| Sandro Principe | |
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| Sindaco di Rende | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 26 maggio 2025 |
| Predecessore | Santi Giuffrè Rosa Correale Michele Albertini (commissari straordinari) |
| Durata mandato | 1980 – 27 giugno 1987 |
| Predecessore | Francesco Principe |
| Successore | Mario Portone |
| Durata mandato | 28 giugno 1999 – 20 maggio 2005 |
| Predecessore | Francesco Casciaro |
| Successore | Emilio Chiappetta (Vicesindaco f.f.) |
| Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e della previdenza sociale | |
| Durata mandato | 30 giugno 1992 – 11 maggio 1994 |
| Contitolare | Florindo D'Aimmo Luciano Azzolini |
| Capo del governo | Giuliano Amato Carlo Azeglio Ciampi |
| Predecessore | Gianpaolo Bissi Graziano Ciocia Ugo Grippo |
| Successore | Carmelo Porcu Adriano Teso |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 2 luglio 1987 – 14 aprile 1994 |
| Legislatura | X, XI |
| Gruppo parlamentare | Partito Socialista Italiano |
| Circoscrizione | Catanzaro |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista Italiano (dal 2007) In precedenza: PSI (fino al 1993) PS (1993-1994) Ind. (1994-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | Avvocato |
Sandro Principe (Rende, 11 agosto 1949) è un politico italiano, già deputato del Partito Socialista Italiano e sottosegretario al Ministero del lavoro e della previdenza sociale nel Governo Amato I e nel Governo Ciampi. Ricopre la carica di sindaco di Rende dal 26 maggio 2025.
Nato a Rende (Cosenza), figlio di Francesco Principe, politico del Partito Socialista Italiano (PSI), di cui è considerato una figura storica in Calabria, sindaco di Rende dal 1952 al 1980, deputato dal 1958 al 1983, diverse volte sottosegretario di Stato tra anni '60 e '70 e presidente della Regione Calabria dal 1985 al 1987, Sandro diventa un avvocato, esperto di diritto amministrativo, e anch'egli impegnato in politica nel PSI come il padre Francesco, sin dagli anni '80 come sindaco di Rende succedendo proprio a lui[senza fonte].
Alle elezioni politiche del 1987 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del Partito Socialista Italiano nella circoscrizione Catanzaro-Cosenza-Reggio Calabria, risultando eletto deputato come il secondo degli eletti con 69.659 preferenze. Nel corso della X legislatura ha fatto parte della 2ª Commissione Giustizia, anche in sostituzione del sottosegretario Francesco Curci, e della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, anche in sostituzione del ministro Carlo Tognoli
Alle politiche del 1992 viene ricandidato alla Camera, tra le liste del PSI nella medesima circoscrizione, venendo confermato a Montecitorio come il più votato con 34.002 preferenze. Successivamente viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e della previdenza sociale nel governo Amato I, venendo confermato in tale incarico nel successivo governo Ciampi.
In vista delle elezioni politiche del 1994 segue il gruppo guidato da Amato nella coalizione di centro Patto per l'Italia, con cui viene ricandidato alla Camera nel collegio elettorale di Rende, ottenendo il 19,33% dei voti ma venendo sconfitto dal candidato dei Progressisti Sergio De Julio (40,22%) e superato da quello del Polo del Buon Governo Oscar Lucente (32,97%), risultando non eletto.
Alle elezioni comunali in Calabria del 1999 si candida a sindaco di Rende, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo formata da Socialisti Democratici Italiani, Partito Socialista, Democratici di Sinistra, Partito Popolare Italiano, Federazione dei Verdi, Rinnovamento Italiano e le liste civiche di centro-sinistra, ottenendo il 49,16% dei voti al primo turno (il più votato) e accedendo al ballottaggio con il sindaco uscente di centro-destra Francesco Casciaro (28,29%), dove viene eletto col 51,06% e sconfiggendo Casciaro fermo al 48,94%. Il 29 maggio 2004, allo scadere del suo mandato, è stato ferito in maniera gravissima da un colpo di pistola al volto, mentre partecipava alla cerimonia per l'inaugurazione della Chiesa di San Carlo Borromeo di Rende. Costretto in ospedale con lo stato di salute fortemente compromesso, non partecipa alla campagna elettorale ma viene rieletto sindaco con il 78% dei consensi.
Alle elezioni regionali in Calabria del 2005 si candida, nel collegio regionale a sostegno del candidato presidente de L'Unione Agazio Loiero, risultando eletto consigliere regionale della Calabria. Alle stesse elezioni si era fatto promotore della costituzione di una lista di "Unità Socialista" con il suo movimento denominato Socialisti per l'Ulivo, guidando un'anima socialista che è rivolta verso il futuro Partito Democratico. Successivamente viene nominato assessore con deleghe a istruzione, cultura, alta formazione, università e innovazione tecnologica nella giunta regionale della Calabria, riconfermato nelle successive formazioni dell'esecutivo fino a novembre 2007.
Alle regionali calabresi del 2010 viene rieletto consigliere regionale della Calabria nelle liste del Partito Democratico, nella circoscrizione di Cosenza; successivamente viene eletto capogruppo PD al Consiglio regionale.
Dopo che la sua coalizione riformista è uscita sconfitta nelle elezioni comunali del 2014 contro il Laboratorio Civico guidato dall'Avvocato Marcello Manna, Principe scende in campo come candidato Sindaco in prima persona nelle elezioni del 2019 ma questo non basta per evitare una sconfitta politica con oltre 2.000 voti di scarto rispetto alla coalizione dello stesso Manna.