| Università commerciale Luigi Bocconi | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Milano |
| Altre sedi | Roma, Mumbai |
| Dati generali | |
| Soprannome | Università Bocconi |
| Motto | Knowledge that matters |
| Fondazione | 10 novembre 1902 |
| Fondatore | Ferdinando Bocconi |
| Tipo | privata |
| Dipartimenti | Accounting Computing Sciences Economia Finanza Management e tecnologia Marketing Scienze delle decisioni Scienze sociali e politiche Studi giuridici |
| Rettore | Francesco Billari |
| Presidente | Andrea Sironi |
| Studenti | 14 000 (a.a. 2024/2025) |
| Colori | Blu cobalto, bianco |
| Affiliazioni | CEMS, PIM |
| Sport | Bocconi Sport, CUS Milano |
| Mappa di localizzazione | |
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| Sito web | |
L'Università commerciale Luigi Bocconi (nota anche come Università Bocconi o semplicemente Bocconi) è un ateneo privato italiano situato a Milano, fondato nel 1902 e specializzato nelle scienze sociali: economia, gestione, finanza, studi giuridici, scienze politiche e data e computer science, con una crescente attenzione all'intelligenza artificiale. È stata la prima università in Italia ad offrire il corso di laurea in economia e commercio.
Nell'edizione 2026 dei QS World University Rankings per area disciplinare si è classificata al 12º posto al mondo e al 4º in Europa nel segmento Social Sciences and Management; nelle classifiche per singola materia è risultata 9ª al mondo in Marketing, 10ª in Business and Management, 18ª in Economics and Econometrics e 20ª in Accounting and Finance. Nelle classifiche 2026 del Financial Times il programma Master in Management si è collocato al 20º posto al mondo e quello Masters in Finance – Pre-experience al 26º, mentre la SDA Bocconi School of Management è risultata prima al mondo nella classifica Custom Executive Education. Nella classifica Censis 2026/2027 dei grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti) si è posizionata al secondo posto, con un punteggio di 92,6. È inoltre tra i membri fondatori del CEMS (The Global Alliance in Management Education), alleanza internazionale tra business school, imprese multinazionali e organizzazioni non governative, costituita il 2 dicembre 1988 insieme a ESADE, HEC Paris e Università di Colonia.
Tra i laureati dell'ateneo figurano un presidente del Consiglio dei ministri, amministratori locali, dirigenti di istituzioni economiche nazionali ed europee e imprenditori.

L’Università commerciale Luigi Bocconi venne istituita nel 1902 da Ferdinando Bocconi, esponente di un'élite culturale milanese che riteneva necessario favorire un progresso economico basato sulla formazione di capitale umano qualificato. La creazione dell’ateneo fu anche motivata dalla perdita del figlio Luigi, caduto nella battaglia di Adua del 1896 e intesa come omaggio alla sua memoria attraverso un progetto formativo innovativo. L’istituto fu concepito come scuola superiore di commercio da affiancare al Politecnico di Milano con l’obiettivo di integrare competenze tecniche e conoscenze economiche, formando così figure professionali adeguate alle esigenze industriali e commerciali emergenti. Il modello formativo si ispirava a istituzioni come l’università di Anversa, mentre Leopoldo Sabbatini, segretario generale della Camera di commercio di Milano, ne assunse la guida amministrativa e didattica, diventandone primo presidente e rettore.
Nei primi decenni di attività, si pose grande attenzione alla creazione di un corpo docente qualificato e alla costruzione di una rete di rapporti con le realtà imprenditoriali locali. Nel 1906 nacque l’ALUB, Associazione dei laureati dell'Università Bocconi, che contribuì a consolidare il legame tra l’università e i suoi laureati. Tra i docenti dell'ateneo vi fu anche Luigi Einaudi, futuro presidente della Repubblica, che vi insegnò scienza delle finanze.

Nel 1941 l’università si trasferì nella nuova sede di via Sarfatti 25, i cui lavori, iniziati nel 1937, furono diretti da Giuseppe Pagano e Giangiacomo Predaval, esponenti del razionalismo italiano.
Nel 1946 venne istituito il corso di laurea in Lingue e letterature straniere, interrotto nel 1972. Nel 1971, in risposta alle esigenze del mondo economico in rapida trasformazione, fu istituita la Scuola di Direzione Aziendale (SDA Bocconi), dedicata alla formazione post-laurea e post-esperienza.
Durante gli anni ’80 l’ateneo consolidò la propria dimensione internazionale: nel 1983 entrò nel Program of International Management (PIM), una rete di scuole di management, mentre nel 1988 la Bocconi contribuì a fondare il CEMS con HEC, ESADE e l'Università di Colonia.
Nel 1984 venne introdotto il numero programmato per gestire gli accessi. Nel 1986 fu creata "Bocconi Comunicazione", prima struttura di comunicazione realizzata in un'università italiana, e nel 1988 venne lanciata la prima junior enterprise italiana, JEME Bocconi studenti, per promuovere l’applicazione pratica delle competenze acquisite.
Nel 2001 vennero terminati i lavori per la costruzione del nuovo edificio ellissoidale di tre piani riservato ad aule e aree studio. Il progetto è di Ignazio Gardella, con la partecipazione del figlio Jacopo. Nello stesso anno partì l'attivazione di 9 corsi di laurea triennali. Nel 2005 vennero attivati 11 corsi di laurea specialistica.
Nel 2006 l’università avviò una profonda riorganizzazione interna, suddividendosi in quattro scuole – universitaria, superiore universitaria, dottorato e giurisprudenza – e sette dipartimenti, seguiti nel 2010 dal Dipartimento di Marketing. Nel 2008 venne inaugurato il nuovo edificio di via Roentgen, che ospita gli uffici del corpo docente e una nuova aula magna.
Nel dicembre 2009 nella sede di via Sarfatti esplose parzialmente un ordigno, senza causare feriti; l'attentato fu rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale.
Il 2019 ha visto l’inaugurazione del nuovo campus nell’area dell’ex Centrale del Latte, con spazi moderni e funzionali dedicati a didattica, residenze studentesche e impianti sportivi, in un’ottica di sostenibilità e integrazione urbana. Il 12 ottobre 2022 la SDA ha inaugurato una sede a Roma, nella villa Morgagni di via Antonio Nibby, restaurata dallo studio Il Prisma. Nello stesso anno Andrea Sironi è succeduto a Mario Monti come presidente e Francesco Billari è diventato rettore, incarico confermato nel 2024 fino al 2027. Nel 2023 è stato annunciato il lancio di un Bachelor of Arts in collaborazione con l'HEC Paris, un corso triennale che integra scienze dei dati e scienze sociali, con la prima parte erogata in Italia e la seconda in Francia presso il campus di Jouy-en-Josas.

L'attività didattica dell'università è organizzata in quattro scuole:
A queste si affianca la SDA Bocconi School of Management, dedicata alla formazione post-laurea e manageriale. Tra i corsi più recenti figurano la laurea triennale in Mathematical and Computing Sciences for Artificial Intelligence e la laurea magistrale in Artificial Intelligence.
La ricerca è organizzata in nove dipartimenti:

La SDA Bocconi School of Management (SDA sta per "Scuola di Direzione Aziendale") è la scuola di management dell'ateneo; oltre che a Milano ha sedi a Roma, dal 2022, e a Mumbai, dove l'SDA Bocconi Asia Center è attivo dal 2012. Il suo MBA si è classificato quarto al mondo nel ranking Global MBA 2025 del Financial Times, mentre non compare nell'edizione 2026, che include solo i programmi che raggiungono le soglie minime di risposta ai questionari degli ex allievi; nel 2026 è prima al mondo nel ranking FT della formazione executive su misura (Custom Education). Alla scuola è attribuita la cosiddetta triple crown, ossia il possesso dei tre principali accreditamenti internazionali delle business school (AACSB, EQUIS, AMBA). Dispone di laboratori e osservatori, del centro di ricerca CERGAS, del centro Innovation corporate entrepreneurship, gestisce la piattaforma editoriale SDA Bocconi Insight ed è suddivisa in vari Knowledge groups e offre corsi di formazione MBA, master specialistici full-time ed executive, programmi di formazione manageriale e su misura.
La Scuola di dottorato offre, per il 42º ciclo (2026/2027), programmi di dottorato interamente in inglese in:

Il campus dell'Università Bocconi comprende diversi edifici: l'Edificio Sarfatti, nucleo originario progettato da Giuseppe Pagano insieme a Giangiacomo Predaval (1936-1941), la chiesa di San Ferdinando progettata da Ferdinando Reggiori (1961-1962), il pensionato (1953-1956) e la biblioteca con l'aula magna (1962-1966) progettati da Giovanni Muzio, quest'ultima con Lorenzo Muzio, e l'Edificio Leonardo Del Vecchio, noto anche come "velodromo", un palazzo ovale di quattro piani progettato da Ignazio Gardella e inaugurato nel 2001.
Il 31 ottobre 2008 è stato inaugurato un nuovo edificio in via Röntgen (l'Edificio Roentgen) su progetto dello studio irlandese Grafton Architects di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, sede di uffici e di una seconda aula magna. Nello stesso anno l'edificio ha ricevuto il premio World Building of the Year al World Architecture Festival.
Nel 2015, dopo aver acquistato il terreno sul quale sorgeva la ex Centrale del latte, di fronte alla sede storica dell'università in via Sarfatti, viene bandito un concorso per la progettazione di una nuova area del campus, comprensiva di dormitorio, residenza per studenti, la nuova sede della SDA Bocconi School of Management e un centro sportivo polifunzionale, vinto dallo studio giapponese SANAA. Nel 2016 sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo campus che è stato inaugurato nel novembre del 2019.

La biblioteca Bocconi, inaugurata nel 1903, è ospitata nella sede attuale progettata da Giovanni Muzio nel 1962. Nel 2024 disponeva di 632 posti di studio prenotabili, su una capienza massima di 720 persone.
L'ateneo dispone di sette residenze universitarie di proprietà, con una capienza fino a 1.700 studenti, a cui dal 2022 si sono aggiunti circa 350 posti in strutture convenzionate. Dei posti letto disponibili, una parte è garantita a tariffa differenziata in regime di diritto allo studio: l'accesso è regolato sulla base delle norme per l'assegnazione delle borse di studio dell'ISU Bocconi ed è riservato agli studenti considerati fuori sede.
Inaugurato nel marzo del 2020, B4i (Bocconi for innovation) è l'hub imprenditoriale e l'acceleratore di startup dell'Università Bocconi. La struttura ha l'obiettivo di selezionare, supportare e finanziare progetti imprenditoriali, mettendoli in contatto con la rete di competenze e di investitori legati all'ateneo e al mondo aziendale.
Le iniziative di B4i sono aperte anche a fondatori esterni all'università (non è richiesta l'appartenenza alla comunità studentesca o agli ex alunni) e si articolano principalmente in due percorsi: un programma di pre-accelerazione, finalizzato alla creazione di un MVP per le idee in fase embrionale, e un programma di accelerazione, rivolto a startup in fase early-stage che abbiano già raccolto metriche di validazione sul mercato. Quest'ultimo percorso prevede un investimento finanziario diretto da parte dell'acceleratore e un affiancamento strategico di quattro mesi.
Nel 2026, B4i e PoliHub, l'incubatore del Politecnico di Milano, confluiscono in Tech Europe Foundation, un'infrastruttura europea no-profit orientata a supportare iniziative in ambito Deep Tech.
Le attività di ricerca, sia di base sia applicata, sono organizzate nei Dipartimenti e nei Centri di Ricerca dell'Università e nella Divisione Ricerche della SDA Bocconi School of Management.

Dal 1994 si svolgono nell'ateneo, grazie al Progetto ricerche storiche e metodologiche (PRISTEM), le gare e le finali nazionali dei campionati di giochi matematici. La competizione è rivolta a candidati provenienti da ogni regione d'Italia – non soltanto studenti – e permette di accedere alla finale internazionale che si tiene ogni anno a Parigi.
Nel 2009, con l’obiettivo di aprire il Campus Bocconi ad appassionati e curiosi di arte contemporanea, nasce Bocconi Art Gallery (BAG), un progetto espositivo diffuso all’interno del Campus, che si rinnova ogni 12-18 mesi.
BAG ospita opere di artisti nazionali e internazionali e offre visite guidate e incontri su temi di arte contemporanea.
Bocconi Sport è il marchio con cui sono rappresentate le attività sportive promosse e gestite dall'Associazione Sportiva Dilettantistica Bocconi Sport Team. Il Pellicano è la mascotte dell'A.S.D. Bocconi Sport Team, così come lo è stato per l'Associazione Laureati dal 1906 e, successivamente, per l'Università.
Le attività si svolgono prevalentemente all'interno del Bocconi Sport Center, inaugurato nel settembre 2021 nel nuovo campus e dotato della prima piscina olimpionica di Milano, la struttura che comprende palestra, piscina, campo polivalente indoor, sale fitness. Bocconi Sport collabora con centri sportivi esterni per completare l'offerta strutturale per le discipline sportive.
Atletica, calcio maschile e femminile a 5 e a 11, golf, nuoto e pallanuoto, pallacanestro maschile e femminile, pallavolo maschile e femminile, lacrosse, rugby, tennis, tiro a volo e vela sono gli sport praticati a livello agonistico e amatoriale con impegni in campionati nazionali e tornei internazionali. Al termine della stagione 2011/2012 la squadra di lacrosse si è laureata Campione d'Italia.
All'interno dell'Università Bocconi sono attive più di 100 associazioni studentesche.
Nel 2012 è stato fondato il salotto letterario Bocconi d'inchiostro, che promuove iniziative culturali legate al mondo della letteratura e dell'editoria.
Lo Student media center riunisce i tre media universitari: la web-tv BStudents TV, la web-radio Radio Bocconi e il giornale Tra i Leoni, interamente curati dagli studenti.
Bocconi Legal Papers è una rivista giuridica curata dagli studenti, con il supporto di un comitato di docenti. Nata nel 2008, è stata la prima rivista accademica italiana gestita da studenti ed è stata ufficialmente riconosciuta dall'Università.
Nel 1988 l'Università ha istituito una propria casa editrice denominata Egea.
L’Università Bocconi non ha avuto alcun simbolo grafico identificativo fino al 1962, anno in cui - per il 60º anniversario della sua fondazione - le viene rilasciato con Decreto del Presidente della Repubblica il sigillo ufficiale, da utilizzare per la riproduzione su carta, per il timbro a secco e nel recto della medaglia. Il sigillo è così descritto nel Registro Araldico presso l’Archivio di Stato: “Un libro chiuso rilegato all’antica circondato da una corona di alloro. Il frontespizio del libro è caricato da un altro libro ugualmente rilegato posto in sbarra, sostenente un elmo alato di mercurio; il tutto circondato dalla scritta in caratteri lapidari: UNIVERSITÀ COMMERCIALE LUIGI BOCCONI - MILANO”.
L’immagine coordinata dell’Università venne successivamente progettata e implementata dall’architetto Antonio Barrese, che per questo lavoro venne insignito nel 1989 del prestigioso Compasso d’Oro da parte dell’ADI (Associazione Design Industriale). Il disegno del sigillo viene modificato e diventa il logo istituzionale dell’università.
Una successiva e sistematica revisione degli elementi identitari del marchio fu effettuata nel 2002, in occasione del centenario dell’Università, da parte dello studio britannico Pentagram. Elemento principale della nuova identità è il logotipo “Bocconi”, riprodotto in tutte le applicazioni con orientamento verticale. Il sigillo, ridisegnato in chiave più semplice e attuale, senza il nome dell’Università, diventa uno stemma (crest) che accompagna il logotipo, comunicando tradizione e prestigio. Il Blu Pantone 293 diventa il colore istituzionale dell’Università.
Tra i laureati dell'ateneo figurano personalità della politica, delle istituzioni economiche e dell'impresa.
Nel 2009 alcuni articoli apparsi su diverse testate affermarono di aver ricevuto segnalazioni secondo le quali alla Bocconi, durante gli esami scritti, molti studenti ricorressero a stratagemmi di copiatura per superarli e che terzi fossero stati scoperti a sostenere esami al posto di altri studenti, con tessere di iscrizione contraffatte (fu segnalato un caso rinviato al giudizio della commissione disciplinare dell'ateneo, in cui uno studente era stato trovato in possesso di un tesserino universitario modificato, con il suo nome associato alla fotografia di un amico, peraltro iscritto a un'altra università).
L'Università, al riguardo, si difese affermando di voler contrastare tali prassi irregolari con un codice d'onore per richiamare le matricole ai valori condivisi di ateneo, pena il biasimo della comunità, oltre alle punizioni già previste e ulteriori contromisure, quali maggiore fiscalità nei controlli dell'identità dei candidati.
Nel maggio 2015 sorsero alcune polemiche in merito ad una fuga di notizie riguardanti gli argomenti di una prova scritta dell'esame di diritto pubblico. Il direttore del corso decise quindi di annullare l'esame e di prendere provvedimenti, includendovi anche il corpo docente interessato.
Nel gennaio 2024 uno studente sorpreso a consultare il telefono durante un esame scritto è stato escluso dagli esami per sei mesi; il TAR ha respinto il suo ricorso.
Nel febbraio 2024 tre studenti sono stati sospesi per sei mesi, in applicazione del codice d'onore, per commenti offensivi pubblicati sui bagni gender neutral dell'ateneo; la sanzione è stata criticata da alcuni commentatori come lesiva della libertà di espressione. Nel 2025 la commissione disciplinare ha rinviato di un anno il conseguimento del diploma di quattro studenti di un master, autori in una chat di messaggi sessisti e minacciosi nei confronti di una compagna. Nel 2024, a seguito di controlli della Guardia di Finanza, l'ateneo ha revocato i benefici economici a uno studente che aveva dichiarato redditi incompatibili con il patrimonio familiare.
Nel dicembre 2012 le testate il Fatto Quotidiano e ROARS pubblicarono una serie di dati che, a loro giudizio, dipingevano la Bocconi come una finta eccellenza nel panorama universitario italiano e internazionale. Nell'inchiesta si affermava che la Bocconi, considerando le classifiche scorporate o il numero di pubblicazioni e o citazioni delle singole discipline, risultasse di livello inferiore a molti atenei e si sosteneva altresì che lo Stato italiano sovvenzionasse gli studenti bocconiani e avesse esentato l'università dal pagamento di imposte quali l'IMU. Si osservava inoltre come la Bocconi (nell'anno 2011, oggetto dell'analisi), non rientrasse tra le prime 400, 500 o 700 università del mondo in ben sette classifiche generaliste (che considerano anche università specializzate) su otto. Due docenti dell'ateneo milanese, Francesco Giavazzi e Alberto Alesina, difesero l'ateneo negando che la Bocconi ricevesse sussidi pubblici, indicando quali uniche fonti di finanziamento le rette scolastiche modulate in funzione del reddito e rimarcando il presunto buon livello dell'ateneo nelle classifiche internazionali. La difesa di Alesina e Giavazzi venne considerata imprecisa, dato che non si definiva la differenza tra "sussidi pubblici" e "finanziamenti pubblici" (che sono notevoli, come riportato sopra), e fu contestata ulteriormente.
Dal 1991 la Bocconi riceve finanziamenti pubblici, per una cifra quantificabile, attorno al 2012, intorno ai 15 milioni di euro. Secondo un articolo di stampa, la Bocconi dal 2005 non avrebbe pagato l'imposta immobiliare relativa a una residenza per studenti. Secondo il bilancio 2025 dell'ateneo, a fronte di proventi operativi per circa 373,4 milioni di euro, i contributi statali sono stati pari a 13,5 milioni (di cui 7,1 milioni di fondo per il finanziamento ordinario), cui si aggiungono 7,7 milioni di contributi regionali per il diritto allo studio. Le università non statali ricevono un contributo annuo previsto dalla legge 243 del 1991.
Sede di Milano:
Sede di Roma:
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