Saturniinae

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Saturniinae
Hyalophora columbia, femmina (Attacini)
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteEndopterygota
SuperordineOligoneoptera
SezionePanorpoidea
OrdineLepidoptera
SottordineGlossata
InfraordineHeteroneura
DivisioneDitrysia
SuperfamigliaBombycoidea
FamigliaSaturniidae
SottofamigliaSaturniinae
Boisduval, 1837
Nomi comuni

(EN) Giant silkmoths

Tribù

Saturniinae Boisduval, 1837 è una sottofamiglia di falene della famiglia Saturniidae.

Descrizione

Citate nella bibliografia in lingua inglese con una serie di nomi volgari quali giant silkmoths, o anche emperor moths, per sottolineare le grandi dimensioni delle specie ad esso ascritte, inoltre wild silk moths per la loro particolarità nel costruire il bozzolo, sono facilmente riconoscibili grazie alle macchie ocellari presenti sulla superficie superiore delle ali, caratteristica sviluppata possibilmente con funzione antipredatoria oltre al riconoscimento della specie durante il periodo di riproduzione. Alcune presentano macchie che riproducono fedelmente la forma di un occhio, mentre altre hanno adattato tali macchie assumendo forme a mezzaluna o angolari, oppure hanno perso le scaglie alari creando delle finestre trasparenti. Si tratta di falene di taglia medio-grande o molto grande, con un'apertura alare che negli esemplari adulti varia dai 7,5 ai 15 cm, in alcuni casi anche di più. Comprendono alcune delle specie di Lepidotteri di maggiore dimensione, come la falena luna (Actias luna), l'atlante o farfalla cobra (Attacus atlas) e molte altre. Le Saturniinae sono un'importante fonte di seta selvatica e di cibo per l'uomo in molte diverse culture.

Biologia

Gli adulti delle Saturniinae vivono in genere circa 5-12 giorni e sono per lo più notturni, ad eccezione dei maschi di quattro delle sottofamiglie. Le falene non si nutrono durante la loro breve vita e le loro bocche non sono completamente formate. In alcune specie di Saturniinae si osserva un inconfondibile dimorfismo sessuale. Le femmine di queste sottofamiglie possono pesare quasi il doppio dei maschi, sono di maggiori dimensioni sia del corpo che delle ali.

Le uova delle Saturniinae sono oblunghe e vengono deposte appiattite l'una contro l'altra in grappoli. Una volta schiuse, il periodo larvale dura circa 78 giorni. In genere attraversano cinque stadi larvali (esclusi uovo, pupa e adulto), anche se alcune possono averne di più. Lo stadio pupale si svolge in un bozzolo spesso giallastro. In questa fase, assomigliano a piccoli barili di legno per forma e colore.

Tassonomia

Secondo quanto riportato dal sito Catalogue of Life (COL), all'aprile 2026 la sottofamiglia si suddivide direttamente in 76 generi e in due tribù, qui di seguito riportati, a loro volta in 16 generi, per un totale complessivo di 1 169 specie:

Tribù

Note

  1. ↑ (EN) Markku Savela, Saturniinae, su Lepidoptera and Some Other Life Forms. URL consultato il 13 aprile 2026.
  2. ↑ Macchia ocellare, in Enciclopedia della scienza e della tecnica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007-2008.
  3. ↑ (EN) Jerome C. Regier et al., Phylogenetic relationships of wild silkmoths (Lepidoptera: Saturniidae) inferred from four protein-coding nuclear genes, in Systematic Entomology, vol. 33, n. 2, Royal Entomological Society, Aprile 2008, pp. 219-228, DOI:10.1111/j.1365-3113.2007.00416.x, ISSN 0307-6970 (WC · ACNP). URL consultato il 13 aprile 2026.
  4. ↑ (EN) Fabiano F. Albertoni et al., Saturniid moths (Lepidoptera: Bombycoidea) from an Atlantic Rain Forest fragment in southeastern Brazil, in Anais da Academia Brasileira de Ciências, vol. 90, n. 3, 19 luglio 2018, pp. 2827-2844, DOI:10.1590/0001-3765201820170629, ISSN 0001-3765 (WC · ACNP). URL consultato il 13 aprile 2026.
  5. ↑ (EN) S. S. Moraes, L. S. Otero e A. V. L. Freitas, atural History and Comparative Morphology of Immatures of Gamelia anableps (C. Felder & R. Felder) (Lepidoptera: Saturniidae, Hemileucinae), in Neotropical Entomology, vol. 46, n. 4, 16 dicembre 2016, pp. 397-408, DOI:10.1007/s13744-016-0473-z, ISSN 1519-566X (WC · ACNP). URL consultato il 13 aprile 2026.

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