Saturniinae Boisduval, 1837 è una sottofamiglia di falene della famiglia Saturniidae.
Citate nella bibliografia in lingua inglese con una serie di nomi volgari quali giant silkmoths, o anche emperor moths, per sottolineare le grandi dimensioni delle specie ad esso ascritte, inoltre wild silk moths per la loro particolarità nel costruire il bozzolo, sono facilmente riconoscibili grazie alle macchie ocellari presenti sulla superficie superiore delle ali, caratteristica sviluppata possibilmente con funzione antipredatoria oltre al riconoscimento della specie durante il periodo di riproduzione. Alcune presentano macchie che riproducono fedelmente la forma di un occhio, mentre altre hanno adattato tali macchie assumendo forme a mezzaluna o angolari, oppure hanno perso le scaglie alari creando delle finestre trasparenti. Si tratta di falene di taglia medio-grande o molto grande, con un'apertura alare che negli esemplari adulti varia dai 7,5 ai 15 cm, in alcuni casi anche di più. Comprendono alcune delle specie di Lepidotteri di maggiore dimensione, come la falena luna (Actias luna), l'atlante o farfalla cobra (Attacus atlas) e molte altre. Le Saturniinae sono un'importante fonte di seta selvatica e di cibo per l'uomo in molte diverse culture.
Gli adulti delle Saturniinae vivono in genere circa 5-12 giorni e sono per lo più notturni, ad eccezione dei maschi di quattro delle sottofamiglie. Le falene non si nutrono durante la loro breve vita e le loro bocche non sono completamente formate. In alcune specie di Saturniinae si osserva un inconfondibile dimorfismo sessuale. Le femmine di queste sottofamiglie possono pesare quasi il doppio dei maschi, sono di maggiori dimensioni sia del corpo che delle ali.
Le uova delle Saturniinae sono oblunghe e vengono deposte appiattite l'una contro l'altra in grappoli. Una volta schiuse, il periodo larvale dura circa 78 giorni. In genere attraversano cinque stadi larvali (esclusi uovo, pupa e adulto), anche se alcune possono averne di più. Lo stadio pupale si svolge in un bozzolo spesso giallastro. In questa fase, assomigliano a piccoli barili di legno per forma e colore.
Secondo quanto riportato dal sito Catalogue of Life (COL), all'aprile 2026 la sottofamiglia si suddivide direttamente in 76 generi e in due tribù, qui di seguito riportati, a loro volta in 16 generi, per un totale complessivo di 1 169 specie: