Rubbiatron

Voce principale: Reattore nucleare a fissione.

Nel campo della fisica nucleare, il rubbiatron è la prima proposta per un reattore nucleare ad amplificazione di energia affiancato da una sorgente esterna di protoni (sistema noto in inglese come Accelerator-Driven System o ADS), necessaria ad alimentare la reazione nucleare nel nucleo del reattore in sé. Questo, infatti, ha la caratteristica di essere un reattore subcritico, incapace di sostenere autonomamente una reazione a catena e, dunque, di dar luogo a una reazione incontrollata. Per innescare la reazione a catena, esso ha bisogno di essere irraggiato da un potente fascio di particelle proveniente da un acceleratore di particelle (sincrotrone): una volta acceso, il nucleo del reattore rilascia sufficiente energia termica da poter essere trasformata in energia elettrica che servirà ad alimentare l'acceleratore di particelle e a fornire un surplus di energia elettrica destinato all'immissione nella rete elettrica.

Storia

L'idea viene attribuita al nobel Carlo Rubbia, fisico nucleare italiano già direttore del laboratorio internazionale di fisica nucleare europeo CERN. Rubbia ha pubblicato un articolo contenente un progetto base per un reattore nucleare di potenza sostenuto energeticamente da un acceleratore di protoni (sincrotrone) con energia minima del fascio da 800 MeV a 1 GeV, da puntare su un reattore nucleare subcritico, con barre di torio come materiale fissile e piombo liquido come refrigerante.

Principio e fattibilità

L'amplificatore d'energia si serve di un acceleratore a sincrotrone per produrre un fascio di protoni. Questi colpiscono un bersaglio in metallo pesante (come piombo, torio o uranio) e danno luogo a un flusso di neutroni attraverso il processo della spallazione. Inoltre si prospetta la possibilità di aumentare il flusso neutronico attraverso l'uso di un amplificatore di neutroni (un film sottile di materiale fissile che circonda la sorgente di spallazione). Una più ampia trattazione dell'amplificazione di neutroni nei reattori CANDU si trova nel sito, anche se il CANDU è un modello di reattore critico, molti dei suoi concetti possono essere applicati a un sistema sub-critico. I nuclei di torio assorbono neutroni dando luogo alla trasmutazione degli elementi e si genera il materiale fissile uranio-233, un isotopo dell'uranio che non si trova in natura. La cascata di neutroni moderati produce la fissione dello U-233, che rilascia energia.

Questo disegno di reattore è interamente plausibile con la tecnologia disponibile attualmente, dal momento che si dispone del sincrotrone della potenza necessaria e della tecnologia metallurgica e ingegneristica per gli amplificatori di neutroni e il reattore a barre di torio, ma richiede ulteriori studi prima che esso possa essere dichiarato sia pratico sia economicamente conveniente.

Vantaggi

Questo progetto presenta una serie di potenziali vantaggi rispetto ai reattori nucleari a fissione convenzionali:

Svantaggi

Esiste un insieme di difficoltà tecniche generali.

Note

  1. ↑ Rubbiatron, il reattore da Nobel, Massimo Cappon, Panorama, 11 giugno 1998. Anche: File pdf.
  2. ↑ Oreste ROSSI, Interrogazione parlamentare | Nucleare più sicuro con il torio | E-004338/2011 | Parlamento Europeo, su www.europarl.europa.eu. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  3. ↑ Il torio come combustibile nucleare, su pwg.gsfc.nasa.gov. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  4. ↑ (EN) Carlo Rubbia, A Future for Thorium Power?, in Jean-Pierre Revol, Maurice Bourquin, Yacine Kadi, Egil Lillestol, Jean-Christophe de Mestral, Karel Samec (a cura di), Thorium Energy for the World, Springer International Publishing, 2016, pp. 9-25, DOI:10.1007/978-3-319-26542-1_4. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  5. ↑ J.-P. Revol, Thorium: An energy source for the world of tomorrow, in EPJ Web of Conferences, vol. 98, 2015, p. 05002, DOI:10.1051/epjconf/20159805002. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  6. ↑ (EN) What is solved by Carlo Rubbia's thorium energy multiplier?. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  7. ↑ tfd.chalmers.se, http://www.tfd.chalmers.se/~valeri/Mars/Mo-o-f10.pdf.
  8. ↑ canteach.candu.org, https://web.archive.org/web/20070929124454/http://canteach.candu.org/library/20041209.pdf. URL consultato il 9 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  9. ↑ Marvin Baker Schaffer, Abundant thorium as an alternative nuclear fuel: Important waste disposal and weapon proliferation advantages, in Energy Policy, vol. 60, 1º settembre 2013, pp. 4-12, DOI:10.1016/j.enpol.2013.04.062. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  10. ↑ Laura Miraglia, Il nuovo reattore nucleare svizzero: il torio al posto dell’uranio, su Energia Italia, 18 ottobre 2023. URL consultato l'11 febbraio 2025.
  11. ↑ Thorium: in search of a global solution, su CERN Document Server. URL consultato l'11 febbraio 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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