Tecla è un nome proprio di persona italiano femminile.

Deriva dal tardo nome greco Θεκλα (Thekla), latinizzato in Thecla, dall'origine dubbia; generalmente viene considerato una contrazione di Θεοκλεια (Theokleia), che è composto da θεος (theos, "dio") e κλεος (kleos, "gloria"), e quindi il suo significato può essere interpretato come "gloria di Dio" o "dea illustre". Entrambi gli elementi sono assai diffusi nell'onomastica greca: il primo si ritrova ad esempio in Timotea, Teofano, Dorotea e Filotea, mentre il secondo forma i nomi Clio, Cleopatra, Patroclo, Eracle, Pericle, Empedocle, Aristocle e Temistocle.
Venne portato da santa Tecla, una giovane convertita da san Paolo, di cui si narra negli Atti di Paolo e Tecla, considerata la prima donna a morire martire, a cui si deve la prima ampia diffusione del nome; il suo uso è stato poi aiutato da Friedrich Schiller, che diede il nome alla figlia del protagonista della sua trilogia di tragedie Wallenstein.
In Italia è maggiormente diffuso nel Nord e nel Centro, e più raro al Sud.
L'onomastico si festeggia generalmente il 23 settembre in ricordo di santa Tecla, martirizzata ad Iconio, considerata la prima martire donna. Fra le altre sante con questo nome si ricordano, alle date seguenti:
