| Saurida undosquamis | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Ordine | Aulopiformes |
| Famiglia | Synodontidae |
| Genere | Saurida |
| Specie | S. undosquamis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Saurida undosquamis Richardson, 1848 | |
| Sinonimi | |
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Saurida grandisquamis | |
| Nomi comuni | |
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Pesce lucertola a grandi squame | |
Saurida undosquamis (Richardson, 1848), noto comunemente come pesce lucertola a grandi scaglie o pesce ramarro orientale è un pesce osseo marino della famiglia Synodontidae.
Indo-Pacifico tropicale compreso il mar Rosso. Con la migrazione lessepsiana si è stabilito nel mar Mediterraneo orientale dove è molto comune dalla Libia a Rodi, segnalazioni più sporadiche vengono anche da Grecia continentale, Creta e Albania. Secondo uno studio del 2015 nel Mediterraneo non si sarebbe stabilita questa specie ma Saurida lessepsianus.
L'habitat è costituito da fondali sabbiosi o fangosi del piano circalitorale tra 30 e 70 metri, meno comunemente fino a 100 ed eccezionalmente fino a 225.
Questo pesce ha un aspetto simile al pesce lucertola mediterraneo Synodus saurus rispetto al quale ha un aspetto più slanciato e sottile. Il corpo ha sezione cilindrica. La testa è abbastanza schiacciata con bocca molto ampia che finisce molto oltre l'occhio. I denti sono sottili e lunghi, sono visibili quando il pesce ha la bocca chiusa. La pinna dorsale è abbastanza ampia, è seguita da una pinna adiposa. La pinna anale è situata sotto la pinna adiposa. La pinna caudale è biloba. La colorazione è grigio sabbia con ventre bianco e da 7 a 10 macchie scure, spesso indistinte, allineate al centro dei fianchi. Piccole macchie anulari scure sono situate sul primo raggio della pinna dorsale e sul raggio superiore della pinna caudale. La taglia massima è di 50 cm, mediamente misura da 15 a 30 cm in Mediterraneo.
Ha abitudini demersali.
Carnivoro, si ciba principalmente di pesci (acciughe e triglie di scoglio soprattutto) e, secondariamente, di crostacei decapodi.
Si riproduce da marzo a dicembre, uova e larve sono pelagiche.
Nelle zone di maggiore diffusione, e anche nel Mediterraneo orientale, ha una certa importanza come prodotto della pesca commerciale. Si cattura in abbondanza con le reti a strascico. Nella cucina giapponese viene impiegato per produrre il kamaboko.