| Santa Fiora comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Federico Balocchi (Progetto Santa Fiora) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°49′55″N 11°35′07″E |
| Altitudine | 687 m s.l.m. |
| Superficie | 63,45 km² |
| Abitanti | 2 500 (31-5-2026) |
| Densità | 39,4 ab./km² |
| Frazioni | Bagnolo, Bagnore, Marroneto, Selva |
| Comuni confinanti | Abbadia San Salvatore (SI), Arcidosso, Castel del Piano, Castell'Azzara, Piancastagnaio (SI), Roccalbegna, Semproniano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 58037 |
| Prefisso | 0564 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 053022 |
| Cod. catastale | I187 |
| Targa | GR |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona E, 2 269 GG |
| Nome abitanti | santafiorese, santafioresi; o ciacciai |
| Patrono | sante Flora e Lucilla |
| Giorno festivo | 29 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Santa Fiora è un comune italiano di 2 500 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana. Posto sull'Amiata grossetana, fa parte dei borghi più belli d'Italia.
Il territorio comunale si estende per quasi 63 km² nell'area del Monte Amiata, sviluppandosi tra quote collinari e montuose. Confina a nord con il comune di Castel del Piano, a est con i comuni di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio in provincia di Siena, a sud-est con il comune di Castell'Azzara, a sud con il comune di Semproniano, a sud-ovest con il comune di Roccalbegna e a nord-ovest con il comune di Arcidosso.
Per le elevate qualità turistiche, ambientali e storico-culturali dal 2015 è stata riconosciuta al Comune di Santa Fiora la Bandiera Arancione del Touring Club italiano.
La località è stata l'epicentro di due terremoti: il 17 dicembre 1902 l'evento sismico raggiunse la magnitudo 5,03 della scala Richter e il VI-VII grado della scala Mercalli, mentre il 12 febbraio 1905 l'evento fu meno forte, facendo segnare la magnitudo 4.83 della Scala Richter e il VI grado della Scala Mercalli.
I 2269 gradi giorno che si registrano nel centro di Santa Fiora includono il territorio comunale in zona E, consentendo l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 15 ottobre-15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per l'unica stazione meteorologica situata all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella, la temperatura media annua si aggira sui +12,1 °C ai 687 metri s.l.m. di Santa Fiora, mentre le precipitazioni medie annue risultano abbondanti con 1.469 mm per la medesima località, valori non dissimili alle zone circostanti per la presenza del massiccio montuoso del Monte Amiata che tende a causare effetto stau, oltre ad incrementare l'attività temporalesca termoconvettiva durante i mesi più caldi.
| Località | altitudine | temperatura media annua |
precipitazioni medie annue |
media di riferimento |
| Santa Fiora | 687 metri s.l.m. | 12,1 °C | 1.469 mm | 1951-1980 |

Citata per la prima volta in un documento dell'anno 890, Santa Fiora è ricordata come villa con oltre cento poderi nel 1082 e come castello nel 1141, detto di Santa Flore. Dominio storico dei conti Aldobrandeschi, fu sede della contea assegnata nel 1274 a Ildebrandino, figlio di Bonifacio, quando il territorio aldobrandesco fu diviso nei due rami di Santa Fiora e Sovana: l'area della contea di Santa Fiora comprendeva anche i territori di Arcidosso, Castel del Piano, Roccastrada, Castiglione d'Orcia, Semproniano e Selvena. Nel corso del XIII secolo, Santa Fiora divenne uno dei centri più importanti della Toscana meridionale, fulcro della resistenza ghibellina al governo di Siena, arrivando a mettersi in opposizione ad Abbadia San Salvatore, che ormai da secoli dominava l'area del Monte Amiata. La località è citata da Dante nel VI canto del Purgatorio proprio per la sua appartenenza ghibellina («e vedrai Santafior come si cura»). Nel corso del XIV secolo, la città iniziò a cadere sotto l'influsso di Siena, perdendo i castelli di Arcidosso e Castel del Piano, conquistati da Guidoriccio da Fogliano nel 1331, e finendo occupata dai senesi negli anni tra il 1380 e il 1384, anni in cui si assisté alla distruzione dei palazzi comitali ed alla costruzione di una nuova rocca. Alla fine del XIV secolo la contea, fortemente indebolita, rimaneva in possesso solo dei castelli di Santa Fiora, Castell'Azzara e Scansano.
Con la fine degli Aldobrandeschi, alla metà del XV secolo il territorio della contea passò alla famiglia Sforza in virtù del matrimonio tra Cecilia Aldobrandeschi, figlia dell'ultimo conte della casata, Guido, e Bosio Sforza, nato a Montegiovi da Muzio Sforza e Antonia Salimbeni. Il figlio di Bosio, Guido Sforza, governò la contea tentando di riportare Santa Fiora agli antichi fasti: arricchì la città con opere d'arte, come le terrecotte di Andrea della Robbia della pieve delle Sante Flora e Lucilla; fece costruire palazzi nobiliari e opere pubbliche come la Peschiera; ospitò più volte papa Pio II Piccolomini legando rapporti con il papato (sposò anche la nipote di Alessandro Farnese, futuro Paolo III); difese Santa Fiora dal tentativo di invasione delle truppe del duca Valentino Borgia; entrò inoltre nella leggenda e nel folclore locale per aver ucciso un "drago" che infestava quei territori, il cui teschio è conservato nel convento della Selva.
Nel corso degli anni gli Sforza, dal XVII secolo uniti con i Cesarini, interessati più ai legami con Roma che all'antica capitale della contea, lasciarono Santa Fiora nelle mani di alcuni vicari, tra i quali sono da ricordare soprattutto i Luciani e i Menichetti, poi nel XIX secolo Ricci Menichetti, infeudati di Castell'Azzara. Infine, nel 1624, la contea fu annessa al Granducato di Toscana. Santa Fiora conobbe una certa ripresa economica tra il XIX e il XX secolo, quando si affermò importante centro minerario per l'escavazione del cinabro, venendo raggiunta da numerosi lavoratori da ogni parte della Toscana.

Lo stemma di Santa Fiora è stato riconosciuto con decreto del capo del Governo del 19 maggio 1930 ed è costituito da uno scudo sannitico di colore verde e rosso su cui sono raffigurate le sante Flora e Lucilla che sostengono insieme un anello dorato. Lo stemma ha la seguente blasonatura ufficiale:
Il gonfalone, adottato con delibera del consiglio comunale n. 61 del 30 maggio 1986, è un drappo partito di verde e di rosso.



Abitanti censiti

| Frazioni | Abitanti (2011) | Altitudine |
|---|---|---|
| Santa Fiora (capoluogo) | 1 364 | 687 |
| Bagnolo | 612 | 800 |
| Bagnore | 395 | 780 |
| Selva | 100 | 788 |
| Altre località | 231 | - |
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 299 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Il comune di Santa Fiora dispone di una struttura museale che fa parte della rete provinciale Musei di Maremma:
Il centro storico di Santa Fiora si divide tradizionalmente in terzieri:
Oltre a queste suddivisioni tradizionali del centro storico, si ricordano anche le zone sorte in epoca moderna come il rione delle Casette e l'area del parco del Gambrinus.
Il comune di Santa Fiora non possiede linee ferroviarie e superstrade o strade statali all'interno del proprio territorio. La principale via di comunicazione è la strada provinciale 6 del Monte Amiata che conduce ad ovest alle Bagnore e poi verso Arcidosso, e ad est al Marroneto, al Bagnolo e poi verso Saragiolo e Piancastagnaio in provincia di Siena. Un'altra importante strada è la strada provinciale 4 Pitigliano-Santa Fiora, che unisce i due paesi maremmani attraversando, per quanto riguarda il comune di Santa Fiora, la frazione della Selva.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º giugno 1988 | 7 luglio 1990 | Maurizio Onofri | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 7 luglio 1990 | 22 gennaio 1993 | Isabella Cicaloni | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 22 gennaio 1993 | 24 aprile 1995 | Ermanno Lenzi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 2004 | Luigi Vencia | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 26 maggio 2014 | Renzo Verdi | centro-sinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | in carica | Federico Balocchi | centro-sinistra | Sindaco | |
Il comune fa parte dell'unione dei comuni montani Amiata Grossetana.
La squadra di calcio del paese è l'Intercomunale Santa Fiora, compagine che gioca in Seconda Categoria.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 155219740 · LCCN (EN) nr94033334 · GND (DE) 4534821-2 · J9U (EN, HE) 987007540459905171 |
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