| Solfato di magnesio | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| solfato di magnesio | |
| Nomi alternativi | |
| magnesio solfato sale di Epsom sale inglese sale amaro tetraossosolfato(VI) di magnesio | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | MgSO4 |
| Massa molecolare (u) | 120,37 g/mol |
| Aspetto | solido bianco |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 231-298-2 |
| PubChem | 24083 e 522565 |
| DrugBank | DBDB00653 |
| SMILES | [O-]S(=O)(=O)[O-].[Mg+2] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 2,66 g/ml |
| Indice di rifrazione | 1,56 |
| Costante di dissociazione acida (pKa) a {{{Ka_temperatura}}} K | -3 |
| Solubilità in acqua | 710 mg/ml |
| Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua | -0,91 |
| Costante di solubilità (pKs) a {{{Ks_temperatura}}} K | 738 (502 g/L) |
| Temperatura di fusione | 1124°C. |
| Dati farmacocinetici | |
| Legame proteico | 25 - 30% |
| Proprietà tossicologiche | |
| DL50 (mg/kg) | LD50 sottocutaneo (topo) = 645 mg/kg LD50 sottocutaneo (ratto) = 1.200 mg/kg |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi H | 302 - 312 - 332 |
| Consigli P | 261 - 264 - 270 - 271 - 280 - 301+317 - 302+352 - 304+340 - 317 - 321 - 330 - 362+364 - 501 |

Il solfato di magnesio è un composto chimico di formula MgSO4 che in condizioni normali si presenta come una polvere bianca, inodore, dal sapore salino amaro.
Il composto venne approvato per la prima volta per uso clinico negli Stati Uniti, nel 1981. Storicamente, in agricoltura è stato usato come trattamento per l'avvelenamento da piombo negli animali da reddito prima dello sviluppo delle terapie chelanti, specialmente tra l'inizio e la metà del XX sec.
Si tratta di un sale composto per il 20,19% da cationi del magnesio (Mg+2) e il restante da anioni solfato (SO4−2) disposti a formare cristalli del sistema monoclino. Il composto è inserito nella categoria dei solfati di metalli alcalino terrosi e presenta le seguenti caratteristiche:
Quando viene riscaldato produce fumi tossici e corrosivi inclusi gli ossidi di zolfo. Il rilassamento del solfato di magnesio è il principale meccanismo alla base dell'assorbimento acustico dell'acqua a frequenze >10 kHz.
Essendo gli ioni Mg2+ e SO42 i secondi più abbondanti nell'acqua di mare dopo Na+ e Cl-, i solfati di magnesio sono minerali comuni. Sono prevalentemente collegati e processi supergenici e alcuni sono importanti costituenti dei depositi salini di potassio-magnesio da evaporazione (K-Mg). Le macchie brillanti, osservate dalla sonda Dawn nel cratere Occator del pianeta nano Cerere, sono consistenti con la luce riflessa dal solfato di magnesio esaidrato.
Il solfato di magnesio è comunemente ottenuto da fonti naturali, ma può anche essere preparato dalla reazione tra magnesite o periclasio con acido solforico:
Il sale di Epsom viene preparato per neutralizzazione dell'ossido di magnesio, dell'idrossido di magnesio o col carbonato di magnesio con acido solforico e successiva evaporazione della soluzione fino a cristallizzazione.
Si tratta di un composto igroscopico solubile in acqua, etanolo ed etere, ma insolubile in acetone. Si trova generalmente come sale idrato (MgSO4·nH2O), dove n assume valori compresi tra 1 e 11. Il più comune è MgSO4·7H2O noto come sale di Epsom. Risultano tutti stabili fino ad una temperatura di 320 °C, sopra la quale solo la forma anidra risulta stabile decomponendosi in ossido di magnesio (MgO) e anidride solforica (SO3).
| Nome | Fomula | Presenza in natura | Sistema cristallino | Nota |
|---|---|---|---|---|
| Solfato di magnesio anidro | MgSO4 | instabile | - | |
| Solfato di magnesio monoidrato | MgSO4·H2O | kieserite | monoclino | |
| Solfato di magnesio monoidrato | MgSO4·H2O | - | triclino | |
| Solfato di magnesio diidrato | MgSO4·2H2O | - | ortorombico | |
| Solfato di magnesio triidrato | MgSO4·3H2O | - | - | |
| Solfato di magnesio tetraidrato | MgSO4·4H2O | starkeyite | monoclino | |
| Solfato di magnesio pentaidrato | MgSO4·5H2O | pentahydrite | triclino | |
| Solfato di magnesio esaidrato | MgSO4·6H2O | esaidrite | monoclino | |
| Solfato di magnesio eptaidrato) | MgSO4·7H2O | epsomite | ortorombico | |
| Solfato di magnesio enneaidrato | MgSO4·9H2O | - | monoclino | |
| Solfato di magnesio decaidrato | MgSO4·10H2O | - | - | |
| Solfato di magnesio undecaidrato | MgSO4·11H2O | meridianite | triclino |
Il magnesio è un importante cofattore per le reazioni enzimatiche e gioca un ruolo importante nella trasmissione neurochimica e nella eccitabilità muscolare, in particolare blocca i canali del calcio che permettono il passaggio di questo attraverso la membrana cellulare e il suo accumulo nel citoplasma. Riduce le contrazioni della muscolatura liscia e blocca la trasmissione neuromuscolare periferica riducendo il rilascio dell'acetilcolina a livello della giunzione neuromuscolare. Interviene inoltre nella mineralizzazione ossea.
Il profilo farmacocinetico del composto dopo fleboclisi può essere descritto da un modello bicompartimentale con una prima fase di rapida distribuzione seguita da una fase β di eliminazione. Nei neonati ha un'emivita pari a 43,2 ore. Viene escreto attraverso i reni in misura pari alla concentrazione sierica e alla filtrazione glomerulare, in generale il 90% della dose somministrata viene secreta nelle prime 24 ore.
Causa l'inibizione diretta dei potenziali d'azione nelle cellule muscolari del miometrio con conseguente disaccoppiamento di eccitazione e contrazione e riduzione della frequenza e della forza delle contrazioni.
In campo medico, il composto viene utilizzato come:
Spesso utilizzato per:
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per inalazione dei suoi aerosol e per ingestione. La sostanza è blandamente irritante per gli occhi e il tratto respiratorio. Può essere raggiunta molto rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse, specialmente se in polvere. Il primo sintomo di intossicazione da solfato di magnesio è la perdita del riflesso patellare ad una concentrazione plasmatica tra 3,5 e 5 mmol/l. La paralisi respiratoria si verifica a concentrazioni tra 5 e 6,5 mmol/l. La conduzione cardiaca è alterata a concentrazioni superiori a 7,5 mmol mentre l'arresto cardiaco si verifica a concentrazioni superiori a 12,5 mmol/l.
Non è carcinogenico.
Il composto non deve essere somministrato a pazienti con aritmie cardiache o danno del miocardio, nonché con compromissione renale grave. Le reazioni avverse al composto comprendono:
Tra gli effetti collaterali del composto troviamo:
Il magnesio solfato può interagire con i seguenti medicinali:
Il composto trova inoltre applicazione come:
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85079679 · GND (DE) 4340033-4 · J9U (EN, HE) 987007543559205171 |
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