Samuele (pronunciato /samuˈɛle/) è un nome proprio di persona italiano maschile.

Deriva dal nome ebraico שְׁמוּאֵל (Šəmûʼēl, Shemuʾel, ʃəmu.ʔe̞jl): è composto da שֵׁם (šəm o shem, "nome", da cui anche Sem) e אֵל (ʾel, "Dio"), quindi il suo significato può essere interpretato come "[il] nome di Dio" (in senso lato: "che porta il nome di Dio") o "il suo nome (cioè il nome di chi ha dato il figlio) è Dio".
È un nome biblico, portato nell'Antico Testamento da Samuele, profeta e ultimo dei Giudici d'Israele; il testo sacro (1Sa 1:20) afferma che "Anna concepì e partorì un figlio, che chiamò Samuele; perché disse, l'ho chiesto al Signore", collegando quindi la prima parte del nome con il verbo שָׁמַע (shamaʿ, "ascoltare"); anche alcune fonti moderne riportano questa interpretazione, dando al nome il senso di "Dio ha sentito" o "Dio ascolta", che però è con tutta probabilità un'etimologia popolare, come accade di frequente nell'Antico Testamento.
Nonostante la figura del profeta Samuele e il culto di alcuni santi, storicamente ha avuto poca diffusione tra i cristiani. In Italia, negli anni 1970, se ne contavano 3 400 occorrenze, di cui quasi la metà in Lombardia. Nelle comunità cristiane dei paesi anglofoni venne introdotto con la Riforma protestante, e da allora è sempre stato molto popolare sia nel Regno Unito, sia negli Stati Uniti, nei quali è rimasto costantemente nella classifica dei 100 nomi più diffusi sin dal 1880. Secondo alcune interpretazioni il nome Samantha sarebbe nato come forma femminile di Samuel.
L'onomastico si può festeggiare in una delle seguenti date:



