non ebbe prole ; la prima moglie Stefania Micheli gli aveva dato invece due maschi, Riccardo Vania e Tommaso Mirò.
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