Serapias L., 1753 è un genere di piante della famiglia delle Orchidacee.
Il nome del genere deriva da Sèrapis, dio egizio della fertilità, e fa riferimento alle presunte proprietà afrodisiache dei loro rizotuberi.

Il genere è caratterizzato da un fiore di colore generalmente rossastro, privo di sperone, con un labello bipartito, da una più o meno pronunciata strozzatura, in un ipochilo, racchiuso in casco formato dai tepali, ed un epichilo a forma di lingua più o meno acuminata.
La zona di congiunzione tra le due parti del labello è più o meno ripiegata e presenta una peluria rosso-bruna o, in alcune specie, biancastra. La base dell'ipochilo è cuneiforme e presenta una callosità scura e lucida. La morfologia di queste callosità basali del labello è un importante carattere distintivo tra le specie del genere (vedi Tassonomia).
I sepali, ovato-lanceolati, e i petali, poco più piccoli, con estremità filiforme, concorrono con l'ipochilo alla formazione di un casco, all'interno del quale è presente il ginostemio e due pollinii. L'ovario è sessile, non contorto.
La forma e la misura dei petali e del labello sono anch'essi importanti per la determinazione delle specie, che per il resto hanno caratteri molto somiglianti.
L'apparato radicale è costituito da 2 a 5 rizotuberi ovoidali.
La riproduzione delle specie del genere Serapias può avvenire sia per via sessuata grazie all'impollinazione entomofila o alla autoimpollinazione (in alcune specie, come Serapias parviflora, per cleistogamia, ovvero per autofecondazione prima ancora che avvenga l'apertura del fiore), sia per moltiplicazione vegetativa, con formazione di nuovi individui a partire da una suddivisione dei rizotuberi - tale meccanismo si osserva per esempio in Serapias lingua e Serapias politisii.
Il genere non comprende specie produttrici di nettare; gli insetti pronubi, prevalentemente imenotteri Apoidei ma anche coleotteri (p.es. Osmia spp., Oxythyrea spp.) vengono attratti dal colore e dall'odore del fiore ovvero utilizzano il casco tepalico che cinge l'ipochilo del fiore come rifugio per la notte o contro la pioggia; così facendo vengono in contatto con il ginostemio, cospargendosi di polline che, una volta abbandonato il loro rifugio, depositeranno successivamente in altri fiori fecondandoli..
Il genere Serapias ha un areale che si estende dalle isole Azzorre, attraverso i paesi del bacino del Mediterraneo e del mar Nero, sino al Caucaso.
Alcune specie come S. vomeracea, S. cordigera, S. lingua e S. parviflora sono ampiamente distribuite in tutto l'areale, mentre la maggior parte delle specie sono endemismi a diffusione limitata, talora circoscritta a poche stazioni.
La monofilia del genere Serapias è stata recentemente confermata da studi molecolari basati su analisi del RNA ribosomiale.
Il genere appartiene alla sottotribù Orchidinae (famiglia: Orchidaceae, sottofamiglia: Orchidoideae, tribù: Orchideae), i cui rapporti filogenetici sono sintetizzati in questo cladogramma:
| Orchidinae |
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I generi filogeneticamente più vicini a Serapias sono i generi Anacamptis (con il quale forma frequentemente degli ibridi - vedi sotto) e Ophrys.
Il genere comprende una trentina di entità, tra specie e sottospecie, suddivise in due sezioni che si differenziano in base alla morfologia delle callosità basali del labello.
La prima (sezione Serapias - callosità basale unica, reniforme) è rappresentata dal gruppo Serapias lingua e comprende 4 specie; la seconda (sezione Bilamellaria - callosità basale divisa in due parti divergenti) comprende il gruppo S. parviflora (4 specie) e il gruppo S. vomeracea (8 specie). Le due sezioni hanno un diverso numero cromosomico: 2n=36 per i gruppi S. parviflora e S. vomeracea, 2n=72 per il gruppo S. lingua.
Le specie di questo genere danno luogo frequentemente ad ibridi interspecifici tra cui:

La vicinanza filogenetica con il genere Anacamptis si evidenzia anche per l'esistenza di numerosi ibridi intergenerici: