Stephanolepis hispida

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Stephanolepis hispida
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
SuperclasseOsteichthyes
ClasseActinopterygii
SottoclasseNeopterygii
InfraclasseTeleostei
SuperordineAcanthopterygii
OrdineTetraodontiformes
SottordineTetraodontoidei
FamigliaMonacanthidae
GenereStephanolepis
SpecieS. hispida
Nomenclatura binomiale
Stephanolepis hispida
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Stephanolepis hispidus

Stephanolepis hispida (Linnaeus, 1758) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Monacanthidae.

Distribuzione e habitat

L'areale della specie comprende l'oceano Atlantico tropicale e subtropicale. Nella parte occidentale dell'Atlantico è presente dalla Nuova Scozia fino all'Uruguay, compresi il mar dei Caraibi e il Golfo del Messico; nell'Atlantico orientale si trova dall'Angola al Marocco e alle isole Canarie, compresa Madera. Non risulta segnalato nel Mediterraneo.

Vive su fondi mobili di fango o sabbia ed è frequentemente associato alla presenza di sargassi. I giovanili sono legati agli ammassi di alghe galleggianti alla deriva. È stato catturato fino a 293 metri di profondità, ma normalmente vive in acque poco profonde.

Descrizione

S. hispida ha corpo alto e compresso lateralmente; l'aspetto generale è simile a quello dei pesci balestra. Le pinne dorsali sono due, di cui la prima costituita da un raggio spinoso ingrossato situato appena dietro l'occhio. I raggi molli della pinna dorsale vanno da 29 a 35, mentre quelli della pinna anale vanno da 30 a 35. Nei maschi il secondo raggio molle della seconda dorsale è allungato e filiforme.

La colorazione è mimetica: su un fondo chiaro sono presenti brevi linee e macchie più scure, assenti su muso e petto, mentre sulla pinna caudale compaiono due barre scure verticali. Negli individui di grandi dimensioni i segni scuri sul corpo tendono a essere meno contrastati e più indistinti, mentre la testa e la regione pettorale si scuriscono pur rimanendo prive di macchie.

La taglia massima nota è di 36,9 cm per un peso di 364,20 g; la taglia media degli individui è di circa 15 cm.

Biologia

Alimentazione

Si nutre di invertebrati bentonici, tra cui crostacei (anfipodi, isopodi, decapodi, tanaidacei, ostracodi e copepodi), policheti e molluschi bivalvi e gasteropodi, oltre che di plancton e materiale vegetale.

Predatori

Tra i predatori noti vi sono la lampuga, il pesce serra, il tonno pinna gialla, il tonno rosso, Lutjanus analis e lo squalo Rhizoprionodon terranovae.

Pesca

Viene talvolta catturato con nasse o reti, ma non viene consumato o commercializzato, nonostante sia commestibile. Può comparire raramente nel mercato dei pesci d'acquario.

Conservazione

La specie appare comune nell'areale e non è soggetta a pesca specifica; anche la cattura come bycatch appare modesta. La IUCN classifica S. hispida come "a rischio minimo".

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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