Elisabeth Sparkle è una celebre stella di Hollywood in declino che, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, viene brutalmente licenziata dal suo storico show televisivo di aerobica dal cinico produttore Harvey, il quale desidera sostituirla con un volto molto più giovane. Sconvolta dall'accaduto e incapace di accettare i segni dell'invecchiamento e il rifiuto dell'industria dello spettacolo, Elisabeth entra in contatto con un'organizzazione clandestina che le propone di provare un misterioso farmaco di mercato nero noto come "la Sostanza".
Questo trattamento, basato sulla partenogenesi, promette di generare una versione alternativa di se stessa: più giovane, più bella e strutturalmente perfetta. Il processo dà così vita a Sue, la sua controparte giovanile che emerge direttamente da una lacerazione della carne sulla sua schiena. La regola fondamentale del trattamento è rigida e inviolabile: le due entità devono alternarsi stabilmente ogni sette giorni (una settimana per Elisabeth, una per Sue) senza eccezioni, poiché entrambe sono in realtà la stessa persona e necessitano del nutrimento reciproco per sopravvivere.
Sue ottiene un successo immediato, venendo assunta proprio per sostituire lo show di Elisabeth e diventando un fenomeno mediatico globale. Ben presto, però, Sue inizia a rifiutare l'idea di dover cedere il posto a Elisabeth e decide di prolungare egoisticamente i suoi turni settimanali. Questo abuso della Sostanza si ripercuote drammaticamente sul corpo della Elisabeth originale, che subisce un invecchiamento accelerato e mostruoso ogni volta che riprende conoscenza. Nel finale, l'avidità di Sue consuma quasi del tutto l'energia vitale della sua controparte, portando alla nascita di un'aberrazione genetica nota come "Monstro Elisasue", un ibrido deforme che cerca disperatamente di presentarsi sul palco dello show di Capodanno, finendo per esplodere in un fiume di sangue finto davanti al pubblico inorridito.
Personaggi
Elisabeth Sparkle: una celebre icona di Hollywood in declino che, dopo essere stata licenziata a causa dell'età, decide di assumere un farmaco sperimentale di mercato nero per dare vita a una versione ringiovanita e speculare di se stessa.
Sue: la versione giovane, iper-attraente e speculare di Elisabeth creata attraverso la Sostanza, che conquista rapidamente il mondo dello spettacolo arrivando a sviluppare una pericolosa dipendenza a discapito della sua controparte originale.
Harvey: il cinico, volgare e spietato produttore esecutivo del network televisivo, che incarna lo sciovinismo e la mercificazione del corpo femminile da parte dell'industria dei media.
Fred: un vecchio e bizzarro vicino di casa di Elisabeth che riconosce la donna ricordando i fasti passati della sua carriera cinematografica.
Oliver: il giovane e dinamico assistente di produzione che lavora a stretto contatto con Sue durante lo show.
Produzione
Ray Liotta era stato scelto per il ruolo di Harvey, ma alla sua morte, avvenuta poco prima dell'inizio delle riprese, è stato sostituito da Dennis Quaid.
Il primo teaser trailer del film è stato diffuso l'11 luglio 2024.
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima il 19 maggio 2024 in concorso al 77º Festival di Cannes.
È stato distribuito dalla piattaforma di streaming MUBI nelle sale di America Latina, Austria, Benelux, Canada, Germania, Gran Bretagna, India, Irlanda, Stati Uniti d'America e Turchia. Originariamente, il film avrebbe dovuto essere distribuito dalla Universal Pictures, prima che MUBI ne acquistasse i diritti a ridosso dell'anteprima a Cannes.
In Italia il film è stato distribuito da I Wonder Pictures e proiettato in anteprima il 18 ottobre, con l'uscita ufficiale il 30 ottobre 2024.
Accoglienza
Incassi
A fronte di un budget di 17,5 milioni di dollari, il film ha incassato 17584795$ in Nord America e 59732017$ nel resto del mondo, per un totale di 77316812$.
Critica
La pellicola ha ricevuto un'ovazione tra gli 11 e i 13 minuti al termine della sua anteprima al Festival di Cannes, battendo o eguagliando il primato dell'edizione stabilito il giorno prima da Emilia Pérez di Jacques Audiard.
Il film ha ricevuto recensioni positive da parte della critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento dell'89% basato su 368 recensioni, con un voto medio di 8 su 10. Su Metacritic ottiene un punteggio di 78 su 100 basato su 57 recensioni.
Peter Bradshaw sul Guardian dà al film 4 Stelle su 5 e scrive che il film è una commedia gonzobody horror allegramente sciocca e oltraggiosamente indulgente, priva di sottigliezza, di body positivity o di positività di qualsiasi tipo. Roger Corman l'avrebbe adorato.
Cahiers du cinéma fa un collegamento tra il film e l'anno 2024 che definisce orribile per la rielezione di Trump sostenuta da Elon Musk. Il collegamento finzione-realtà vale anche per altri film realizzati intorno allo stesso anno quali La zona d'interesse, L'impero. Gli imperialismi politici, scrive Hervé Aubron, si sono rafforzati dando luogo nello stesso tempo a una forma di fragilità e di vulnerabilità. Il gigantismo così come ogni forma di fredda deformazione, non favorisce se non il proprio tracollo. Nel finale di The substance i due stati concorrenti della star dell'aerobica prodotti dal misterioso siero si fondono per dare luogo ad un abbietto blob, un'Elephant woman che porta sulla schiena, come un mantello, il viso atrocemente sorridente di Demi Moore. Jean Marie-Samocki in un altro articolo scrive che nel personaggio interpretato da Demi Moore la trasformazione è presentata come una malattia, una riconfigurazione del corpo, e che soltanto il corpo malato riafferma una vulnerabilità dimenticata.
Teo Youssoufian su CineFacts elogia il film scrivendo che è un'opera pronta per diventare cult, un film esagerato e debordante dove i corpi nudi e il sangue a ettolitri servono come riflessione sulla mostruosità della bellezza a tutti i costi; Carlo Valeri su Sentieri Selvaggi, scrive invece che il film è «un body horror picture show probabilmente destinato a diventare un classico negli anni a venire», valutandolo con 4 stelle su 5. Gabriele Maccauro, per Quarta Parete, scrive che «The Substance è la rivincita del Body Horror, la rivalsa di un genere e di genere, con Demi Moore e Margaret Qualley meravigliose interpreti di quello che, senza troppi dubbi, è l’horror dell’anno».
La regista Coralie Fargeat ha vinto la Palma d'oro del Festival di Cannes per la migliore sceneggiatura, oltre che diverse candidature ad altri premi.