Una strada del vino è un percorso turistico per scoprire i prodotti vinicoli del terroir attraversato, insieme con il patrimonio materiale e immateriale della regione attraversata.
Il percorso in una strada del vino si inserisce nell'enoturismo e si compie attraverso diversi mezzi di trasporto, quali treni, automobili, biciclette e piedi. A seconda delle regolamentazioni dei territori e delle loro politiche turistiche, ogni via mantiene le proprie peculiarità, proponendo attività turistiche di escursionismo, visita a cantine e scoperta di patrimoni legati al territorio contiguo.
Storia
L'istituzione, nel XIX secolo, delle strade del vino, risponde principalmente a delle esigenze economiche, nel momento di ricerca di una produzione più qualitativa. Le prime vie in Francia ricercano la fidelizzazione della clientela e il rinforzo dei circuiti commerciali esistenti. Qui viene inaugurata la strada dei grandi cru di Borgogna nel 1937, seguita nel 1953 dalla strada dei vini d'Alsazia.
Wine Route, comprende le regioni di Hermanus, Elgin, Franschhoek, Stellenbosch, Paarl e del sud dello Swartland; l'enoturismo è sviluppato principalemnte a Stellenbosch. È considerata da agenzia turistica la strada del vino più lunga al mondo.
Strada del vino dell'antica Lidia, in sviluppo nelle regioni di Manisa e Kula, con focus sui terreni vulcanici e sulla storia vitivinicola della regione
Strada del vino dell'antica Troia, in svilupppo nelle regioni di Çanakkale ed Ezine, di collegamento tra i vigneti della penisola Troade ed il sito archeologico.
In Germania sono stati aggiunti i nomi di Weinstraße alle regioni intorno alla via principale, Deutsche Weinstraße, e ai distretti amministrativi (Kreis) del circondario della Weinstraße Meridionale; i comuni, inoltre, possono aggiungere "an der Weinstraße" (sulla strada del vino) al loro nome
Weinstraße è inoltre un nome per una via di commercio medievale in Assia, il cui nome non si riferisce al vino ma all'assiano "Wagenstraße" ("carro, carretto" o "strada carrabile," assiano: We-in, Wän, o Wäng = Wagen).
Italia
Le strade del vino in Italia sono state istituite, ed estese ad olio e prodotti tipici, dalla legge n. 268 del 1999, nella competenza delle regioni[senzafonte], al fine di valorizzare i territori a vocazione vinicola, con particolare attenzione alle zone di produzione di Denominazioni di origine ed Indicazioni geografiche tipiche. Vengono quindi istituite come percorsi, segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, che presentano valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine aperte al pubblico e che costituiscono uno strumento per divulgare, commercializzare e fruire i territori vinicoli e le relative produzioni in forma di offerta turistica. La legge riconduce queste attività a quelle agrituristiche, prevedendo un finanziamento da ENIT e ICE. Nel 2017 nasce la "Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori" che raggruppa parte delle associazioni regionali.
Pannello segnaletico sulla strada dei vini dell'Alsazia.
Note
↑(FR) Sophie Lignon-Darmaillac, L'œnotourisme, redécouverte des valeurs patrimoniales des vignobles historiques, développement des vignobles du nouveau-monde (PDF) (abstract), in Cultur (Revista de Cultura e Turismo), vol.8, n.3, 27-02-2015, ISSN1982-5838(WC· ACNP). URL consultato il 18 febbraio 2026 (archiviato il 4 giugno 2024).
↑Legge10 febbraio 1992, n. 164, in materia di "Norme generali-Classificazione delle Denominazioni di Origine, delle Indicazioni Geografiche Tipiche e ambito di applicazione"
↑Art. 3 L. 268/1999 (che comprendono ospitalità, somministrazione di pasti e bevande prevalentemente propri, attività ricreative, sportive, culturali, escursionistiche e didattiche nell'ambito dell'azienda) Legge5 dicembre 1985, n. 730, articolo 2, in materia di "Disciplina dell'agriturismo"
↑La Federazione, su stradevinoitalia.it. URL consultato il 18 febbraio 2026.