| Scilio Sede vescovile titolare Dioecesis Scilitana Chiesa latina | |
|---|---|
| Vescovo titolare | Juryj Kasabucki |
| Istituita | XIX secolo |
| Stato | Tunisia |
| Diocesi soppressa di Scilio | |
| Eretta | ? |
| Soppressa | ? |
| Dati dall'annuario pontificio | |
| Sedi titolari cattoliche | |
La diocesi di Scilio (in latino Dioecesis Scilitana) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Scilio, in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, il cui primate era il vescovo di Cartagine. Sconosciuto è il sito di Scilio, che Lancel propone di localizzare nei pressi di Simittu (Chemtou).
Scilio (o Scilla) era una città nei pressi di Cartagine. Essa diede i natali ai martiri scillitani, che subirono il martirio nella seconda metà del II secolo. Alcuni discorsi di sant'Agostino furono tenuti nel giorno celebrativo del loro martirio.
Sono tre i vescovi documentati di questa diocesi. Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, presero parte il cattolico Squillace e il donatista Donato.
Pariatore partecipò al concilio antimonotelita di Cartagine del 646 e sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Proconsolare indirizzata a Paolo II di Costantinopoli, che poi fu letta durante il concilio lateranense del 649.
Secondo Mesnage e Toulotte, la diocesi è probabilmente ancora menzionata nella Notitia episcopatuum redatta dall'imperatore bizantino Leone VI (886-912). Tuttavia, nell'edizione critica delle Notitiae episcopatuum patriarcali, questa diocesi non esiste.
Dall'Ottocento Scilio è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 29 novembre 2013 il vescovo titolare è Juryj Kasabucki, vescovo ausiliare di Minsk-Mahilëŭ.