Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione "Species Plantarum" (Sp. Pl. 2: 900) del 1753.
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Alcune specie formano dei caudici legnosi con radici spesse e rami fistolosi.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (eventualmente sono alternate nella parte distale della pianta) e sono picciolate con piccioli alati; sono presenti foglie perfogliate. La lamina ha una forma da ovata a trullata. La nervatura è triplinervata. I margini sono interi o dentati. La superficie è pubescente.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati disposti in posizione terminale raggruppati in cime panicolate. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche (o anche campanulate) a turbinate, composto da diverse bratteedimorfe, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono disposte su 2 serie: la serie più esterna (con 5 brattee) è composta da brattee erbacee con forme variabili da lanceolate a leggermente oblanceolate e riflesse, quelle più interne sono più corte ed erette. Il ricettacolo ha una forma da convessa a conica ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Le pagliette sono scariose e a volte avvolgono gli acheni.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili e uniseriati; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è brevemente ligulata con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo, bianco o bianco sfumato con porpora;
fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o bianco-crema.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono da ovate a lanceolate; sono inoltre prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme oppure divergenti con superfici stigmatiche parallele non confluenti; quelli dei fiori del raggio sono sempre divergenti. Le appendici sono cilindriche con superficie papillosa.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è allungata compressa oppure obpiramidale, può essere anche prismatica con 3 - 4 angoli; la superficie è nera e glabra (a volte lucente). Gli apici sono troncati.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere hanno una distribuzione cosmopolita con preferenza per l'emisfero meridionale.
Sistematica
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
La sottoribù Milleriinae, all'interno della tribù, occupa un clade insieme alla sottotribù Espeletiinae e presenta alcune caratteristiche particolari: le brattee dell'involucro sono dimorfe, gli acheni sono glabri e privi di pappo, inoltre gli acheni dei fiori del raggio non sono racchiusi dalle brattee più interne dell'involucro.
Il genere Sigesbeckia nella sottotribù occupa una posizione più o meno centrale (intermedia tra Rumfordia e Milleria) e vicina al genere Guizotia. La somiglianza filogenetica con Guizotia è confermata anche dal trasferimento, in passato (Schulz, 1990), della specie Sigesbeckia somalensis S.Moore a Guizotia (Guizotia schimperi Sch.Bip.).
Da alcune analisi del DNA Sigesbeckia risulta compreso nel subclade ben supportato formato dai generi Trigonospermum, Milleria, Sigesbeckia e Axiniphyllum ed è "gruppo fratello" del subclade Rumfordia (gruppo "basale" della sottotribù). Il clade di Sigesbeckia è caratterizzato dai fiori del disco ermafroditi, un carattere evolutivamente derivato.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
le pagliette del ricettacolo sono lunghe come l'ovario, e ricoprono le corolle degli adiacenti fiori del disco;
le foglie non sono lobate e non sono glauche nella parte abassiale.
Sigesbeckia orientalis L. - Sigesbeckia: l'altezza massima della pianta è di 3 - 20 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Paleo-Subtropicale; l'habitat tipico sono i fossi e i luoghi umidi e fangosi; in Italia è una specie naturalizzata rara e si trova soprattutto al Nord fino ad una quota di 300m s.l.m..
Note
↑(EN) Sigesbeckia L., su The International Compositae Alliance (TICA), 1753. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato il 14 aprile 2024).
↑(EN) Sigesbeckia agrestis, su The International Compositae Alliance (TICA), 20 maggio 2008. URL consultato il 16 luglio 2026 (archiviato il 16 luglio 2026).
↑(EN) Minyranthes Turcz., su The International Compositae Alliance (TICA), 1851. URL consultato il 16 luglio 2026 (archiviato il 16 luglio 2026).
↑(EN) Sckuhria Moench, su The International Compositae Alliance (TICA), 1794. URL consultato il 17 luglio 2026.
↑(EN) Trimeranthes (Cass.) Cass., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 17 luglio 2026 (archiviato il 13 dicembre 2025).