| Sangria | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
| Ingredienti principali | |
La sangria (in spagnolo sangría) è una bevanda alcolica a base di vino, spezie, frutta, zucchero e limone originaria della Penisola iberica. Della sangria esistono varie ricette, a seconda delle regioni. Comunemente la sangria viene realizzata con il vino rosso, mentre nella Catalogna viene creata con vini spumante o bianchi (sangria de cava). È ampiamente diffusa anche in Argentina e in Venezuela.
Il nome sangría deriva dallo spagnolo sangre ("sangue"), in virtù del colore rosso della bevanda, simile al sangue. Riguardo all'origine della bevanda, invece, vi sono differenti teorie e tradizioni, non necessariamente in contraddizione fra loro, ma che tuttavia non rendono chiara e lineare la storia della bevanda.
Fin dall'antichità greco-romana è documentata l'abitudine, come nel caso del mulsum, di addolcire il vino rosso - più aspro e intenso di quello odierno, per via delle tecniche di vinificazione meno raffinate - mescolandolo con miele, spezie ed erbe. Questa tradizione è poi continuata nel Medioevo, quando la bevanda ha preso il nome di ippocrasso (dal medico greco Ippocrate). In particolare è attestata nella Spagna medievale, nel Regno di León, l'esistenza di una bevanda tradizionale chiamata limonada de vino (o limonada de Semana Santa), a base di vino, arance, limone, zucchero e spezie, e consumata soprattutto durante la settimana santa. La sangria sarebbe quindi da secoli parte della tradizione dei contadini spagnoli e portoghesi, con il raggiungimento tra XIX e XX secolo del nome e della ricetta attuale.
Una teoria alternativa fa risalire l'origine della bevanda ai marinai inglesi del XVIII e XIX secolo, che, avendo visto come nel Punjab il tè nero venisse aromatizzato con frutta fermentata e spezie, decisero di applicare tale procedimento anche al vino, aggiungendovi inoltre il rum. Tramite la Marina inglese la bevanda si sarebbe poi diffusa nelle Antille, in America Latina, in Francia e soprattutto in Spagna, dove è divenuta patrimonio nazionale.
Similmente, l'origine della sangria viene fatta risalire anche al sangaree, bevanda a base di brandy, madera (o sherry), acqua, succo di limone, zucchero e spezie (come cannella o noce moscata), ideata in Inghilterra (è presente col nome di limonado nel libro di cucina The Queen-Like Closet (1670) di Hannah Woolley) e presto adottata nelle Indie occidentali da spagnoli e francesi e successivamente nelle colonie del Nordamerica, con varianti nella composizione e nel nome. Il sangaree è riportato anche nella storica Bar-Tender's Guide (1862) di Jerry Thomas. Tramite gli inglesi la bevanda sarebbe poi arrivata in Spagna, sebbene sia evidente la provenienza del nome (sangaree) dallo spagnolo sangre: per questo motivo non è chiaro se il nome sia un semplice riferimento al colore rosso del vino (spagnolo o portoghese) o sia invece l'indicazione di una precedente ricetta iberica, ripresa dagli inglesi e ritornata in epoca contemporanea nella terra d'origine.
La sangria ha raggiunto il successo internazionale grazie all'Esposizione mondiale di New York del 1964.
Lavare le pesche, tagliarle a spicchi sottili e metterle in una brocca molto capiente. Unire l'arancia ed il limone, non sbucciati ma tagliati a fettine sottili, lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano ed il rum. Mescolare e quindi versare il vino e mettete la brocca in fresco per una nottata. Al momento di servire, aggiungere la soda e qualche cubetto di ghiaccio, e riempire il calice con un po' di frutta.
Le varianti più diffuse sono la sangria bianca (a base di vino bianco, di solito Sauvignon Blanc, Riesling o Vermentino), la sangria de Cava (con Cava, oppure spumante o prosecco), diffusissima in Catalogna, la sangria rosé (con vino rosato) e la sangria messicana (con tequila al posto di rum o brandy), un classico del Cinco de Mayo.
Il Regolamento n. 251/2014 dell'UE (2014), riguardante i prodotti vitivinicoli aromatizzati, stabilisce che solo la sangria prodotta in Spagna e Portogallo, con una quantità di alcol su volume compresa fra 4,5% e 12%, possa essere venduta con la denominazione "Sangria".