Scalesia Arn., 1836 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico George Arnott Walker Arnott (1799-1868) nella pubblicazione "Natural System of Botany: or, a Systematic View of the Organisation, Natural Affinities, and Geographical Distribution, of the Whole Vegetable Kingdom; Together with the Uses of the Most Important Species in Medicine, the Arts, and Rural and Domestic Economy. Edition 2. London" (Intr. Nat. Syst. Bot., ed. 2. 443) del 1836.



Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo o arboreo.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, legnosa, semplice o ramosa.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alternata. La lamina fogliare varia da lanceolata a ovata, intera o profondamente lobata (2-pennata).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato, discoide o disciforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-4 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti e sono trilobate.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi con forme da cuneate a oblunghe. Sono neri e glabri. Il pappo è assente o è formato da due reste inframezzate da squamelle.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite nelle isole Galápagos (endemismo).
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 15 specie:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.
Il genere di questa voce si trova nel "core" della sottotribù insieme ai generi Pappobolus, Heiseria, Syncretocarpus e Aldama, e viene trattato come parte di un gruppo di lignaggi derivati all'interno della sottotribù Helianthinae. Questo gruppo inoltre è considerato il "sister group" (gruppo fratello) del clade composto dai generi Helianthus e Phoebanthus. Il genere Scalesia, interamente tetraploide, 2n=68 (x=17), anche se le analisi molecolari (basate su sequenze del DNA) suggeriscono una origine messicana, è endemico delle Isole Galápagos a causa di successive radiazioni evolutive in altre aree.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
Il numero cromosomico delle specie di Scalesia è: 2n = 68.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007558469505171 |
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