Stefano Prandi (Ferrara, 28 luglio 1961) è un filologo e critico letterario italiano.
Si è formato all'Università degli Studi di Bologna con Ezio Raimondi. Dopo aver insegnato alcuni anni nelle scuole secondarie superiori, nel 1996 è divenuto ricercatore presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Nel 2001 ottiene la Cattedra di Letteratura italiana all’Università di Berna come professore ordinario e dal 2017 al 2026 è stato Direttore dell'Istituto di Studi italiani presso l'Università della Svizzera Italiana.
Dal 2011 al 2018 è stato Condirettore (con Bruno Moretti) della collana "Studi e Testi di Letteratura e Linguistica. Istituto di Italiano dell’Università di Berna", edita da Pacini di Pisa. Dal 2013 al 2016 ha fatto parte della Commissione di esperti e della Commissione per le borse letterarie (letteratura italiana) di Pro Helvetia. Dal 2007 è co-direttore della collana "Memoria del Tempo" (Ed. Longo di Ravenna) e membro del comitato di redazione delle collane "Biblioteca" e "Officina" dell'Istituto di studi italiani di Lugano (ed. Olschki).
Ha pubblicato numerosi saggi sulla letteratura medievale, su quella umanistica e rinascimentale e sulla poesia del Novecento, nonché testi per le scuole, tra cui alcune storie letterarie.
Per quanto riguarda la letteratura medievale, ha svolto le sue ricerche soprattutto su Dante Alighieri, con una monografia, la cura di tre volumi miscellanei, un'edizione integrale commentata della Divina Commedia e numerosi contributi su riviste.
Per la letteratura umanistica e rinascimentale ha lavorato su Jacopo Sannazaro, Ludovico Ariosto, Baldassarre Castiglione, Giovanni Della Casa, Torquato Tasso, sulla cultura nobiliare del XVI secolo e sul dialogo letterario. Ha inoltre dedicato vari studi alla trattatistica rinascimentale sulla cortesia e sull'onore indagando anche il rapporto tra letteratura e religione a partire dall'epoca umanistica e analizzando figure come Antonio Brucioli, Ortensio Lando, Olimpia Morata e Celio Secondo Curione.
Si è occupato anche di letteratura ottocentesca, in particolare con saggi sui Promessi sposi di Alessandro Manzoni e su Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi.
Un ulteriore ambito dei suoi studi riguarda la poesia novecentesca, con edizioni e saggi su Alfonso Gatto, Luciano Erba, Vittorio Sereni e Bartolo Cattafi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 27108997 · ISNI (EN) 0000 0001 1610 7927 · SBN CFIV112361 · BAV 495/363661 · ORCID (EN) 0000-0001-9605-502X · LCCN (EN) nr92015872 · GND (DE) 1136572627 · BNF (FR) cb121770195 (data) · J9U (EN, HE) 987007353015205171 |
|---|