| Tiberiu Dolniceanu | |||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||
| Altezza | 179 cm | ||||||||||||||||||||
| Scherma | |||||||||||||||||||||
| Specialità | Sciabola | ||||||||||||||||||||
| Squadra | C.S. Dinamo Bucarest | ||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 25 giugno 2016 | |||||||||||||||||||||
Tiberiu Alexandru Dolniceanu (Iași, 3 aprile 1988) è uno schermidore rumeno, specializzato nella sciabola.
Iniziò a praticare la scherma all'età di 13 anni sotto la guida dell'allenatore Iulian Bițucă presso il CSM Iași. Poiché i suoi genitori lavoravano in Italia, si dedicò con particolare impegno agli allenamenti. Salì per la prima volta sul podio in una prova di Coppa del Mondo juniores a Budapest nel 2006. Nello stesso anno conquistò la medaglia d'argento ai Campionati mondiali juniores di Poznań, dove fu sconfitto in finale dal futuro campione olimpico ungherese Áron Szilágyi. Nel 2007 ottenne la medaglia di bronzo ai Campionati europei juniores di Praga e, all'inizio del 2008, raggiunse il primo posto del ranking mondiale juniores.
Il passaggio alla categoria senior fu meno rapido, ma riuscì comunque a entrare nella nazionale rumena. Insieme a Florin Zalomir, Cosmin Hănceanu e Rareș Dumitrescu fu protagonista della sorpresa dei mondiali di Antalya 2009, quando la Romania eliminò in finale la favorita Italia e conquistò il primo titolo mondiale della sua storia nella sciabola maschile a squadre. Per questo risultato Dolniceanu e i suoi compagni di squadra furono insigniti dell'Ordine al Merito Sportivo di II classe.
La stessa formazione tornò sul podio ai mondiali di Parigi 2010: dopo la sconfitta contro la Russia in semifinale, la Romania superò la Bielorussia nella finale per il terzo posto, aggiudicandosi la medaglia di bronzo.
Nel 2011 Dolniceanu si trasferì alla Dinamo București, dove iniziò ad allenarsi sotto la guida di Mihai Covaliu, suo tecnico ancora negli anni successivi. Partecipò ai Giochi olimpici di Londra 2012, ma fu eliminato nel tabellone dei trentaduesimi di finale dallo statunitense Daryl Homer.
Nella prova a squadre, la Romania, accreditata della sesta testa di serie, sconfisse la Cina per 45-30 e affrontò la Russia in semifinale. Dolniceanu portò i rumeni in vantaggio sul 20-17, ma uno scontro con il russo Nikolaj Kovalëv gli provocò una ricaduta della distorsione alla caviglia destra subita un mese prima ai Campionati europei di Legnano. Durante l'assalto si strappò inoltre l'unghia del pollice della mano armata e dovette ricevere cure mediche direttamente in pedana. Nonostante l'infortunio, la Romania riuscì a qualificarsi per la finale olimpica vincendo per 45-43. Nell'incontro decisivo la nazionale rumena fu però nettamente sconfitta dalla Corea del Sud con il punteggio di 26-45; Dolniceanu fu l'unico schermidore rumeno ad aggiudicarsi uno dei relais e conquistò così la medaglia d'argento.

Dopo i Giochi olimpici estivi di Londra 2012, tre dei quattro componenti della nazionale rumena, medaglia d'argento olimpica, si ritirarono dall'attività agonistica. Dolniceanu divenne il capitano della squadra rinnovata, composta dai titolari Alin Badea e Ciprian Gălățanu e dalle riserve Iulian Teodosiu e Mădălin Bucur.
Aprì la stagione 2012-2013 conquistando la medaglia d'argento nel Grand Prix di Plovdiv. Ai Campionati europei di scherma 2013 di Zagabria sconfisse il tre volte campione europeo, il russo Aleksej Jakimenko, confermando il titolo continentale conquistato l'anno precedente. Nella gara a squadre la Romania superò la Georgia nei quarti di finale, ma fu sconfitta dall'Italia in semifinale; Dolniceanu riportò un infortunio durante l'incontro e non poté prendere parte alla finale per il bronzo contro l'Ucraina. Priva del proprio capitano, la squadra rumena perse per 45-36 e concluse la competizione al quarto posto.
Ai mondiali di Budapest raggiunse le semifinali dopo aver superato con autorità l'italiano Enrico Berrè. Sconfitto dal russo Veniamin Rešetnikov, conquistò la medaglia di bronzo, il suo primo podio mondiale individuale. Nella prova a squadre la Romania eliminò nell'ordine Australia, Polonia, Ungheria e Bielorussia, prima di essere battuta in finale dalla Russia e conquistare la medaglia d'argento.
Nel settembre dello stesso anno vinse la medaglia d'argento ai World Combat Games 2013 di San Pietroburgo, dove fu sconfitto in finale dal sudcoreano Gu Bon-gil.
Concluse la stagione al terzo posto del ranking mondiale. Grazie ai risultati ottenuti fu nominato sportivo rumeno dell'anno dall'Associazione della stampa sportiva della Romania e miglior schermidore dell'anno dalla Federazione rumena di scherma.

Nella stagione 2013-2014 Dolniceanu conquistò una medaglia di bronzo nella prova inaugurale di Coppa del Mondo a Madrid, risultato che gli permise di raggiungere per la prima volta il primo posto del ranking mondiale. Nel marzo 2014 ottenne a Mosca il primo successo della sua carriera in una prova di Coppa del Mondo, imponendosi in finale sul sudcoreano Kim Jung-hwan.
Nello stesso mese conquistò con la Dinamo București la Coppa dei Campioni europei, grazie alla vittoria sul club ungherese Vasas SC in finale, ma durante l'incontro riportò un infortunio al tendine della gamba destra. Poco dopo subì un nuovo infortunio, questa volta alla caviglia sinistra, durante la prova di Coppa del Mondo di Plovdiv, nella quale riuscì comunque a concludere al terzo posto.
Agli europei di Strasburgo 2014 fu eliminato al secondo turno dal francese Nicolas Rousset. Nella gara a squadre la Romania venne sconfitta dalla Bielorussia nei quarti di finale e, dopo gli incontri di classificazione, concluse la competizione al quinto posto.
Ai mondiali di Kazan' 2014 raggiunse nuovamente le semifinali, dove venne sconfitto dal russo Nikolaj Kovalëv, che aveva battuto nella stessa fase dei Campionati europei dell'anno precedente a Zagabria. Grazie a questo risultato conquistò la seconda medaglia di bronzo mondiale consecutiva nella prova individuale.
Nella prova a squadre la Romania affrontò la Corea del Sud nei quarti di finale. Dopo un promettente avvio della formazione rumena, Dolniceanu disputò un relais sottotono contro Kim Jung-hwan e la squadra non riuscì più a recuperare lo svantaggio, venendo sconfitta per 41-45. Dopo gli incontri di classificazione, concluse il mondiale al settimo posto. Al termine della competizione, l'allenatore Mihai Covaliu commentò: «Anche ai grandi schermidori possono capitare momenti di blocco. Spero che Tibi impari da questa esperienza».
Dolniceanu concluse la stagione al quinto posto del ranking mondiale. In virtù della medaglia di bronzo conquistata ai mondiali, fu eletto dalla Federazione rumena di scherma miglior schermidore rumeno dell'anno per il secondo anno consecutivo.
L'inizio della stagione 2014-2015 si rivelò difficile nelle competizioni individuali. Ottenne risultati migliori nella prova a squadre, contribuendo con la stoccata decisiva alla vittoria della Romania sull'Italia nella finale della prova di Coppa del Mondo di Budapest, e guidando il CS Dinamo București alla medaglia d'argento nella Coppa dei Campioni europei.
Ritrovò competitività anche nelle gare individuali nel febbraio 2015, quando si classificò secondo al Grand Prix di Varsavia, seguito da un terzo posto nella prova di Madrid disputata nel mese di maggio. Poche settimane più tardi conquistò per il secondo anno consecutivo il Grand Prix di Mosca, superando in finale il tedesco Matyas Szabo. Grazie a questi risultati salì al terzo posto del ranking mondiale.
Nel giugno 2015 raggiunse la finale dei Giochi europei di Baku 2015, dopo aver eliminato in semifinale l'italiano Luigi Miracco, ma nell'atto conclusivo fu sconfitto dall'ucraino Andrij Jahodka e conquistò la medaglia d'argento. Vinse anche l'argento nella gara a squadre con i connazionali Alin Badea, Mădălin Bucur e Iulian Teodosiu, perdendo la finale contro l'Italia.
Ai mondiali di Mosca raggiunse ancora una volta le semifinali, dove venne sconfitto di stretta misura dallo statunitense Daryl Homer. Con questo risultato conquistò la medaglia di bronzo mondiale individuale per il terzo anno consecutivo.
Aprì la stagione 2015-2016 conquistando la medaglia d'argento nella prova di Coppa del Mondo di Tbilisi, dove fu sconfitto in finale dal neocampione mondiale Aleksej Jakimenko. Proseguì con una medaglia di bronzo al Grand Prix di Boston, dove venne eliminato in semifinale dall'italiano Aldo Montano. Grazie ai risultati ottenuti si qualificò ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 come numero 2 del ranking mondiale valido per la qualificazione olimpica.
Ai mondiali 2016, disputati esclusivamente nelle specialità a squadre non inserite nel programma olimpico (fioretto femminile e sciabola maschile), ebbe un ruolo decisivo nella vittoria della Romania nei quarti di finale contro l'Italia, campione del mondo in carica. Entrato nell'ultimo relais con la Romania in svantaggio per 35-40, sconfisse Luigi Samele con un parziale di 10-3, trascinando la propria squadra in semifinale. La Romania fu poi nettamente sconfitta dalla Russia in semifinale (24-45), ma nella finale per il terzo posto superò l'Iran, rivelazione del torneo, conquistando la medaglia di bronzo.
Ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 superò nell'ordine il cinese Sun Wei e il belga Seppe Van Holsbeke, qualificandosi per i quarti di finale, dove affrontò il campione olimpico in carica, l'ungherese Áron Szilágyi. Dopo aver inseguito nella prima parte dell'incontro, riuscì a rimontare fino al 10-10. In quel momento l'arbitro assegnò una stoccata a Szilágyi, decisione contestata dal rumeno, che chiese la verifica tramite video replay. Poiché il sistema non era disponibile, la decisione non poté essere rivista e il punto venne convalidato. Dolniceanu perse concentrazione e finì per essere sconfitto con il punteggio di 10-15, chiudendo la competizione al quinto posto.