Sclerocarpus Jacq., 1784 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.
Il nome del genere deriva dal greco "skleros" (= duro,) e "karpos" (= frutto), e fa riferimento alle pagliette indurite del ricettacolo che avvolgono gli acheni dei fiori del disco.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Nicolaus Joseph von Jacquin (1727-1817) nella pubblicazione "Systema Vegetabilium: secundum classes ordines genera species cum characteribus et differentiis. Editio decima quarta. Gottingae" (Syst. Veg., ed. 14 (J. A. Murray). 783) del 1784.




Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (annuale o perenne).
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o strisciante, semplice o ramosa. Altezza media: 60–200 cm.
Foglie. La disposizione delle foglie lungo il caule è alterna (quelle distali) e opposta (quelle prossimali); sono picciolate o sessili. La lamina fogliare ha delle forme variabili da lanceolate a ovate, intere o profondamente lobate. La base è cuneata o arrotondata; i margini sono grossolanamente dentati; la superficie, trinervata, è glabra o più o meno scabra.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 5-8brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, persistenti, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 1-2 serie. Il ricettacolo è conico. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono presenti e a maturità si induriscono e racchiudono completamente l'achenio. Diametro degli involucri: 12–20 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi, neri o marrone. Il pappo è formato da un corto bordo (coroncina) di ciglia fimbriate.
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite in America, Africa e Asia.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 9 specie:
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.
All'interno della sottotribù il genere di questa voce non è un gruppo isolato, ma è strettamente imparentato con il genere Aldama (precedentemente parte di Viguiera). Sclerocarpus è descritto all'interno del "lignaggio derivato" delle Helianthinae. Questo gruppo include generi che hanno mostrato una rapida evoluzione morfologica e adattiva in risposta a diversi ambienti, principalmente nel Messico e nell'America centrale. Dati molecolari suggeriscono che Sclerocarpus è monofiletico ed è il "gruppo fratello" di Hymenostephium e uno dei lignaggi relativamente basali delle Helianthinae.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
Il numero cromosomico delle specie di Sclerocarpus è: 2n = 22, 24, 26 e 36.