I Sepsidi (Sepsidae Walker, 1833) sono una famiglia di ditteri brachiceri, di piccole dimensioni e con abitudini coprofaghe.
Il nome della famiglia deriva da quello del genere Sepsis, che a sua volta viene dal greco σῆψις = "putrefazione".
Sono ditteri di piccole dimensioni (2–6 mm) con aspetto simile alle formiche (mirmecomorfismo). Il capo è sferico e molto mobile, l'addome è sottile e slanciato, le ali sono ialine con una piccola macchia nera apicale, le zampe sono dotate di spine e speroni.
Sono insetti particolarmente attivi durante le ore più calde della giornata. Spesso stanno poggiati sulla vegetazione aprendo e chiudendo ritmicamente le ali.
Gli insetti adulti si nutrono di nettare, ma spesso si rinvengono sugli escrementi da cui ricavano proteine, acqua e minerali.
Le larve dei Sepsidi sono coprofaghe o più raramente saprofaghe. La maggior parte delle specie è associata con gli escrementi dei mammiferi, su cui vengono deposte le uova e all'interno delle quali si sviluppano le larve. L'intero sviluppo postembrionale dura da 14 a 32 giorni.
Alcune specie rivestono una certa importanza in entomologia forense.
La famiglia ha una distribuzione cosmopolita essendo presente in tutti i continenti eccetto l'Antartide.


La famiglia comprende i seguenti generi:
Generi estinti