Sunakake-baba (砂かけ婆?, lett. "Strega che lancia sabbia") è uno yōkai del folclore giapponese, noto nelle prefetture di Nara, Hyōgo e Shiga. Si dice che sia uno yōkai che lancia sabbia contro le persone.
Nella prefettura di Nara, si ritiene che se una persona cammina nei pressi di un santuario o in un bosco poco frequentato, venga spaventata dal lancio di sabbia.
A Nishinomiya, nella prefettura di Hyōgo, si dice che una sunakake-baba sia apparsa in cima a un pino e che, sebbene si sentisse il rumore della sabbia che veniva gettata, in realtà non ne sia mai caduta alcuna. Anche presso il santuario Inari della città di Amagasaki, si dice che se di notte si passa sotto il torii, venga gettata della sabbia dall’alto; inoltre, si narra che anche lungo il fiume Shogawa, nella stessa città, si siano verificati fenomeni misteriosi legati alla sabbia.
Si tratta di uno degli yōkai descritti nel libro “Yokai Dangi” del folklorista Kunio Yanagita; la fonte di questa storia è l’opera “Yamato Mukashi-tan” del dottor Shiro Sakawa, medico e amico di Yanagida. Nel libro si legge: «Tra i fantasmi esiste una creatura chiamata “Sunakake-baba”, che, quando qualcuno passa all’ombra di una foresta deserta o all’ombra di un santuario, gli getterebbe sabbia addosso per spaventarlo; nessuno, però, ne ha mai visto l’aspetto».
Si dice che nessuno l'abbia mai visto e, poiché non compare nemmeno negli emaki classici, si ritiene che il suo aspetto sia sconosciuto oppure che si tratti di uno yōkai privo di forma. C'è anche chi sostiene che, detestando la propria bruttezza, non si mostri in pubblico.
A partire dall'era Shōwa e Heisei, è diventato famoso in tutto il Giappone grazie al ruolo di yōkai che combatte al fianco di Kitarō nel manga “GeGeGe no Kitarō” di Shigeru Mizuki; l'immagine più diffusa è quella di una vecchia in kimono che appare illustrazioni di yōkai di Mizuki, a partire proprio da quel manga. Secondo lo studioso di yōkai Natsuhiko Kyōgoku, queste illustrazioni avrebbero come modello le maschere dell'Onidaiko, un’arte performativa tradizionale dell'isola di Sado.
Una teoria suggerisce che il sunakake-baba sia in realtà opera di un tanuki travestito da vecchia e responsabile degli scherzi. Infatti, aneddoti sui cani procione che lanciano sabbia alle persone sono stati tramandati in molte prefetture. Il cane procione giapponese ha l'abitudine di lanciare sabbia agli animali indisciplinati che lo inseguono (come cani, volpi e gatti) per allontanarli.