Sphagneticola

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Sphagneticola
Sphagneticola trilobata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEcliptinae
cladeMelanthera clade
GenereSphagneticola
O.Hoffm., 1900
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEcliptinae
GenereSphagneticola
Specie

Sphagneticola O.Hoffm., 1900 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Melanthera clade.

Etimologia

Il nome del genere potrebbe derivare dal latino "sphagnum" (= muschio) e "cola" (= che vive in), forse in riferimento ad habitat solitamente umidi delle specie di questo genere.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Karl August Otto Hoffmann (1853-1909) nella pubblicazione "Notizblatt des Königlichen Botanischen Gartens und Museums zu Berlin (-Dahlem). Leipzig, Berlin" (Notizbl. Königl. Bot. Gart. Berlin 3: 36) del 1900.

Descrizione

Il portamento
Sphagneticola trilobata
Le foglie
Sphagneticola calendulacea
Infiorescenza
Sphagneticola trilobata
I fiori
Sphagneticola calendulacea

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con ciclo biologico perenne; sono radicanti ai nodi.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. Altezza media: 30–200 cm,

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate o sessili. La forma delle foglie varia da lanceolata a trullata (dal latino "a forma di cazzuola"), oppure sono trilobate. Le facce sono percorse da una marcata nervatura triplinervia.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari di tipo radiato. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme turbinate e obconici, composto da 12-15 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali con apici fogliacei, sono disposte su 2-3 serie. Il ricettacolo varia da convesso a convesso ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 6–12 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono da 4 a 10 e sono femminili, fertili (pistillati) e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (30-60) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); il colore è giallo o arancio;
  • fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata e sono ricoperti da tricomi; il colore è giallo forte. Le corolle sono prive di fibre con fasci vascolari.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio sono trigoni, clavati o obpiramiformi, alati con superficie liscia o tubercolata. Gli acheni dei fiori del disco sono compressi, biconvessi o rotondo-quadrati. Il pappo è in continuità con l'apice dell'achenio ed ha la forma di una coroncina erosa.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America e Asia orientale/equatoriale.

Tassonomia

La famiglia di appartenenza di questa voce (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere fa parte del Melanthera clade della sottotribù Ecliptinae caratterizzato da foglie in disposizione opposta, da capolini radiati o discoidi, dalle pagliette del ricettacolo ben sviluppate e da acheni appiattiti, spesso con pappo aristato o coroniforme. Una probabile origine degli antenati del clade sono le foreste secche del Nord America attorno a 5.74 Ma.

All'interno del clade il genere di questa voce ha una posizione "basale" insieme ai generi Dimerostemma Cass., 1817 e Trigonopterum Hook. f., 1828. Questi generi formano un "gruppo fratello" al resto del clade. Il clade "Melanthera" ha avuto diversi eventi di dispersione verso Sud America, Africa, Asia e Oceania durante il Pliocene–Pleistocene. Questo è coerente con la distribuzione pantropicale attuale di Sphagneticola (alcune specie, come S. trilobata, sono invasive in molte regioni tropicali). La divergenza per i tre generi (separazione evolutiva) dal nodo cladistico più prossimo e quindi dal resto del clade Melanthera risale a 4,85 milioni di anni fa, mentre a 1,18 milioni di anni fa si è avuta la separazione di Sphagneticola da Trigonopterum.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • la forma delle foglie varia da lanceolata a trullata (dal latino "a forma di cazzuola");
  • gli acheni sono ampiamente fusiformi;
  • il pappo è in continuità con l'apice dell'achenio ed ha la forma di una coroncina erosa.

Il numero cromosomico delle specie di Sphagneticola è: 2n = 30.

Specie

Questo genere comprende 4 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  3. 1 2 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  5. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  9. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 457.
  10. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  12. ↑ (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 18 aprile 2021.
  13. 1 2 Almeida et al. 2024

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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