Stylophora Schweigger, 1820 è un genere di coralli della famiglia Pocilloporidae.
Sono coralli coloniali ermatipici, sono cioè una colonia di polipi in cui ciascun polipo ospita nei propri tessuti delle microalghe unicellulari dinoflagellate endosimbionti, le zooxantelle.
Sono diffusi nelle basse acque costiere delle aree tropicali e subtropicali del pianeta; sono particolarmente comuni nelle barriere coralline, dove concorrono alla biocostruzione dell'ambiente corallino con numerose altre specie di coralli costruttori.
A causa dell'endosimbiosi con le zooxantelle, questi coralli possono crescere solo in acque basse e ben illuminate, in modo tale da consentire la fotosintesi delle microalghe.


I coralli del genere Stylophora si presentano come una colonia di polipi, costituita da un duro e robusto esoscheletro di carbonato di calcio, di morfologia arborescente ramificata, cespugliosa o semi-massiccia, lievemente appiattita lateralmente, con ramificazioni tozze e le estremità dei rami arrotondate e appiattite.
Le colonie sono di colore marrone/chiaro giallastro, con le punte più pallide, a volte rosa o viola brillante con estremità bianche.
I polipi sono piccoli ma visibili. I tentacoli dei polipi sono estesi principalmente nelle ore notturne per la cattura dell'alimento in sospensione nella colonna d'acqua.
La forma di crescita delle colonie dei coralli del genere Stylophora è fortemente influenzata dalla località e dalle condizioni ambientali dell'acqua: le specie sono altamente polimorfiche con morfologie di crescita distinte che dipendono dall'esposizione alle onde e all'intensità della luce. Nelle aree ad alta luminosità e forte energia ed idrodinamismo (acque fortemente battute dalle onde), le colonie tendono ad essere piccole con rami spessi, tozzi e ravvicinati, mentre in acque più calme e più profonde, dove la luminosità e l'idrodinamismo sono più ridotti, i rami sono più sottili, più aperti e più distanziati tra loro.
I rami sono simili a dita, variano in larghezza e hanno punte smussate, arrotondate. Sulle estremità dei rami si osservano rilievi a forma di cappucci che rivestono i coralliti. I coralliti sono piccoli (il diametro di un singolo corallite è inferiore a 2 mm), monocentrici, circolari, circondati da formazioni simili a cappucci disposti nelle parti distali delle ramificazioni, e sono immersi nella colonia. Il cappuccio del corallite è formato dallo sviluppo della parete superiore. Le columelle sono ben sviluppate e setti ben disposti che di solito sono fusi con la columella. Il cenosteo nelle estremità dei rami risulta piuttosto ruvido perché è coperto di spinule e per la presenza di formazioni simili a cappucci che si inarcano sul bordo superiore dei coralliti.

Si nutrono di prede e materiale organico sospeso nella colonna d'acqua, che catturano soprattutto durante le ore notturne, quando i tentacoli dei polipi della colonia sono estroflessi all'esterno e catturano l'alimento.
Durante le ore diurne, come nelle altre specie di coralli costruttori ermatipici, gran parte del fabbisogno energetico è garantito dalla fotosintesi delle microalghe unicellulari dinoflagellate endosimbionti, le zooxantelle.
Le colonie sono ermafrodite e rilasciano le planule dopo la fecondazione durante tutto l'arco dell'anno.

Il genere comprende le seguenti specie:

| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007543857105171 |
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