| Stefano Chiodi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 178 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Attaccante, centrocampista | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1º luglio 1988 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Squadre di club1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Stefano Chiodi (Bentivoglio, 26 dicembre 1956 – Bologna, 4 novembre 2009) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante e centrocampista.
Terzo di tre figli (aveva un fratello ed una sorella più grandi), trascorse l'infanzia a Funo. Nel 1981 si sposò a Budrio con Fausta Lambertini, di nove anni più giovane, da cui ebbe due figli: Irene e Tommaso.
Terminata la carriera agonistica, si cimentò nel settore della ristorazione e dell'accoglienza turistica, aprendo diverse attività a Budrio e Prunaro: un hotel, un ristorante, una pizzeria ed un bar.
Dal 2010, anno successivo alla sua scomparsa, a Funo, frazione di Argelato, viene organizzato un Memorial in suo onore.
Dopo i primi calci al pallone nel Progresso, squadra di Castel Maggiore, compagine partecipante al campionato di Promozione, a 15 anni si ritrovò conteso tra Bologna e Torino. La spuntò la squadra granata ma il trasferimento del giovane attaccante bolognese sotto la Mole sfumò per la decisa opposizione del padre che preferì indirizzare il figlio a Bologna.
Inserito in prima squadra, Chiodi non disputò alcun incontro. L'anno successivo, nella stagione 1974-1975, la società petroniana lo diede in prestito al Teramo, dove esordì il 27 ottobre 1974 e collezionò 29 presenze e 8 reti. Ritornò al Bologna per la stagione 1975-1976; esordì in massima serie in data 10 ottobre 1975 contro il Milan segnando un gol al debutto proprio contro la sua futura squadra. In questa stagione collezionò 22 presenze e 8 reti.

Nel 1978-1979 venne acquistato dal Milan: al Bologna andarono il cartellino di Francesco Vincenzi e un conguaglio di un miliardo di lire, all'epoca cifra da capogiro che gli valse il soprannome di "Mister miliardo".
Nel suo ruolo di unica punta in un attacco che non prevedeva per lui un partner fisso, contribuì fattivamente alla conquista del decimo scudetto rossonero andando a segno 9 volte durante la stagione (8 volte su rigore). L'anno successivo si ripeté sugli stessi livelli ma lo scudetto non arrivò. Ci fu invece la retrocessione in Serie B del Milan a causa dello scandalo del Calcioscommesse, nel quale fu coinvolto marginalmente, venendo squalificato per 6 mesi sia in primo grado che in appello.
Ceduto alla Lazio, retrocessa anch'essa in Serie B dopo la sentenza CAF, Chiodi non riuscì a riportare con i suoi 6 gol la squadra romana nella massima serie, complice anche un suo rigore decisivo sbagliato alla penultima giornata di campionato contro il L.R. Vicenza (1-1 risultato finale).
L'annata successiva tornò ugualmente ad esibirsi in Serie A rivestendo dopo tanti anni la maglia del Bologna, dove subì un gravissimo infortunio: il 18 aprile 1982, durante l'incontro in trasferta con la Fiorentina, uno scontro di gioco in un contrasto aereo con Ciccio Graziani gli provoca un grave trauma cranico, facendogli perdere i sensi per diversi minuti. Il serio infortunio lo trascina in una serie di mesi di riposo forzato e riabilitazione per recuperare la completa funzionalità del corpo . A fine stagione la squadra rossoblu retrocede per la prima volta nella storia. Tornò quindi alla Lazio per disputare la stagione 1982-1983, dove scese in campo in sole 10 occasioni senza mai trovare la via della rete.
Nella stagione 1983-1984 militò nel Prato in Serie C1 (peraltro toscani retrocessi a fine stagione). Concluse la carriera nelle serie minori con Campania, Rimini, Pinerolo e Baracca Lugo.
In carriera ha totalizzato complessivamente 147 presenze e 33 reti in Serie A e 28 presenze e 6 reti in Serie B.
È morto nel 2009 a 52 anni all'Ospedale Maggiore di Bologna per un male incurabile.
L'8 novembre 2009, a tre giorni dalla morte, i giocatori impegnati in Lazio-Milan 1-2 (due squadre in cui ha militato) hanno giocato con il lutto al braccio in suo ricordo.